Il neolaburismo presidia il territorio.

"Corriere della Sera" del 10 giugno 2009

Dario Di Vico (10 giugno 2009)

"Narrano le cronache leghiste della campagna elettorale che il Senatur Umberto Bossi, davanti ai picchetti degli operai della Saint Gobain Sekurit di Savigliano (Cuneo), schierati notte e giorno in difesa del posto di lavoro, si sia commosso. Non si è spinto a promettere - come fece Enrico Berlinguer nel 1980 davanti alla Fiat - di occupare la fabbrica assieme alle tute blu, ma ha pronunciato un altrettanto fatidico: «Non chiuderà». Soprattutto Bossi ha rassicurato i 250 dipendenti della multinazionale francese che ne avrebbe parlato direttamente con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti. L'episodio di Savigliano non è l'unico: anche davanti alla Mvb-Manifattura, una fabbrica tessile di Zogno nella Val Brembana, i leghisti sono andati a portare la loro solidarietà agli operai in lotta. La capacità del Carroccio di essere presente sul territorio nei momenti topici evoca immediatamente il parallelo con il Pci degli anni d'oro e la capacità dei vecchi leader rossi di farsi vedere sempre e comunque vicino ai lavoratori....."

Intervista all'ex segretario dell'udc

"Corriere della Sera" del 10 giugno 2009

Aldo Cazzullo (10 giugno 2009)

Intervista Follini.

Il Pd esule in casa

"Repubblica" del 10 giugno 2009

Ilvo Diamanti (10 giugno 2009)

"Come avviene puntualmente da 15 anni, anche queste elezioni sono state affrontate come un referendum. L'unico ammissibile, in Italia, oggi. Pro o contro Berlusconi. Il quale, a differenza delle ultime occasioni, questa volta ha perduto. E ha condizionato, in questo modo, la lettura del voto. Tuttavia, dalla consultazione esce sconfitto lui, ma non il centrodestra. Non certo la Lega. Ma lo stesso Pdl, per una volta, se l'è cavata meglio del suo leader. Come hanno confermato le elezioni amministrative...."

Rincorrendo paura e protesta

"La Stampa" del 9 giugno 2009

Luigi La Spina (09 giugno 2009)

"Paura e protesta. Il risultato complessivo del week-end elettorale tra le europee e la parziale tornata amministrativa ha sostanzialmente fatto emergere questi due sentimenti tra gli italiani. Al di là del giudizio per le provinciali e comunali, che sarà possibile formulare compiutamente solo dopo i ballottaggi, il sistema con il quale si è votato ha agevolato l’espressione libera, senza i condizionamenti di un governo nazionale da eleggere, degli stati d’animo più profondi dei cittadini in questo momento...."

Silvio al verde

"Il Riformista" del 9 giugno 2009

Giampaolo Pansa (09 giugno 2009)

"Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. E quasi sempre vincono. È andata così nelle elezioni europee. In Italia i vincitori sono due partiti che della durezza hanno fatto una ragione di vita. La Lega di Umberto Bossi sul versante del centrodestra. E l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro su quello di centrosinistra...."

La svolta delle città

"Corriere della Sera" del 9 giugno 2009

Angelo Panebianco (09 giugno 2009)

"Per aiutare i lettori ad orientarsi, di fronte ai risultati di questa tornata di elezioni, occorre prima di tutto rammentare che europee e amministrative sono fra loro diversissime....."

Alla socialdemocrazia serve una terza giovinezza

"Il Sole24ore" del 9 giugno 2009

Andrea Romano (09 giugno 2009)

"Non è la prima volta che la sinistra europea viene data per defunta. Accadde già alla metà degli anni Ottanta, quando Ralf Dahrendorf annunciò la “fine del secolo socialdemocratico” guardando al tramonto del tradizionale modello welfarista. Oggi, come ha spiegato Giuliano Amato intervistato su queste pagine da Franco Locatelli, i progressisti europei verrebbero puniti perché troppo cauti nel rassicurare un elettorato spaventato dalla crisi e bisognoso di più garanzie e maggiore intervento dello Stato. Può darsi che le cose stiano effettivamente così. Ma uno sguardo alla storia recente della sinistra europea può indurre una riflessione di segno diverso, tale da spiegare quest’ultimo tracollo con la fine della seconda giovinezza del progressismo continentale. Un esito dopo il quale sarà comunque impossibile tornare alle vecchie sicurezze ideologiche, ormai definitivamente prive di riferimenti sociali e culturali...."

Il fronte del nord

"Corriere della Sera" del 8 giugno 2009

Massimo Franco (08 giugno 2009)

"L’Italia riemerge dalle urne euro­pee meno bi­partitica e appa­rentemente meno berlusco­niana. Non c’è stato il plebi­scito a favore del presiden­te del Consiglio, temuto e sbandierato dall’opposizio­ne; e accreditato dallo stes­so Silvio Berlusconi. Emer­ge invece il riequilibrio dei rapporti di forza nel centro­destra fra Pdl e Lega: col partito di Umberto Bossi proiettato verso il primato nel nord; e capace di infil­trarsi con un risultato a due cifre anche a sud del fiume Po. E’ la conferma di un Carroccio in ascesa e il presagio di un’ipoteca sul governo, foriera di tensio­ni interne...."

Lo specchio rotto della tradizione europeista

Il Sole24ore del 7 giugno 2009

Andrea Romano (07 giugno 2009)

"Domani sapremo come abbiamo votato, ma già oggi sappiamo che nel corso della campagna elettorale si è discusso di tutto fuorché di Europa. Un peccato grave? Certamente. Eppure non è tutta colpa di un sussulto di provincialismo italico, o della facilità con cui la cronaca (rosa) di queste ultime settimane ha sequestrato l’attenzione della politica. Se l’Europa scompare dalla nostra riflessione pubblica, persino alla vigilia del voto europeo, la ragione va forse cercata nei modi in cui siamo abituati a discuterne. O meglio, nei modi in cui abbiamo smesso da anni di discutere di Europa reale per accontentarci di una formula unanime e rassicurante: quella secondo la quale l’Italia, membro a pieno titolo del club dei fondatori, non può che essere una nazione di fortissime convinzioni europeiste...."

I territori scomparsi nelle elezioni pop

"La Repubblica" del 7 giugno 2009

Ilvo Diamanti (07 giugno 2009)

"Si tratta, forse, delle prime "elezioni pop" della storia della Repubblica. Settimane di inchieste, richieste, interviste, minacce, denunce intorno alle amicizie e alle frequentazioni del leader. E, ancora, di sua moglie...."

Quel sentimento condiviso

"Corriere della Sera" del 7 giugno 2009

Antonio Macaluso (07 giugno 2009)

"Emma Marcegaglia ci ha messo tutta la sua passione e il messaggio alla platea dei tremila imprenditori di Treviso si è scaricato come un pugno nello stomaco vuoto della politica: ora che questa «bruttissima» campagna elettorale è finita, ha scandito la presidente di Confindustria, deve finire anche la «ricreazione», bisogna tornare ad occuparsi dei problemi...."

L'anima perduta dell'Europa

"La Stampa" del 7 giugno 2009

Enzo Bettiza (07 giugno 2009)

"E’facile e nello stesso tempo difficile spiegare la pressoché totale caduta d’interesse per l’Europarlamento, non solo in Italia, ma in tutti i 27 Paesi dell’Unione. C’è del giusto e dell’ingiusto in questo radicale mutamento d’umore da parte di 375 milioni di potenziali elettori...."

L'amico che vorrei a fianco

"La Stampa" del 5 giugno 2009

Abraham B. Yehoshua (05 giugno 2009)

"Da cosa si riconosce un vero amico? Dal fatto che chi si definisce tale crede e ha fiducia in te, si preoccupa dei tuoi veri bisogni, anche a lungo termine, ti indica onestamente i tuoi errori e cerca di aiutarti a correggerli. Questo è l’amico che vorrei al mio fianco. Non chi approva automaticamente qualunque cosa io faccia, dichiara il suo amore per me e mi accetta così come sono. A partire dalla grande vittoria militare di Israele nel 1967, quando venne respinta la grave minaccia militare rappresentata da Egitto, Siria e Giordania che proclamarono apertamente di volere distruggere lo Stato ebraico e concentrarono grandi eserciti lungo il suo confine, Israele è precipitato in un vortice ideologico e militare innescato dalla conquista di vasti territori durante quel conflitto...."

L'Europa fuori dalla trincea

"Corriere della Sera" del 5 giugno 2009

Franco Venturini (05 giugno 2009)

"Il tasso di astensionismo è an­cora incerto, ma quello di eu­rolamentazione è sicurissi­mo e non riguarda soltanto l’Italia: gli elettori che domani e dopodomani andranno alle urne, e forse anche quelli che non ci an­dranno, avranno in mente le be­ghe nazionali assai più del rinno­vo del Parlamento europeo. La campagna elettorale, del resto, ha detto pochissimo sull’Europa men­tre si è dilungata fino all’eccesso su più o meno nobili vicende interne...."

Quando la «nera» diventa cronaca «bianca»

"Avvenire" del 5 giugno 2009

Don Giancarlo Conte (05 giugno 2009)

Per pensare fuori dagli schemi...

Salvata dall'olocausto

"Avvenire" del 5 giugno 2009

Francesco Saverio Alonzo (05 giugno 2009)

Per non dimenticare quanto l'uomo ha fatto ai suoi simili.....

Bene comune e democrazia

www.linodulio.it del 5 giugno 2009

Giuseppe Gario (05 giugno 2009)

"L’Italia che la stampa estera descrive come ‘paese-show’ (bengodi tv) ha un problema dominante, che la sta facendo implodere, neppure tanto lentamente. Il problema è il disinteresse per la ricerca del bene comune, ed è politico. Fuori dalla politica l‘interesse è invece crescente..."

Disoccupati in crescita sul territorio.

www.varesereport.it del 3 giugno 2009

Sconosciuto (05 giugno 2009)

Uno sguardo sulla nostra provincia e su un problema che sta esplodendo...

La crisi oscura l'Europa

"La Stampa" del 4 giugno 2009

Boris Biancheri (04 giugno 2009)

"Siamo dunque giunti alla vigilia delle elezioni europee dopo una delle più deprimenti campagne elettorali che la storia del nostro Paese ricordi. E, oltretutto, non siamo i soli. Anche a risalire fino al lontano 1979, quando si tennero le prime elezioni per un Parlamento europeo, che pure non aveva allora alcun potere reale e che fu eletto entusiasticamente con una percentuale di voti mai eguagliata nei trent’anni successivi...."

Un aiuto ai lamenti del premier

"La Stampa" del 4 giugno 2009

Marcello Sorgi (04 giugno 2009)

"Diciamo la verità: a tre giorni dal voto, non c'era modo migliore, per mettere Berlusconi su un trampolino, e proiettarlo anche più in alto di quanto non facciano quotidianamente i suoi sondaggi. Non c’era modo migliore di questa inchiesta sull’uso improprio degli aerei di Stato, che lo vede sotto accusa...."

La forza del dialogo

"Corriere della Sera" del 4 giugno 2009

Antonio Ferrari (04 giugno 2009)

"Mai una missio­ne nel Medio Oriente di un presidente de­gli Stati Uniti aveva calami­tato tante speranze ed era stata caricata di tante aspet­tative. A Barack Obama, che in meno di 48 ore visita due soli paesi, Arabia Saudi­ta ed Egitto, tradizionali al­leati di Washington, tutti hanno qualcosa da chiede­re. Esiste poi il motivato ti­more che molti siano pron­ti a piegare le sue parole, in­dividuandovi le coordinate di sempre: più amico degli arabi e meno amico di Isra­ele, o viceversa...."

Perché per il montismo si riducono le sponde

"Il Riformista" del 4 gugno 2009

Tonia Mastrobuoni (04 giugno 2009)

"Cresce il tremontismo e la cultura economica del Pd si atomizza. Il terzismo europeista del presidente della Bocconi rischia così di non avere gli interlocutori di una volta....

I voti o le copie: ecco il duello tra Silvio e Mauro

www.ilriformista.it del 4 giugno 2009

Giampaolo Pansa (04 giugno 2009)

Pansa "spara a mitraglia" in queste ultime battute di campagna elettorale per le elezioni europee. Molte provocazioni e qualche verità su cui riflettere.

Il discorso di Obama al Cairo

www.corriere.it

Barak Obama (04 giugno 2009)

Il testo integrale in lingua inglese dell'intervento del Presidente Obama tenuto quest'oggi all'Università del Cairo.

Decalogo dell'uomo pubblico

"La Stampa" del 3 giugno 2009

Carlo Federico Grosso (03 giugno 2009)

"Di questi tempi sono di moda le «dieci domande». Ieri, Festa della Repubblica, e quindi delle pubbliche istituzioni, riflettendo sulla classe politica, un po’ sul serio, un po’ per gioco, mi sono domandato: quali potrebbero essere le dieci qualità morali che un uomo politico deve ancora oggi possedere, nonostante i grandi mutamenti del costume e del modo di pensare, affinché nei suoi confronti si possa dire: bravo, hai senso dello Stato. Sei pertanto, almeno sotto questo profilo, adatto a governare...."

Al Cairo il discorso più atteso

"La Stampa" del 3 giugno 2009

Igor Man (03 giugno 2009)

"Col suo lungo passo atletico il giovine Obama, espressione storica del melting pot americano, entra nel pianeta Africa: arriva al Cairo in visita ufficiale. Ma il suo viaggio supera la valenza politica. Il Presidente della più grande potenza del mondo - gli Stati Uniti d’America -, entra nell’Africa (che è anche «sua») per la porta immensa, tarlata e tuttavia forte: al Kâhirah, semplicemente Cairo. È al Cairo che islàm e Africa mischiano la propria Storia e qui, all’ombra delle piramidi assalite dai turisti, che Politica e Storia vanno insieme. Da sempre...."

La doppia occasione

"Corriere della Sera" del 3 giugno 2009

Mario Monti (03 giugno 2009)

"Il governo è stato criti­cato per non avere so­stenuto efficacemen­te il tentativo di Fiat di acquisire Opel. Il gover­no tedesco e General Mo­tors, appoggiata dal gover­no americano, le hanno preferito un consorzio ca­nadese- russo. Sergio Romano ha nota­to che «il vertice telefoni­co fra Merkel e Obama mette implicitamente in evidenza l’assenza del go­verno italiano». Non so se al governo debba rimpro­verarsi qualcosa di specifi­co. Ma questo insuccesso deve indurre a ripensare due orientamenti seguiti dai governi Berlusconi fin dal 2001....."

Ecco perché questa Europa ci riguarda

"Avvenire" del 3 giugno 2009

Franco Serra (03 giugno 2009)

"Farebbe bene a documentarsi chi pensa che il Parlamento europeo sia lontano dagli interessi dei cittadini, che si occupi solo di questioni astratte, di alta politica e di impatto vicino allo zero, o che in fondo non conti nulla. Lì si prendono posizioni sui grandi principi e insieme si decidono, nel bene e nel male, molti aspetti della vita quotidiana. Basta una rapida navigazione su Internet per scoprire che le direttive comunitarie, cioè le leggi dell’Ue, una volta approvate con un voto dell’Europarlamento (ormai necessario nella grande maggioranza dei casi) devono obbligatoriamente essere convertite in leggi nazionali. Ecco qualche esempio delle direttive varate in questa legislatura...."

Tienanmen: vent'anni dopo in Cina cova la nuova protesta

"Avvenire" del 3 giugno 2009

Bernardo Cervellera (03 giugno 2009)

"La Pechino di oggi sembra tutta un’altra cosa rispetto alla città che vide il massacro di Tienan­men 20 anni fa. Grattacieli e alberghi modernissimi in acciaio, alluminio e vetro hanno sostituito le grigie co­struzioni in stile stalinista; biciclette e tricicli con cui i giovani trasportava­no i morti e i feriti sanguinanti sono quasi scomparsi, rimpiazzati da auto di lusso, pullman e metropolitana su­perveloce....."

Povera Repubblica

"Il Riformista" del 2 giugno 2009

Anna Chimenti (02 giugno 2009)

"L'Italia che scrisse la Costituzione sembra un altro Paese, di intellettuali, figure straordinarie e una forma di concordia nazionale tra culture politiche diverse...."

Il voto troppo tiepido per l’Europa

"Corriere della Sera" del 1° giugno 2009

Claudio Magris (01 giugno 2009)

"Con l’Europa ci suc­cede un po’ quel­lo che succedeva a Sant’Agostino col tempo: se non gli chie­devano cos’era, credeva di saperlo, ma quando glielo chiedevano gli sembrava di non saperlo più....."

Dziwisz: «Il crollo del Muro? È cominciato in Polonia»

"Avenire" del 1° giugno 2009

Marcin Przeciszewski e Tomasz Krolak (01 giugno 2009)

"Si preannunciano grandi celebrazioni per il ventennale della caduta del comunismo in Europa. Rivendicando il proprio diritto di primogenitura la Polonia festeggerà tra pochi giorni l’anniversario delle elezioni semi- libere che si svolsero il 4 giugno del 1989 e segnarono il trionfo di Solidarnosc. Un terremoto politico che nel giro di pochi mesi avrebbe provocato la caduta dei regimi comunisti nell’Europa dell’Est. Il Muro però iniziò a crollare molto prima del 1989...."

Dovete gettare la spugna

www.ilriformista.it del 1° giugno 2009

Giampaolo Pansa (01 giugno 2009)

"Ho settantatrè anni compiuti e sono andato a votare per la prima volta quando ne avevo poco più di ventidue. Era il 25 maggio 1958. Il segretario della Dc si chiamava Amintore Fanfani. Quello del Pci Palmiro Togliatti. Mentre Pietro Nenni guidava il Psi. Ricordo una campagna elettorale molto dura. Lo slogan della Dc, ispirato al boom economico, era “Progresso senza avventure”. Ma la Balena Bianca bastonava il Pci per come si era mosso durante l’insurrezione ungherese del novembre 1956...."

Vacuità della politica

"La Stampa" del 31 maggio 2009

Barbara Spinelli (31 maggio 2009)

"Non è la prima volta che il presidente del Consiglio s’indigna per il trattamento che gli riservano i magistrati che lo processano, o i giornalisti che indagano sulla spregiudicatezza con cui mescola condotte private e pubbliche. S’indigna a tal punto che le due figure - il magistrato, il giornalista - sono equiparate a quella del delinquente: è avvenuto giovedì all’assemblea della Confesercenti. Le tre categorie sono assimilate a loro volta all’opposizione politica. Le accuse che vengono loro rivolte sono essenzialmente due. Primo, l’offesa al popolo sovrano, al consenso che esso ha dato alle urne e che imperturbato rinnova nei sondaggi. Secondo, la natura pretestuosa di tali attacchi antidemocratici: il primato dato alla forma sulla sostanza, ai problemi finti degli italiani su quelli veri, allo show sulla realtà, al gossip sulla politica del leader...."

La Forza opaca della lobby russa

"Corriere della Sera" del 31 maggio 2009

Sergio Romano (31 maggio 2009)

"Non voglio credere che la scelta del governo tede­sco nel caso Opel sia sta­ta dettata da un pregiu­dizio anti-italiano. Credo anzi che la proposta della Fiat fosse in que­ste circostanze quella più confor­me alle logiche aziendali e al rigo­re economico di cui la Germania ha dato prova in altre circostanze. Il «tedesco», in questa faccenda, è stato Marchionne. Di fronte al di­segno che prevedeva la nascita di un grande gruppo automobilisti­co euro-americano, ma avrebbe comportato qualche inevitabile sa­crificio, il governo di Angela Me­rkel, invece, ha preferito la soluzio­ne che garantisce, a breve termi­ne, il mantenimento degli organi­ci delle ditte praticamente fallite. Non è una decisione lungimiran­te. Prima o dopo la nuova Opel do­vrà affrontare il problema delle sue dimensioni nel mondo e chiedersi se il futuro non sa­rebbe stato meglio garantito dalla solu­zione prospettata da Sergio Mar­chionne. Ma, al mo­mento della stretta finale, hanno pre­valso due fattori...."

Il nuovo Berlusconi percepito

"Il Riformista" del 30 maggio 2009

Andrea Romano (30 maggio 2009)

"Ho l’impressione che le ultime vicende stiano cambiando qualcosa di sostanziale nella percezione del berlusconismo diffusa nel paese. Mi riferisco al paese reale, non a quello immaginario al quale in troppi e da troppo tempo hanno attribuito un grado di ripulsa fisiologica del berlusconismo che non è mai diventato maggioritario. In quel paese reale il berlusconismo è prosperato anche in virtù della diffusione di un sentimento di emulazione per la vita del Cavaliere come narrazione e promessa, analogamente a quanto già fatto da altri leader...."

Un errore rilancia il premier

"La Stampa" del 29 maggio 2009

Marcello Sorgi (29 maggio 2009)

"Dopo i giorni del silenzio seguiti al «Noemigate», non è stato affatto facile, ieri, il ritorno di Berlusconi sulla scena politica. A Palazzo Chigi, ha dovuto esordire facendosi da solo la domanda sui presunti «rapporti piccanti con le minorenni» e, pur negandoli, ha ammesso che se fossero dimostrati lo porterebbero alle dimissioni. Alla Confesercenti, ha parlato tra fischi e applausi, riuscendo tuttavia a portare dalla sua parte la gran parte della platea....."

L'assurda faida della Sicilia

"Corriere della Sera" del 29 maggio 2009

Gian Antonio Stella (29 maggio 2009)

"«Mi sto di­verten­do mol­to », ri­dacchia Raffaele Lombar­do. Certo si divertono me­no gli sbigottiti elettori del centrodestra. Che si chiedono: com’è possibi­le che proprio lì, nell’iso­la del mitico «cappotto» alle politiche del 2001 (61 parlamentari a 0), delle 9 province su 9 oggi in pu­gno ai «moderati», del trionfo (65%) alle ultime regionali, sia scoppiata nella coalizione, a pochi giorni dalle Europee, la «guerra termonucleare»? Perché così è stato defi­nito dai suoi stessi prota­gonisti lo scontro che sta squassando la traboccan­te maggioranza (61 seggi contro 29) che potrebbe dominare incontrastata l’Assemblea Regionale Si­ciliana: una «guerra ter­monucleare ». Dove da settimane i protagonisti si scambiano insulti d’ogni genere, da «slea­le » a «farabutto», da «de­lirante » a «stigghiularu», venditore ambulante di budella....."

Tienanmen e la libertà dimezzata

"Avvenire" del 29 maggio 2009

Ilara Maria Sala (29 maggio 2009)

"W. Kaixi Wuer Kaixi oggi ha 41 anni: vent’anni fa, insieme agli studenti Wang Dan e Chai Ling, era uno dei tre leader più im­portanti delle proteste che coinvol­sero dapprima Pechino e poi il Pae­se intero e vennero schiacciate nel sangue dall’esercito cinese nel giu­gno 1989. Wuer è di etnia uigura (un popolo di otto milioni di persone o­riginario del vasto Xinjiang, la parte di Asia Centrale sotto dominio cine­se), considerato come una 'mino­ranza etnica' nella propria terra. Gli uiguri seguono una forma sufi del­l’islam, hanno un aspetto occiden­tale e parlano una lingua stretta­mente collegata al turco. In uiguro, Wuer Kaixi si chiama infatti Urkesh Devlet...."

Servono subito riforme

"Avvenire" del 29 maggio 2009

Sconosciuto (29 maggio 2009)

"La crisi economica determinerà per l'Italia una caduta del pil di circa il 5% nel 2009 secondo le previsioni più aggiornate". È quanto indica il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, nella relazione annuiale di Bankitalia sulla situazione economica del Paese, aggiungendo che "il crollo della domanda estera ha provocato una forte contrazione della produzione industriale e degli investimenti"...."

La stella gialla non è una bandiera

"La Stampa" del 28 maggio 2009

Elena Loewenthal (28 maggio 2009)

"La stella gialla non era come quella che Marco Pannella ha deciso di usare per dare voce alla sua campagna elettorale. Non era ritagliata nel cartoncino ma stava cucita al vestito, là dove meglio e prima si vedeva: non potevi attaccarla e toglierla a piacimento. Non era una bandiera, bensì un marchio...."

Eccessi e silenzi

"Corriere della Sera" del 28 maggio 2009

Pierluigi Battista (28 maggio 2009)

"I figli, la famiglia, gli affetti e i sentimenti più profondi. Ha fat­to irruzione anche la sfera privatissima dei rap­porti umani nella saga che da un mese a questa parte sta riducendo la po­litica italiana a un duello cruento a base di mogli, feste, mariti, padri, figlie, nipoti, «papi». Il leader del Pd Franceschini ha commesso un errore gros­solano ad affermare «fare­ste educare i vostri figli da Berlusconi?»....."

Dario, il Trinariciuto Bianco

"Il Riformista" del 28 maggio 2009

Giampaolo Pansa (28 maggio 2009)

Bè, io Ballarò l'ho visto e a me Franceschini è piaciuto. Ora che Belpietro, persona che suscita antipatia, fazioso ( leggere Panorama ) e che fa lo zerbino del "padrone" in ogni occasione, anche non richiesta, debba essere difeso con argomenti così banali da una penna come Pansa lascia molto a pensare, quanto meno su un certo conformismo nel giornalismo....

Giovani e adulti, tutti narcisi

"Avvenire" del 28 maggio 2009

Enrico Lenzi (28 maggio 2009)

"Oggi i genitori si riflettono nei figli, quasi fossero la loro prosecuzione, rompendo la tradizionale alleanza formativa con il sistema scolastico. La psicologa Eugenia Scabini analizza il fenomeno dell'emergenza educativa....."

La Battaglia del San Martino, ecco come andò veramente

www.varesereport.it

Sconosciuto (28 maggio 2009)

Storia locale. Un episodio importante per la provincia di Vares.

Berlusconi e i problemi dimenticati

"La Stampa" del 27 maggio 2009

Luigi La Spina (27 maggio 2009)

"A dieci giorni dal voto, ci aspettavamo di dover lamentare l’assenza delle questioni europee nella campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo. Ma non avremmo mai potuto immaginare che sarebbe stato «il caso» di una ragazza diciottenne, Noemi Letizia, il centro del dibattito tra i partiti. Una polemica che ha suscitato, da una parte, una enorme curiosità voyeuristica sull’intimità di Berlusconi e, dall’altra, una raffinata dissertazione politologica sulla distinzione tra pubblico e privato, quando si parla di un personaggio che rappresenta la quarta carica dello Stato. Ma che non avrà, molto probabilmente, alcun effetto sui risultati del 6-7 giugno...."

Le due facce dell'Italia

"La Stampa" del 27 maggio 2009

Gian Enrico Rusconi (27 maggio 2009)

"Ci sono due Italie. C’è l’Italia che tratta al massimo livello con la politica tedesca e internazionale. Rappresenta il lavoro e l’iniziativa imprenditoriale in un momento difficile...."

La lega del Sud e il sonno della Sinistra

"La Stampa" del 27 maggio 2009

Emanuele Macaluso (27 maggio 2009)

"Commentando l’iniziativa del presidente della Regione siciliana, Lombardo, di licenziare gli assessori per mettere in piedi un altro governo, alcuni giornali hanno parlato di «milazzismo». Il richiamo è dovuto al fatto che il «nuovo» governo non farebbe più riferimento alla larga maggioranza che sino a ieri ha sostenuto Lombardo (Mpa, Pdl, Udc), ma a un sostegno assembleare, senza riferimenti ai partiti. E il governo non sarebbe più costituito da una coalizione di partiti. Ma l’accostamento tra quel che vediamo oggi e la «rivolta» milazziana è improprio, se c’è una continuità va ricercata nella piaga del trasformismo tradizionale che oggi però tocca punte inimmaginabili..."

Il consenso e la misura

"Corriere della Sera" del 27 maggio 2009

Sergio Romano (27 maggio 2009)

"Un mese fa, dopo il terremoto de­gli Abruzzi e la fondazione del Pdl, Berlusconi poteva legit­timamente sostenere di avere con sé la maggioran­za degli italiani. La soluzio­ne del pasticcio napoleta­no, la rinascita della compa­gnia aerea nazionale, la sua continua presenza sul cam­po, all’Aquila, gli effetti con­tenuti della crisi del credito sull’economia nazionale e gli affanni dell’opposizione gli garantivano un consen­so senza precedenti. E’ pos­sibile che qualche sondag­gio peccasse di una certa esagerazione, ma il suo compiacimento non era in­giustificato. Avrebbe dovu­to ricordare che i sondaggi sono soltanto istantanee e riflettono gli umori di un Paese per sua natura mute­vole. Il buon lavoro fatto a Napoli e in Abruzzo andrà verificato alla luce dei risul­tati. Cai non è ancora uscita dalla fase del rodaggio. Il Pdl contiene molte anime. La Lega ha un’agenda a cui non intende rinunciare. E come tutte le coalizioni, an­che quella di Berlusconi è una somma di reciproche convenienze, un patto de­stinato a durare sino a quando i soci ne traggono qualche vantaggio. Ma non è facile suggerire la pruden­za a un uomo che ha costru­ito la propria vita sulle fon­damenta dell’ottimismo...."

La «prossimità» della Chiesa all'uomo reale

"Avvenire" del 27 maggio 2009

Davide Rondoni (27 maggio 2009)

Il quotidiano cattolico e l'intervento del card. Bagnasco.

La Chiesa di fronte all'opinione pubblica

"Avvenire" del 27 maggio 2009

Umberto Folena (27 maggio 2009)

"La Chiesa nell'agorà dell’opinione pubblica. Che fare? Adeguarsi agli orientamenti della maggioranza degli italiani nella speranza, o nell’illusione, di raggranellare consensi e riempire le chiese? Oppure tirare avanti con noncuranza ribadendo la solita salda dottrina, a prescindere dal consenso, dal dissenso, dall’indifferenza dell’opinione pubblica? Nando Pagnoncelli, "scienziato" dell’opinione pubblica e attento osservatore della Chiesa, di fronte al dilemma così impostato probabilmente sorriderebbe...."

La «casa dei giovani» nell'ex palazzo delle cosche

"Avvenire" del 27 maggio 2009

Antonio Maria Mira (27 maggio 2009)

"Ore 20 di sabato scorso. Al n.43 di via Catena a Polistena, grosso centro della Piana di Gioia Tauro, si taglia il nastro tricolore. Taglio di inaugurazione, ma soprattutto taglio col violento e illegale passato. Quello che era il palazzo dei Versace, la più potente famiglia della ’ndrangheta locale, diventa un centro di aggregazione giovanile....."

La Chiesa torna in fabbrica

"La Stampa" del 26 maggio 2009

Franco Garelli (26 maggio 2009)

"Non si vive solo di ordine pubblico o di respingimenti, in un’epoca in cui molti stranieri bussano al nostro Paese per cercare un’ancora di salvezza. Oltre a ciò, la Chiesa deve trovare nuove forme di presenza nel mondo del lavoro, per essere vicina a quanti vivono sulla propria pelle una crisi economica senza precedenti. Non è detto che si ritorni alla formula dei «preti operai», che avevano scelto di condividere il lavoro e la vita della gente comune negli anni ruggenti. Tuttavia, i preti e le parrocchie devono inventarsi qualcosa di nuovo, per stare dalla parte di chi oggi soffre maggiormente la crisi occupazionale...."

Presidente del popolo

"La Stampa" del 25 maggio 2009

Riccardo Barenghi (25 maggio 2009)

"Bastava guardare la sua faccia ieri allo stadio per capire che Silvio Berlusconi è preoccupato, preoccupatissimo: l’espressione cupa, i lineamenti tesi, mai un sorriso. E non certo perché il suo Milan ha perso. È preoccupato, il premier, per almeno tre o quattro ragioni...."

Rotto l'incantesimo del nuovo Don Rodrigo

"La Repubblica" del 25 maggio 2009

Gad Lerner (25 maggio 2009)

"Forse ora la smetterà d'insistere sulla propria esuberanza sessuale, sulle belle signore da palpare anche tra le macerie del terremoto e sulle veline che purtroppo non sempre può portarsi dietro...."

Il popolo dei litigiosi

"Corriere della Sera" del 25 maggio 2009

Piero Ostellino (25 maggio 2009)

"Il Popolo della libertà rischia di diventare il «Popolo dei litigiosi », così come le divisioni fra post-comunisti e post-democristiani minacciano la sopravvivenza del Partito democratico? I distinguo «istituzionali» del presidente della Camera Gianfranco Fini — sul ruolo del Parlamento, sulle questioni etiche, sulla laicità dello Stato, rispetto alle esternazioni «populistiche », «neoconservatrici », «neoteologiche» di quello del Consiglio, Silvio Berlusconi—rivelano una frattura politica ovvero solo una diversità di ruoli?..."

Fine della socialdemocrazia?

"Il Riformista" del 24 maggio 2009

Andrea Romano (24 maggio 2009)

Andrea Romano commenta l'ultimo libro di Giuseppe Berta dedicato alla socialdemocrazia. Consiglio la lettura a tutti i "compagni" che vedeno in questo approdo il futuro del PD.

I perdenti che vivono di sconfitte

"La Stampa" del 24 maggio 2009

Barbara Spinelli (24 maggio 2009)

"Hans Magnus Enzensberger, scrittore tedesco, li chiama i perdenti radicali. Sono coloro che non si guardano intorno e non cercano di capire come il mondo si disfa e si rifà, quando sono alle prese con traumi sociali, ma vivono le calamità come una specie di giudizio universale anticipato. Non hanno altra misura che se stessi: sono loro le uniche grandi vittime, loro gli umiliati e gli offesi. La solidarietà con popoli o persone che soffrono più di loro è inesistente. Potrebbero anche non essere perdenti in modo radicale, potrebbero sforzarsi di vedere quel che in ogni crisi è opportunità, mutazione. Ma la scelta che hanno fatto di essere perdenti ha qualcosa di definitivo, di fatale. La realtà ha poco peso in quel che dicono e che pretendono di vedere....."

Il paradosso del nuovo Fini

"Corriere della Sera" del 24 maggio 2009

Angelo Panebianco (24 maggio 2009)

"Il presidente della Camera Gianfranco Fini sta vivendo la fase forse più paradossale della sua carriera politica. Nel corso del tempo egli è andato sviluppando idee, sicuramente frutto di una sincera, e forse anche sofferta, maturazione personale, che oggi lo portano a differenziarsi, talvolta anche aspramente, su molti temi, dal governo e dalla maggioranza di cui fa parte. Si tratti dei modi per contrastare l’immigrazione clandestina, della questione della laicità e dei rapporti fra Stato e Chiesa, del caso Englaro o del ruolo del Parlamento, le prese di distanza di Fini dal governo ormai non si contano. Così facendo Fini ha finito per trovarsi nella curiosa situazione di essere applaudito soprattutto da quella parte del Paese che, riconoscendosi nell’opposizione, non lo voterebbe mai. Fini è un politico navigato e dunque è lecito chiedersi (anche se è difficile rispondersi): a quali elettori si rivolge, quale parte del Paese aspira a rappresentare?...."

Il rischio del partito dominante

"La Stampa" del 22 maggio 2009

Stefano Passigli (22 maggio 2009)

"Attenti solo alle polemiche della «politica politicante», o immersi solo nel gossip quotidiano, buona parte dei leaders di partito e dei commentatori non sembra prestare adeguata attenzione alla rilevanza delle prossime elezioni europee. Esse segneranno, infatti, un punto di svolta non solo nel cammino del Trattato di Lisbona e nei rapporti tra Commissione e Parlamento europeo, ma potrebbero rivelarsi determinanti anche per l’assetto strutturale del sistema politico italiano...."

Le riforme basta volerle

"La Stampa" del 22 maggio 2009

Michele Ainis (22 maggio 2009)

"Nell’arco d’un solo pomeriggio il presidente del Consiglio ha attaccato due poteri su tre: comunisti i magistrati, fannulloni i deputati. Più che un’opinione, un anatema, un doppio affondo contro il corpo giudiziario e contro il Parlamento. Si salva, guardacaso, unicamente il potere esecutivo, anche perché altrimenti Berlusconi avrebbe dovuto bisticciare con se stesso...."

L'ora di usare il consenso

"Corriere della Sera" del 22 maggio 2009

Dario Di Vico (22 maggio 2009)

"Nelle società complesse il consenso è visto come un bene inestimabile. In contesti come quelli dei grandi Paesi occidentali, gli interessi e i valori sono atomizzati ed è assai più facile che ad emergere siano le linee di frattura piuttosto che le iniziative di ricomposizione. Chi governa e gode—come è fortunatamente il caso italiano—di largo consenso, oltre a congratularsi con se stesso per le proprie capacità, finisce però per contrarre un obbligo. Prima o poi quel capitale lo deve spendere e il consenso è chiamato alla prova dell’efficacia. Se la politica tende a dimenticarlo, magari solo per eccesso di cautela, qualcuno dall’interno della società presto o tardi si incarica di ricordarglielo...."

Crisi, stiamo al punto:questo è davvero tempo di fare

"Avvenire" del 22 maggio 2009

Francesco Riccardi (22 maggio 2009)

"Nella relazione che Emma Marcegaglia ha pronunciato ieri all’assemblea di Confindustria c’è un passaggio rimasto sotto traccia, in realtà fondamentale. «Senza riforme – dice la presidente – occorrerà attendere fino al 2013 per recuperare i livelli produttivi di prima della crisi. Un arco di tempo troppo lungo per non avere conseguenze negative sulla vita dei lavoratori, delle imprese e sulla stessa coesione sociale»...."

Suicidi giovanili, strazio che interroga

"Avvenire" del 21 maggio 2009

Sconosciuto (21 maggio 2009)

Per riflettere.....

L'integrazione non si fa così

"Corriere della Sera" del 20 maggio 2009

Ernesto Galli Della Loggia (20 maggio 2009)

"Spesso sono i picco­li episodi che rive­lano i grandi fatti. Che cosa sia diven­tata ad esempio, per tan­ta parte, la scuola italia­na, quale sia il senso co­mune che vi regna, quale sia anzi il senso comune che probabilmente ha già messo abbondanti radici in tutto il Paese, ce lo di­ce quanto è appena acca­duto a Roma, alla scuola materna ed elementare Carlo Pisacane. La cui pre­side, con l’accordo unani­me del consiglio d’istitu­to, ha deciso che il nome di Pisacane non è proprio il più adatto per una scuo­la che accoglie tanti alun­ni non italiani, apparte­nenti, come c’informano i giornali, a ben 24 etnie diverse, con prevalenza di bengalesi, romeni e ci­nesi...."

Prigionieri dei processi del premier

"La Stampa" del 20 maggio 2009

Federico Geremicca (20 maggio 2009)

"E adesso, purtroppo, si può affermare che quel che fino a ieri era solo una deduzione logica (se esiste un corrotto, esisterà pure un corruttore!) da oggi è una circostanza giudiziariamente accertata: l’avvocato David Mills, condannato a 4 anni e 6 mesi per corruzione in atti giudiziari, agì «da falso testimone per consentire a Silvio Berlusconi e al gruppo Fininvest l’impunità dalle accuse o, almeno, il mantenimento degli ingenti profitti realizzati»....."

Perché non è mai il tempo dei riformisti

"Il Riformista" del 20 maggio 2009

Antonio Polito (20 maggio 2009)

"Massimo D'Antona fu ucciso dalle Brigate Rosse dieci anni fa. Era allora abitudine del terrorismo rosso, e lo sarebbe stato ancora a lungo, fino all'altro ieri, prendere a bersaglio i riformisti. In quegli anni, i riformisti vivevano quasi in clandestinità. Il termine stesso non aveva cittadinanza politica. L'idea che si potesse cambiare la società italiana con le riforme, progressivamente, migliorando le condizioni di vita dei lavoratori, coniugando le esigenze dell'efficienza economica con quelle della giustizia sociale, era quasi un tabù...."

Operai divisi tra Lega e Di Pietro

"Il Riformista" del 20 maggio 2009

Peppino Caldarola (20 maggio 2009)

"Per i tanti che si accingono a votare per Tonino ce ne sono altrettanti che considerano la vittoria del capo del giustizialismo italiano una vera sciagura. I sondaggi dicono che il Pdl andrà bene, che il Pd sarà duramente punito e che avranno successo Di Pietro e la Lega...."

Conversione laica

"La Stampa" del 19 maggio 2009

Fabio Martini (19 maggio 2009)

"Di Giorgio Almirante, il maestro della giovinezza, Gianfranco Fini ha conservato la virtù semantica, quel parlar chiaro senza girarci attorno...."

L'ottimismo un po' eccessivo

"Corriere della Sera" del 19 maggio 2009

Francesco Giavazzi (19 maggio 2009)

"Sabato a Mosca il Presidente del Consiglio ha ostentato grande ottimismo: «C’è stato un diluvio ma tutto è tornato come prima, meglio di prima». Le previsioni per l’economia italiana pubblicate il 4 maggio da Bruxelles indicano una caduta dell’occupazione del 3,3% quest’anno e dello 0,6% nel 2010. Il tasso di disoccupazione, oggi poco sopra il 7%, sale all’8,8 alla fine di quest’anno, al 9,4 nel 2010. L’aumento della disoccupazione è più elevato che in Francia e Germania. Il governo ripete da mesi che la crisi è nata negli Stati Uniti e lì deve essere risolta...."

Loach e Cantona stregano Cannes con una favola tra crisi e calcio

"Avvenire" del 19 maggio 2009

Alessandra De Luca (19 maggio 2009)

"Dopo tutto il sangue, i corpi smembrati, le carni lacerate, il dolore e la sofferenza dei film visti negli ultimi giorni, capaci di mettere a dura prova anche la pa­zienza dei cinefili più smaliziati, Looking for Eric di Ken Loach (in au­tunno nelle sale italiane distribuito da Bim) che porta sullo schermo l’ex campione del Manchester United, il francese Eric Cantona, arriva in con­corso a Cannes come una fresca e sa­lutare boccata di os­sigeno, una flebo di ottimismo più ne­cessaria che mai. No­nostante continuino a piovere pietre, la working class dipin­ta dal regista ora bal­la il rock e Loach svolta verso la com­media con un film al­la Woody Allen che scatena risate e applausi a scena a­perta riconciliando con la bellezza della vita la platea di un festival, que­st’anno più cupo che mai...."

La rabbia e la favola

"La Stampa" del 18 maggio 2009

Mario Deaglio (18 maggio 2009)

"Un declino annunciato: la scivolata dei salari medi italiani è un’ulteriore conferma del lento affondare della nostra economia, poco presente nei settori avanzati, dall’elevata produttività che consente alti salari, soffocata da una tassazione molto pesante, peraltro necessaria per far fronte all’elevato debito pubblico e da contributi sociali da record, indispensabili per pagare le pensioni a un Paese sempre più composto da vecchi. Questa situazione difficile si colloca su un contesto di tensioni e sfilacciamento sociale messo in luce dalle notizie degli ultimi due giorni......"

Un papa, un rabbino e un imam

"La Stampa" del 18 maggio 2009

Enzo Bianchi (18 maggio 2009)

"Sono rare e preziose le circostanze in cui è dato di cogliere quasi fisicamente il significato di certe parole. Il viaggio di Benedetto XVI in Israele e Giordania ci ha dato la possibilità di cogliere in pienezza la portata di uno dei titoli attribuiti al papa: «Pontefice», ideatore e costruttore di ponti. Compito non facile perché, restando nella metafora, bisogna conoscere bene il terreno sulle due sponde che si vogliono congiungere, i materiali da usare, le persone da impiegare; bisogna saper attendere e osare, costruire sostegni provvisori e rimediare a difficoltà impreviste. Tutti problemi che possono solo aumentare quando, come in Medioriente, le sponde non sono solo due ma tre e quando sono da secoli, se non in conflitto, almeno in costante attrito...."

Sbarchi, il grande bluff: l'ultima frontiera è a Est

"La Stampa" del 18 maggio 2009

Guido Ruotolo (18 maggio 2009)

Inchiesta del quotidiano di Torino sui flussi migratori dei clandestini.

Radical chic e radical choc

www.linoduilio.it

Ilvo Diamanti (18 maggio 2009)

Questo articolo di Diamanti l'ho rintracciato sul sito del mio amico Lino Duilio, deputato PD e "popolare" storico. Ve lo ripropongo.

Ecco perché il Governo è immune alla crisi

"Il Riformista" del 18 maggio 2009

Stefano Feltri (18 maggio 2009)

Intervista a Ricolfi sul giornale di Antonio Polito.

Il mestiere più difficile

"La Stampa" del 17 maggio 2009

Giuseppe Berta (17 maggio 2009)

"Le immagini di Gianni Rinaldini spintonato e tirato giù a forza dal palco dal quale avrebbe dovuto parlare hanno impresso una conclusione imprevista e drammatica alla manifestazione dei lavoratori Fiat, ieri a Torino...."

Immigrati urla e silenzi

"La Stampa" del 17 maggio 2009

Barbara Spinelli (17 maggio 2009)

"Nel dichiarare guerra agli immigrati clandestini e alla tratta di esseri umani, il governo è sicuro di una cosa: dalla sua parte ha un gran numero di italiani, almeno due su tre. Ne è sicura la Lega, assai presente nel territorio. Ne è sicuro Berlusconi, che scruta in quotidiani sondaggi l’umore degli elettori....."

La democrazia del privato

"La Repubblica" del 17 maggio 2009

Ilvo Diamanti (17 maggio 2009)

"E' comprensibile lo sconcerto pubblico suscitato dalle vicende personali del premier. Al di là del "merito" (si fa per dire), hanno indotto a riflettere sul significato stesso della politica e della democrazia....."

Perché non sono finito tra gli ottocento che linciarono Calabresi

"Il Riformista" del 16 maggio 2009

Giampaolo Pansa (16 maggio 2009)

Personalmente ho un totale disprezzo per gli intellettuali italiani che con spirito ipocrita allora si ersero a cattivi maestri. Provo vergogna del loro "appartenere" ad una casta che faceva dell'ortodossia ideologica di sinistra l'unico elemento di distinguo tra verità e falsità. Oggi, purtroppo, non siamo molto diversi. Ci sono la "casta" dei giornalisti di "regime" e quella degli intellettuali eternamente "girotondini"..... "Pubblichiamo in anteprima un capitolo di “Il revisionista”, (Rizzoli, 474 pagine, 21 euro) in libreria da mercoledì 20 maggio...."

Sicurezza, l'ultima illusione

"La Stampa" del 15 maggio 2009

Luca Ricolfi (15 maggio 2009)

"Un maledetto irrisolvibile problema idraulico. È triste dirlo, ma al 90% il problema della sicurezza non è un problema politico, ma un problema di flussi e di stock, di capienze e di velocità. Per capire come mai, bisogna mettere da parte il 10% politico del problema, su cui ovviamente ognuno ha le sue preferenze e le sue sensibilità (a me, ad esempio, non piacciono le ronde). E occorre munirsi di santa pazienza e ripassare qualche numero, senza pretese di precisione ma giusto per farci un’idea degli ordini di grandezza....."

Vittoria amara

"Corriere della Sera" del 15 maggio 2009

Massimo Franco (15 maggio 2009)

"L’Italia ha deciso di svolgere il ruolo di battistrada della guerra all’immigrazione clandestina. È un compito scomodo, perché viene affidato a leggi che riflettono una visione del fenomeno agli antipodi rispetto al passato; rompe una cultura dell’inclusione mai messa in discussione fino a che i flussi hanno assunto una fisionomia tale da destare allarme; ed è accompagnato dal silenzio assordante e colpevole dell’Europa....."

Pansa: Italia, la revisione continua

"Avvenire" del 15 maggio 2009

Roberto Beretta (15 maggio 2009)

Intervista a Pansa in occasione della prossima uscita del suo nuovo libro.

Malpensa declassata ed Expo inceppato

"Avvenire" del 15 maggio 2009

Giancarlo Galli (15 maggio 2009)

Non amo particolarmente l'autore di questo articolo, anzi. Ritengo che appartenga alla categoria dei giornalisti "guicciardiniani", cioè di quelli che si schierano sempre con potente di turno, salvo poi il giorno dopo cambiar bandiera. Tra l'altro lo ricordo a Varese, in un convegno organizzato dal mondo cattolico, circa quindici anni fa, tifare vergognosamente per la Lega. Oggi scrive di incapacità di classe dirigente lombarda. Ma perchè non dice che la colpa e della Lega, di Formigoni e della Moratti?

Calabresi raccontato ai giovani

"Avvenire" del 15 maggio 2009

Sconosciuto (15 maggio 2009)

Per non dimenticare quello che è stato e quello che può sempre accadere con i "cattivi maestri".

La vittoria di Roma

"La Stampa" del 14 maggio 2009

Mario Deaglio (14 maggio 2009)

"Gli ultimi dubbi sono caduti. I lombardi che vorranno andare in America e in Cina non potranno più partire dal loro «aeroporto di casa»....."

La vita in tempo di crisi

"La Stampa" del 14 maggio 2009

Lietta Tornabuoni (14 maggio 2009)

Per riflettere....

Dai passeggeri ai negozi fine del sogno del Nord

"Corriere della Sera" del 14 maggio 2009

Rita Querzé (14 maggio 2009)

Il già Presidente della Provincia di Varese, Reguzzoni, si dimise dopo un anno dicharando " Vado a Roma per difendere Malpensa". Grazie Reguzzoni. Hai difeso Malpensa con la vita......si, ma con le prebende del Parlamentare. Vergogna!! Pensate a quanto sono costate ai cittadini della provincia di Varese le dimissioni del loro Presidente.

Non è l'Expo sembra la Rai

"Corriere della Sera" del 14 maggio 2009

Dario Di Vico (14 maggio 2009)

"E’due volte paradossale. A causa dell’Expo che non riesce a partire il Pdl sta rimediando una figuraccia proprio nella città del suo fondatore e leader indiscusso, Silvio Berlusconi. E per di più il tutto sta avvenendo in un momento estremamente favorevole per la coalizione di centro-destra, le cui fortune politiche segnano in Italia forse il massimo storico.....".

E Gaudí inventò lo stile del futuro

"Avvenire" del 14 maggio 2009

Joan Bassegoda i Nonell (14 maggio 2009)

"Gaudí nacque nel 1852, passò la sua infanzia a Reus e si tra­sferì a Barcellona nel 1869 per frequentare la scuola di archi­tettura, rimanendo in questa città fi­no alla morte, nel 1926. La sua voca­zione fu l’architettura intesa come arte integrale; altro non fece in tutta la vita. La sua formazione come architetto fu sostanzialmente diversa da quel­la dei suoi compagni di studi....."

Da Cimadoro a Magris

"Il Riformista" del 14 maggio 2009

Stefano Cappellini (14 maggio 2009)

"«Ce n'ho da studiare, per arrivarci», si schermisce Antonio Di Pietro quando gli si chiede se il suo obiettivo sia la leadership del centrosinistra..."

I record dell'Italia diseguale

"La Stampa" del 13 maggio 2009

Francesco Ramella (13 maggio 2009)

"Insoddisfatti e disuguali. Così ci vede l’Ocse. Emerge da Society at a Glance 2009, il nuovo rapporto sulle condizioni sociali delle economie avanzate. I dati ci raccontano stili di vita e modelli di sviluppo. I francesi dormono molto e passano tanto tempo a tavola, più che negli altri Paesi sviluppati. Per gli americani, invece, il food deve essere necessariamente fast: un’ora e un quarto al giorno. Mangiando male. Hanno la percentuale più elevata di obesi: il 34% della popolazione contro una media Ocse del 15%. E si ammazzano di lavoro: 1896 ore l’anno (il 20% in più della media). L’Italia si distingue al penultimo posto per la soddisfazione nella vita. Più insoddisfatti di noi solo i turchi. Siamo poi secondi nelle disuguaglianze di reddito. Più disuguali di noi solo gli americani. Infine, siamo primi nelle disuguaglianze di genere. Su questo terreno non ci batte nessuno....."

Referendum perchè sì

"La Stampa" del 13 maggio 2009

Giovanni Guzzetta (13 maggio 2009)

Refrendum si. La Risposta del Presidente del comitato promotore apparsa oggi sul quotidiano di Torino.

Afghanistan, nessuno rompe il cerchio

"Avvenire" del 13 maggio 2009

Lucia Bellaspiga (13 maggio 2009)

Per guardare anche al mondo intorno a noi.

A Londra l'onorevole chiede scusa e paga

"Il Riformista" del 13 maggio 2009

Andrea Romano (13 maggio 2009)

Diversi modi di essere politici. Diversi modi di affrontare problemi etici. Diversi modi di rispondere d'innanzi all'O.P.

La sinistra degli snob

"La Stampa" del 12 maggio 2009

Luca Ricolfi (12 maggio 2009)

Da alcuni giorni le navi italiane che pattugliano il Mediterraneo "respingono" le imbarcazioni cariche di immigrati clandestini. Porto di destinazione? La Libia. E' giusto? è una violazione dei diritti umani? E l'Europa dove è? E perchè quando Zapatero fa le stesse cose nessuno dice niente? Ecco l'opinione di Ricolfi solitamente mai tenero con la sinistra del nostro Paese

La sana religione

"La Stampa" del 12 maggio 2009

Vittorio Emanuele Parsi (12 maggio 2009)

"La prima parte del pellegrinaggio di Benedetto XVI in Terrasanta, quella più specificamente incentrata sui rapporti con l’islam, si è conclusa come meglio non sarebbe stato possibile. Accolto da un re, Abdallah di Giordania, che ha legato il destino politico suo personale, quello della dinastia e quello del Paese alla scommessa che sia possibile sconfiggere dall’interno le derive radicali così insistenti nel mondo arabo, il Papa si è mosso con prudenza e sagacia, smentendo sia quelli che lo avrebbero voluto protagonista di un viaggio più politico (si veda l’intervista concessa dal solito ambiguo Tarik Ramadan alla Stampa domenica), sia chi lo aveva dipinto come una sorta di «augusto gaffeur», interrogandosi su quante «nuove Ratisbona» avrebbero potuto sorgere dai 32 discorsi previsti per il Papa (così l’Herald Tribune di venerdì scorso, in un articolo forse un po’ troppo disincantato). Tutto bene, quindi, almeno per ora....."

Tra ipocrisie e realta’

"Corriere della Sera" del 12 maggio 2009

Sergio Romano (12 maggio 2009)

"Uno dei maggiori esponenti del Partito democratico, Piero Fassino, dichiara che «respingere i barconi non è uno scandalo». La conferenza dei vescovi italiani disapprova il respingimento dei migranti e il reato d’immigrazione clandestina. Il rabbino di Roma evoca il ricordo di una nave carica di ebrei a cui fu impedito lo sbarco sulle coste americane. E il Partito democratico reagisce alle vicende degli scorsi giorni con un coro di voci discordi: da quelle di coloro che condannano il razzismo del governo o definiscono la sua politica «scandalosa», a quelle di coloro che approvano, con sfumature diverse, la linea di Fassino...."

Quando Wojtyla si fece giudeo tra i giudei

"La Repubblica" del 12 maggio 2009

Gad Lerner (12 maggio 2009)

"Ora che Benedetto XVI ha dissipato a Yad Vashem ogni possibile equivoco sull'interpretazione della Shoah, sarebbe ingeneroso sottoporre il suo viaggio in Israele a un confronto col pellegrinaggio giubilare di Giovanni Paolo II...."

Suocere, guastatori e tanti gufi

"IL Riformista" del 11 maggio 2009

Giampaolo Pansa (12 maggio 2009)

"C’è qualcuno che si ricorda di Calogero Volpe? Era un signore alto due metri, un armadio d’uomo, la voce da baritono possente... Faceva il medico chirurgo nella terra natale: Montedoro, sulle montagne di Caltanissetta. Ma il suo mestiere vero era un altro: il deputato democristiano. Un deputato di lunghissimo corso....."

Sull’integrazione non si scherza: strategie, non assalti

"Avvenire" del 12 maggio 2009

Giorgio Paolucci (12 maggio 2009)

"Si fa presto a dire ' multi'. Nella babele delle parole che in queste ore rimbalzano sui media, c’è spazio per un’Italia multietnica, multiculturale, multirazziale ed altro ancora. E probabilmente, nel circo della politica, l’enfatizzazione o la riprovazione nei confronti di certi termini risente ampiamente del clima pre- elettorale. Ma su una materia incandescente come l’immigrazione – e in una prospettiva che non si limiti a fronteggiare le ricorrenti emergenze ma voglia costruire scenari durevoli – ci sono dati di realtà dai quali è impossibile prescindere...."

Giochi di parole

"La Stampa" del 11 maggio 2009

Cesare Martinetti (11 maggio 2009)

"Ricominciamo daccapo e partiamo dalle parole. Che significa multietnicità? Risponde il vocabolario della lingua italiana Devoto-Oli: «Il riconoscimento e la valorizzazione di differenti componenti etniche all’interno di una comunità». E che cos’è un’etnia? «Un aggruppamento umano fondato sulla forte affinità di caratteri fisico-somatici, culturali, linguistici, ecc.». Dunque, alla lettera, affermare che non si vuole un’Italia multietnica, come ha detto Silvio Berlusconi, significa non voler riconoscere né valorizzare le differenti etnie. È un programma politico. E difatti la Lega applaude....."

La mediazione di Benedetto

"La Stampa" del 11 maggio 2009

Abraham B. Yehoshua (11 maggio 2009)

La visita del Papa in Terrasanta commentata da un grande scritto israliano.

Referendum ho firmato non voterò

"La Stampa" del 11 maggio 2009

Michele Ainis (11 maggio 2009)

Referendum si, referendum no, referendum ni..........

Sì al referendum, per archiviare il mito del centro

"Il Riformista" del 9 maggio 2009

Andrea Romano (11 maggio 2009)

Questo pezzo è uscito qualche giorno fa sul quotidiano di Antonio Polito, già senatore della Margherita. Parla del referendum. Sono quì a riproporlo oggi perchè, unito a quelli di senso contrario, mi pare, dia bene il senso delle diverse opinioni.

L'Europa sparita

"La Stampa" del 10 maggio 2009

Barbara Spinelli (10 maggio 2009)

"Delle molte questioni su cui voteremo a giugno ce n’è una, continuamente citata, di cui non si parla praticamente mai: l’Europa e il suo Parlamento. Al massimo si dice che le urne non vanno disertate, che certi candidati sono incompetenti. Ma cosa significhi il voto che avverrà in 27 Paesi dell’Unione, cosa sia l’Europa in questo momento di crisi e mutazione: nulla se ne sa e quel che regna è silenzio o nascondimento, escamotage. L’italiano sa qualcosa sulle amministrative, qualcosa sul referendum, ma dell’Europa visto che non se ne parla non sa che idea farsene. Per il singolo resta una realtà un po’ astratta, che non gli appartiene veramente. Se l’affluenza sarà bassa sentiremo dire che l’Unione «è lontana dai cittadini», di nuovo...." Invece l’Europa ci è enormemente vicina, è la metà almeno della nostra esistenza. Già da decenni ha trasformato la nostra cittadinanza, che non è più una soltanto. Ogni italiano è al contempo cittadino europeo, e se ancora non pensa europeo già vive come tale.

Clandestini e domande senza risposta

"La Stampa" del 10 maggio 2009

Lorenzo Mondo (10 maggio 2009)

"Domande, domande, domande... E’ vero o no che governi di segno diverso si sono impegnati in defatiganti e costosissime trattative per ottenere da Gheddafi il contrasto all’immmigrazione clandestina che si riversa sulle sponde italiane? Il nodo del problema non era forse il respingimento ai porti di partenza dei barconi di profughi? L’interruzione di un abbietto commercio di schiavi?..."

Un patto (vero) per l'Europa

"Corriere della Sera" del 10 maggio 2009

Mario Monti (10 maggio 2009)

"«Nuova gerarchia in Europa». Così l'Economist, che dal 1843 promuove i valori del liberalismo anglosassone, descrive il sovvertimento causato dalla crisi nella gerarchia tra i sistemi economico-sociali in Europa. Attribuisce la prima posizione al modello francese e la seconda al modello tedesco, due varianti dell'economia sociale di mercato, mentre riconosce la caduta, almeno temporanea, del modello anglosassone. Questo rimescolarsi delle carte offre all'Europa un'inattesa opportunità per rilanciare l'integrazione su basi più solide, proprio in una fase in cui la crisi economica e le reazioni dei governi nazionali mettono a rischio il mercato unico e con esso l'integrazione realizzata finora. L'Italia può avere un ruolo importante nello spingere l'Europa in questa direzione....."

Il fantasma dell'immigrato

"La Stampa" del 8 maggio 2009

Luigi La Spina (08 maggio 2009)

"Sul problema dell’immigrazione, i rischi sono evidenti. C’è una campagna elettorale dove, oltre alla battaglia tra destra e sinistra, si è aperta una competizione dura tra Lega e Pdl...."

I separati dell’Alto Adige

"Corriere della Sera" del 8 maggio 2009

Ernesto Galli Della Loggia (08 maggio 2009)

"Dapprima il vicesindaco di Bolzano della Südtiroler Volkspartei Oswald Ellecosta, che dice che il 25 aprile lui non può festeggiarlo perché i sudtirolesi sono stati liberati non nel 1945 ma nel settembre 1943 dalla Wehrmacht. Poi la maggioranza di lingua tedesca nel consiglio provinciale, sempre di Bolzano, che approva (con il voto anche di un rappresentante del Pd!) una mozione presentata dal raggruppamento di estrema destra Südtiroler Freiheit, il partito di Eva Klotz affermatosi alle ultime elezioni, con la quale si auspica un provvedimento di clemenza per i terroristi sudtirolesi da decenni riparati all’estero per non scontare le condanne ricevute in Italia, e definiti nel documento «combattenti della libertà». Da ultimo, la notizia che da più parti si vorrebbe che gli atleti sudtirolesi iscritti nelle gare internazionali non gareggiassero più sotto il tricolore italiano, come è avvenuto finora, bensì sotto l’insegna biancorossa della Provincia di Bolzano....."

Cittadinanza svuotata. Rappresentanza in crisi

"Avvenire" del 8 maggio 2009

Pio Cerocchi (08 maggio 2009)

"Nel momento in cui il gossip entra in quella che comunemente chiamiamo ' nota politica', si può dire con un buon grado di approssimazione di essere ormai al punto di caduta finale della crisi democratica in atto da quasi un ventennio; tanti, infatti, sono gli anni che ci separano dalla "caduta del muro"...."

Questo Paese all'incontrario

"Il Riformista" del 8 maggio 2009

Antonello Piroso (08 maggio 2009)

"La moglie dichiara di voler divorziare “senza clamore” ma fa filtrare la notizia su ben due quotidiani. Il marito, per replicare ad accuse infamanti, si siede in un salotto televisivo quasi rimettendosi al giudizio del popolo televisivo...."

Rocchi: la Cgil sia riformista su contratto unico e cogestione

"Il Riformista" del 8 maggio 2009

Tonia Mastrobuoni (08 maggio 2009)

"La Cgil esca dall'angolo della spaccatura sul modello contrattuale chiedendo subito nuove regole sulla rappresentanza. Ma anche con proposte innovative che aiutino milioni di precari senza tutele. Bisogna discutere del contratto unico. Su Fiat/Opel, Marchionne giochi a carte scoperte. Ma dalla Germania possiamo imparare. La cogestione, ad esempio....."

Troppa fretta

"La Stampa" del 7 maggio 2009

Federico Geremicca (07 maggio 2009)

"Quando un disegno di legge catalizza opposizioni che vanno dal Pontificio Consiglio per i migranti fino all’Associazione dei partigiani, coinvolgendo trasversalmente organizzazioni di ogni genere - da quelle dei medici fino ai funzionari di Polizia - delle due l’una: o il provvedimento legislativo è sbagliato oppure il governo che lo propone è sommerso da un tale livello di impopolarità che farebbe bene a lasciare il campo...."

Ricominciare dai figli

"Corriere della Sera" del 7 maggio 2009

Maurizio Ferrera (07 maggio 2009)

"Stretto fra l’incudine dei vincoli finanziari e il martello di crescenti bisogni sociali, il welfare italiano attraversa un momento particolarmente difficile. Il Libro Bianco presentato ieri dal Ministro Sacconi si mostra ben consapevole delle sfide sul tappeto e prospetta un insieme di linee guida per il cambiamento. L’approdo dovrebbe essere un nuovo modello sociale basato sul binomio «opportunità-responsabilità »....."

Perché la scienza nacque cristiana (e non nella Mezzaluna)

"Avvenire" del 7 maggio 2009

Stanley L. Jaki (07 maggio 2009)

"I Paesi musulmani più importanti stanno or­mai da decenni attuando uno sforzo con­certato per portarsi in pari con la tecnolo­gia e la scienza occidentale, e non a caso nien­te sta più a cuore ad Israele del mantenimento di una superiorità scientifica e tecnologica in­sormontabile rispetto ad ogni e qualsiasi pae­se musulmano...."

Schizofrenia rivelatrice dell'Italia d'oggi

"Avvenire" del 7 maggio 2009

Carlo Cardia (07 maggio 2009)

Editoriale di Avvenire. "A volte non riusciamo a vedere le cose più evidenti che abbiamo davanti agli occhi, che si ripetono con cadenza periodica. Quando meno ce lo aspettiamo, dopo mesi di teorizzazioni laiciste (con relativi anatemi) sulla separazione tra morale e diritto, sulla libertà individuale intangibile, sul fatto che ciascuno deve poter fare tutto ciò che vuole, all’improvviso i giornali appaiono intrisi di un afflato etico, di spirito e sensibilità morale che (secondo i punti di vista) stupiscono o confortano, affascinano o sconcertano, e lasciano una sola certezza. La rivincita dell’etica durerà finché la convenienza lo richiede, poi tutto tornerà come prima....."

Per essere europei? Ci vuole più cuore

"Avvenire" del 7 maggio 2009

Philip Allot (07 maggio 2009)

Idee. Parliamo un pò di Europa visto che tra qualche settimana dobbiamo votare per il rinnovo del Parlamento Europeo.

Abecedario neocon secondo Kristol

"Il Riformista" del 7 maggio 2009

Paolo Rodari (07 maggio 2009)

Per guardare un pò più in là della nostra ristretta visione di culture politiche stantie e "provinciali", ecco un pezzo sulla destra americana.

Intervista a Roberto Mazzotta

www.linodulio.it del 7 maggio 2009

Cazzullo Aldo (07 maggio 2009)

Mazzotta già politico DC, poi amministratore di BPM. Oggi, sconfitto da Ponzellini al vertice della banca ha rilasciato questa intervista a tutto campo.

Il privato uccide la politica

"La Stampa" del 6 maggio 2009

Barbara Spinelli (06 maggio 2009)

"Sarebbe bello poter ignorare del tutto, forti della cecità del veggente, quel che accade o che è accaduto dentro il recinto di casa Berlusconi. Si vorrebbe dal politico la fuoriuscita dall’abitazione privata, il suo spostarsi nell’agorà dove il privato non entra ma vien pudicamente lasciato in anticamera, come il cappotto che attacchi al gancio quando ti metti al lavoro e non ti occupi solo di te. Si vorrebbe non sapere quasi nulla dell’uomo politico, se non quel che riguarda il bene comune, che appartiene alla res publica: nulla delle sue notti o delle sue vacanze, delle sue barche o delle sue tribali parentele, nulla neanche del suo credere o non credere in Dio. La Cosa Pubblica sarebbe bello che fosse uno spazio molto ristretto e non straripante: un piccolo lembo di terra dove l’umanità fa politica....."

La nuova impresa dei nostri tempi

"La Stampa" del 6 maggio 2009

Mario Deaglio (06 maggio 2009)

"I tempi dell’economia sono talora vorticosi. Non è ancora asciutto l’inchiostro sull’accordo Fiat-Chrysler che già si prospetta una «partita» Fiat-Opel, secondo tempo della possibile costruzione della prima impresa industriale a carattere globale del XXI secolo. Se nel caso Fiat-Chrysler le sinergie erano ovvie, legate alla sostanziale estraneità di un partecipante all’altro per quanto riguarda sia i modelli sia i mercati, nella seconda sono assai più complesse sia perché i partecipanti operano sullo stesso mercato sia perché gli interessi in gioco sono più vari e più intensi...."

Sottili equilibri

"Corriere della Sera" del 6 maggio 2009

Massimo Franco (06 maggio 2009)

"Si avverte una misce­la di disagio e re­alpolitik nelle rea­zioni delle gerar­chie cattoliche alla saga fa­miliare dei coniugi Berlu­sconi. Disagio non tanto per l’annuncio del divor­zio, ma per il modo spetta­colare, per usare un eufe­mismo, con il quale è stato comunicato. Quanto alla realpolitik si scorge dietro l’assoluto silenzio vaticano e nelle parole sobrie con le quali il presidente dei ve­scovi italiani, Angelo Ba­gnasco, ha commentato e avallato a posteriori la pre­sa di posizione del quoti­diano Avvenire, vicino alla Cei: un articolo forse più dovuto che voluto, perché intervenire su questioni di vita privata declassate di fatto a pettegolezzo crea un imbarazzo evidente...."

Lettere al Direttore

www.varesenews.it del 6 maggio 2009

Rossella Dimaggio (06 maggio 2009)

Letterea di Rossella Dimaggio al quotidiano online di Varese a commento dei fatti che hanno portato all'omicidio di un giovane adolescente della nostra città

Il limite che non c'è

"Corriere della Sera" del 5 maggio 2009

Pierluigi Battista (05 maggio 2009)

"L’Italia non sta sprofondando verso il Turkmenistan, e il modello del governo Berlusconi non è l’autocrazia uzbeka. Se Dario Franceschini lo dice nell’intervista rilasciata al Corriere è per galvanizzare un elettorato esausto, ma abituato a ricompattarsi di fronte al Nemico. Oppure per colmare con una retorica pugnace il senso di vuoto che ha sin qui mortificato un’opposizione debole fino all’evanescenza. O per arginare la controffensiva dipietrista, mimetizzandosi dietro un lessico oltranzista sin troppo collaudato nel quindicennio della Seconda Repubblica...."

Politica e discrimine etico

"Avvenire" del 5 maggio 2009

Rossana Sisti (05 maggio 2009)

Editoriale del quotidiano cattolico Avvenire sulla vicenda Berlusconi- Lario.

Macché illuminista, Platone era totalitario

"Avvenire" del 5 maggio 2009

Dario Antiseri (05 maggio 2009)

"I due volumi de La società aperta e i suoi nemici apparvero il primo nel dicembre del 1973 e il secondo nel gennaio del 1974. E quella dell’accoglienza da parte dell’intellighenzia italiana dell’opera politica di Popper è un’altra triste storia. L’opera non venne criticata su di un punto o su un altro e con argomentazioni di tipo scientifico; essa, sostanzialmente, venne o ignorata ovvero, il più delle volte, coperta di insulti: cosa poteva mai insegnare ai tanti possessori di modelli di società perfetta, di verità incontrovertibili e di ineluttabili sensi della storia un «reazionario» come Popper, un «maccartista», difensore delle società capitalistiche occidentali?...."

Torinesi in Germania

"La Stampa" del 4 maggio 2009

Gian Enrico Rusconi (04 maggio 2009)

"Un intenso fuoco di sbarramento accoglie a Berlino Sergio Marchionne, dopo l’inaspettato successo americano..."

Fiat-Chrysler e l'immobilismo di Berlusconi

"Il Riformista" del 3 maggio 2009

Andrea Romano (04 maggio 2009)

"Normalmente l’orgoglio costa poco e non ingombra. Quando è a sbafo, poi, se ne può abbondare senza timore di conseguenze. Perché sarebbe bello se avesse ragione il ministro Scajola, secondo il quale “l’operazione Fiat-Chrysler farà l’Italia più forte nel mondo”. Ma anche in questo caso la realtà è meno semplice dei desideri. Ed è tutto da verificare il legame tra il prestigio che l’impresa italiana guadagna in questi giorni nel mondo e la capacità della politica di valorizzare l’interesse nazionale...."

La sfida crudele di un regime

"Corriere della Sera" del 3 maggio 2009

Angelo Panebianco (04 maggio 2009)

Per non dimenticare che intorno a noi il mondo è fatto di regimi che non rispettano i diritti degli uomini. Per non dimenticare che la pena di morte è praticata da ancora troppi paesi....

L'assurdo limite ai bravi sindaci

"Corriere della Sera" del 4 maggio 2009

Ernesto Galli Della Loggia (04 maggio 2009)

"Il carattere nazionale delle elezioni europee sta oscurando la consultazione amministrativa, frantumata sì in circa quattromila consultazioni locali ma, dal punto di vista del potere, senz’altro più importante dell’altra. Si eleggeranno dunque un gran numero di sindaci: il che vuol dire che ancora una volta si manifesterà in tutta la sua portata un aspetto quanto mai pernicioso dell’attuale legge elettorale, e cioè l’ineleggibilità dei sindaci con più di due mandati alle spalle. È questa una norma che ci portiamo appresso dalla stagione di «Mani pulite», dall’ondata di antipolitica e di cieca avversione al cosiddetto professionismo politico che allora sommerse il Paese...."

La rivincita del lavoro italiano

"La Stampa" del 1° maggio 2009

Mario Deaglio (01 maggio 2009)

"E’ragionevole che dall’Italia si guardi alle tormentate vicende della Chrysler essenzialmente nell’ottica dei riflessi sul settore automobilistico italiano e quindi sulla Fiat. Per comprenderne bene il senso, tali vicende vanno però prioritariamente collocate nell’ambito di un radicale mutamento delle politiche del governo americano nei confronti delle industrie in crisi nell’attuale, difficilissimo passaggio dell’economia mondiale. La strategia adottata nei confronti della Chrysler non rientra infatti negli schemi di intervento pubblico a sostegno di imprese in difficoltà ai quali siamo abituati da oltre settant’anni. Siamo in presenza di tre fattori, di portata ancora incerta che segnano però in ogni caso una netta rottura con il passato...."

Referendum alla prova del budino

"La Stampa" del 1° maggio 2009

Francesco Ramella (01 maggio 2009)

"Nei giorni scorsi si è assistito a un curioso dibattito sugli «sprechi della democrazia». L’occasione è stata fornita dalla disputa sulla data del prossimo referendum. I suoi promotori e il Pd hanno attirato l’attenzione sullo sperpero di denaro pubblico causato dal mancato accorpamento con le elezioni europee. I leghisti e il ministro Tremonti, viceversa, hanno rispedito l’accusa al mittente, imputando lo spreco di risorse a coloro che hanno raccolto le firme, ben sapendo che non avrebbero poi raggiunto il quorum necessario per la sua validità....."

E Marx sedusse il Meridione

"Avvenire" del 29 aprile 2009

Antonio Giuliano (29 aprile 2009)

Intervista allo storico americano Drake.

Todorov: no alla barbarie planetaria

"Avvenire" del 29 aprile 2009

Daniele Zappalà (29 aprile 2009)

"«La tolleranza è una virtù, a condizione che sia chiaro in partenza lo zoccolo duro di ciò che è considerato come intollerabile». Per lo storico delle idee e saggista Tzvetan Todorov, è questa la "linea di demarcazione" oltre la quale ogni relativizzazione culturale dei valori diventa una pericolosa deriva relativista, capace persino talora di tramutare in barbarie ciò che è in apparenza civiltà. Il noto studioso francese di origine bulgara approfondisce di nuovo il tema dell’altro e della convivenza nel saggio La paura dei barbari. Oltre lo scontro delle civiltà, appena edito da Garzanti...."

La fabbrica del televoto

"La Stampa" del 29 aprile 2009

Massimo Gramellini (29 aprile 2009)

"Con l’avvicinarsi del 7 giugno comincio a temere come la peste (suina) il momento in cui entrerò in cabina elettorale, aprirò il lenzuolone di carta e mi troverò dinanzi all’atroce dilemma: se spedire in Europa una «letteronza» o una scienziata nata nel 1922, una concorrente del Grande Fratello la cui piattaforma politica colpevolmente mi sfugge oppure una femminista, speranza e sol dell’avvenir, che fra non molto compirà un secolo...."

Magris: ripartire da Maritain

"Avvenire" del 28 aprile 2009

Francesco Dal Mas (28 aprile 2009)

"Jacques Maritain? Non ha dubbi lo scrittore Claudio Magris: «Io credo che il filosofo francese sia più che mai attuale, col suo umanesimo integrale, con la straordinaria capacità di dimostrare la forza razionale, la laicità del pensiero religioso». Di più. Magris è convinto che Maritain sia «un grande umanista» e al tempo stesso «un grande uomo di fede». Tanto, appunto, da «far sentire con mano che tra fede e ragione non c’è nessun contrasto». A Treviso lo scrittore triestino ha ricevuto il premio Maritain, dall’istituto che porta il suo nome, in quanto dà voce, «più autorevolmente di ogni altro», all’umanesimo integrale studiato e, soprattutto, promosso dall’autore francese. Ma che cosa si deve intendere per umanesimo integrale, soprattutto nelle condizioni di oggi? Risponde Magris: «Significa il rispetto amoroso per l’umano che è superiore alle configurazioni culturali, alle gerarchiche intellettuali che sono necessarie per organizzare la realtà, ma che sono meno importanti della realtà. E questo pochissime persone nella nostra epoca l’hanno fatto capire come Maritain»...."

Cultura e turismo, a un passo dal suicidio

"La Stampa" del 27 aprile 2009

Francesco Rutelli (27 aprile 2009)

Lettera di Rutelli al quotidiano di Torino.

La grande occasione dell'euro

"La Stampa" del 27 aprile 2009

Pietro Garibaldi (27 aprile 2009)

"Nonostante vi sia qualche primo e importante segnale di schiarita legato al rialzo delle borse, la riunione autunnale del Fondo monetario internazionale è avvenuta durante la «peggior recessione dell’economia mondiale», come esplicitamente riconosciuto dagli economisti di Washington. Fortunatamente, gli osservatori internazionali sono ormai convinti che quella che stiamo vivendo sarà ricordata come la grande recessione, ma non dovrebbe avere nulla a che fare con la grande depressione degli Anni Trenta...."

Il 25 aprile del Quirinale

"Corriere della Sera" del 27 aprile 2009

Paolo Franchi (27 aprile 2009)

"Le parole di Silvio Berlu­sconi sul 25 aprile non sembrano di quelle che possono essere ridi­mensionate nel volgere di qual­che settimana. Suonano come la testimonianza di una svolta, ed eventuali intenzioni recondi­te non bastano a offuscare la portata simbolica dell’evento. Ma è giusto anche ragionare sul come e sul perché Berlusco­ni a una simile determinazione sia giunto, visto che per 14 an­ni, come ieri su questo giorna­le ci ha ricordato con garbo fe­roce Emilio Giannelli, ha resi­stito all’idea di celebrare la Re­sistenza. Ha deciso da solo, na­turalmente. Ma non nel vuoto pneumatico...."

I dimenticati del 25 aprile

"La Stampa" del 25 aprile 2009

Alfio Caruso (25 aprile 2009)

"Il 28 aprile 1945 Mario Tognato lascia la Svizzera e si precipita a Milano. Deve convincere gli agenti statunitensi dell’Oss a consegnare il generale Graziani, ex comandante delle forze armate di Salò, al Clnai (Comitato liberazione nazionale Alta Italia). Ma Tognato ha un’altra missione, assai personale: provare a salvare l’amico Giovanni Ballico, capitano dell’esercito di disperati che dopo l’8 settembre si è schierato con Mussolini. E quel giorno Tognato e Ballico si erano abbracciati e divisi davanti alla caserma di Feltre. L’affetto fra i due si era cementato nell’inverno ’43 sulla steppa ghiacciata dell’Unione Sovietica: risultavano fra i pochissimi alpini rientrati a casa dopo la straordinaria avanzata all’indietro condotta per oltre trecento chilometri a -40°, con pochissimo vitto, senza medicine, dovendo sostenere una serie micidiale di scontri per garantirsi un riparo nella notte. E a Nikolajevka, quando avevano spezzato l’ultimo insaccamento dell’Armata Rossa, Ballico era risultato fra i più determinati come dimostravano le due medaglie d’argento attribuitegli....."

Una fine un principio

"La Stampa" del 25 aprile 2009

Arrigo Levi (25 aprile 2009)

"Le celebrazioni per la fine della Seconda guerra mondiale, in tutta Europa e nel mondo, sono così dense di significati e di potenti emozioni da rendere arduo sintetizzarle in poche parole. Si festeggia una fine, ma anche un principio. Si celebra la fine di un incubo, che per qualche anno era sembrato avverarsi: l’incubo di un mondo unito e integrato dalla folle fantasia nazista, dominato dal mito della «Herrenrasse», che dopo avere corrotto e travolto nel gorgo di una tragica avventura un popolo di antica e nobile cultura, la Germania, avrebbe ridotto a schiavitù quella culla di civiltà che era stata ed era l’Europa...."

25 aprile: diario minimo

www.partitodemocraticovarese.it

Senatore Paolo Rossi (25 aprile 2009)

Intervento scritto del Senatore Rossi sul 25 aprile e sul suo odierno significato.

25 aprile ed oltre

Roberto Molinari (25 aprile 2009)

Articolo inviato al quotidiano "La Prealpina" e mai pubblicato.

Il 25 aprile di Berlusconi

"Il Riformista" del 25 aprile 2009

Andrea Romano (25 aprile 2009)

"La posta in gioco di questo 25 aprile è la piena assimilazione democratica del berlusconismo. Perché qualunque sia la motivazione che spinge il Cavaliere a partecipare formalmente alla cerimonia di Onna, quella che si presenta oggi è l’occasione per completare l’istituzionalizzazione del fenomeno politico che nel bene e nel male ha impresso il suo marchio alla lunga transizione italiana. E dunque la possibilità di saldare quel divario tra consenso e legittimità che resiste al passare del tempo e al succedersi delle vittorie elettorali, privando da ben quindici anni il berlusconismo di un pieno riconoscimento democratico...."

Vestiremo alla cinese

"La Stampa" del 24 aprile 2009

Mario Deaglio (24 aprile 2009)

"Dietro le cifre delle previsioni aride e molto imprecise delle previsioni economiche globali per il 2009 si cela, dal lato dell’offerta, un rapidissimo cambiamento del peso e del potere economico dei grandi Paesi e un profondo ridisegno del quadro produttivo del mondo. Dal lato della domanda, si delinea invece un cambiamento di capacità e modelli di spesa, di priorità, di gusti individuali e familiari...."

Una terra verde produce meglio

"Corriere della Sera" del 24 aprile 2009

Giovanni Sartori (24 aprile 2009)

"La Terra come sta? Di recente abbiamo avuto tanti terribili dispiaceri — dal terremoto all’Aquila alla depressione economica globale—che lo stato di salute del nostro pianetino (che diventa tanto più piccolo quanto più i suoi abitanti diventano numerosi) è stato quasi dimenticato. Il 22 aprile è stata celebrata, nel mondo, la «giornata della Terra». Da noi questa celebrazione è passata quasi inosservata. L’importante notizia resta che, dopo le sciagurate presidenze Bush, gli Stati Uniti di Obama si stanno rapidamente sensibilizzando anche al problema ecologico. E un po’ anche la nostra Confindustria (Marcegaglia dixit)....."

Armeni, nuove prove sul genocidio

"Avvenire" del 24 aprile 2009

Lilit Sahradyan (24 aprile 2009)

"Il nonno tacque lungo la sua vita nell’Armenia sovietica. Nonostante le sue eccezionali doti, la passione per la ricerca che lo aveva portato a piantare un intero giardino in cui seguire anno dopo anno le combinazioni genetiche e gli incroci fra le specie diverse – dando ad ogni novità da lui creata uno dei nomi dei suoi figli –, non si espose mai a livello nazionale. Qualche articolo qua e là, l’insegnamento a scuola (dove fu vicedirettore, e non entrò mai nel Partito comunista per diventare direttore) e il suo lavoro di genetista solitario non si interruppero mai. Eppure poteva trasmettere valori alti; chi gli era vicino imparava a non accontentarsi mai della banalità e ad andare oltre....."

Gigante cinese della fede perdonò i suoi aguzzini

"Avvenire" del 24 aprile 2009

Gerolamo Fazzini (24 aprile 2009)

"Un testimone diretto della crudeltà del regime comunista cinese. Ma al tempo stesso, «un vero apostolo e martire della fede» , come ha scritto Asia News, alludendo ai trent’anni di lavori forzati subìti a motivo di una fedeltà a Cristo tanto granitica quanto gioiosa. Questo è stato padre Francesco Tan Tiande, una delle personalità più stimate della diocesi di Guangzhou ( Canton) e della Chiesa cinese tutta, morto ieri all’età di 93 anni. Straordinaria per molti aspetti, la vicenda di padre Tan è comune a molti preti cinesi della sua generazione. Nato nel 1916 nel Guangdong, venne ordinato sacerdote nel 1941. Esercitò l’attività pastorale in varie città del Sud della Cina, finché nel 1953 venne richiuso in un campo di lavoro forzato nel nord- est della Cina: sarà liberato solo nel 1983. Ricordo ancora distintamente il nostro incontro nell’estate del 2005 a Guangzhou...."

La lezione di Bobbio

"La Stampa" del 23 aprile 2009

Giorgio Napolitano (23 aprile 2009)

Estratto della lectio magistralis tenuta ieri dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Teatro Regio di Torino in occasione della Biennale della Democrazia

Il 25 aprile e la trappola della "memoria condivisa"

"La Stampa" del 23 aprile 2009

Walter Barberis (23 aprile 2009)

"E’ ormai frequente, in occasione di anniversari che riconducano a momenti critici e controversi della nostra storia nazionale, sentire il richiamo a una memoria condivisa. Sembrano confondersi, tuttavia, in questo invito istanze diverse, sulle quali vale la pena riflettere. E in primo luogo per una questione assai semplice: che il termine memoria è ambiguo per definizione. Connota il giusto intento di trasmettere alle generazioni più giovani il patrimonio di esperienza di coloro che le hanno precedute. E, generalmente, indica l’esigenza di tenere viva la lezione che si presume ci abbiano lasciato avvenimenti tragici che hanno lacerato la nostra società...."

L’occasione delle riforme

"Corriere della Sera" del 23 aprile 2009

Francesco Giavazzi (23 aprile 2009)

"La crescita cinese, più 6,1% nel primo trimestre dell’anno, seppure in discesa rispetto al 9% del 2008, è il segno che l’economia mondiale non è crollata. Fra le famiglie americane ritorna un po’ di speranza: l’indice della fiducia dei consumatori è salito in Aprile a 61.9, il livello più elevato degli ultimi sette mesi, 12% meglio che nello scorso autunno. La caduta degli investimenti si è attenuata: cresce il numero delle imprese che dice di aver aumentato gli investimenti (sebbene continuino ad essere più numerose quelle che li stanno ancora tagliando)...."

Parliamone di meno, leggiamoli di più.

"Avvenire" del 23 aprile 2009

Alessandro Zaccuri (23 aprile 2009)

"Modesta proposta: parlarne di meno, leggerne di più. Perché va bene, anzi benissimo che un giorno all’anno ci si ricordi del libro e che se ne celebri l’importanza. E meglio ancora è che quel giorno sia oggi, il 23 aprile, che in Catalogna è la festa di San Jordi, quando gli uomini regalano rose alle donne e in cambio ricevono - appunto - libri. Ma il 23 aprile del 1616 fu anche il giorno in cui a Stratford morì Shakespeare e a Madrid si spense Cervantes, mentre a Cordova scompariva Garcilaso de la Vega, detto 'el Inca', lo straordinario scrittore attraverso il quale le Americhe impararono a esprimersi in castigliano. E forse proprio da qui bisognerebbe partire, dal potere misterioso che consente ai libri di sopravvivere ai loro autori...."

Ogni anno 150mila giovani escono dal percorso scolastico

"Avvenire" del 23 aprile 2009

Paolo Ferrario (23 aprile 2009)

"Invisibili ma numerosi. Un esercito di giovani italiani, tra i 14 e i 17 anni, ha smarrito la stra­da della scuola. Sono 150mila i ragazzi che, do­po aver intrapreso un percorso formativo, lo in­terrompono senza conseguire nessuna qualifica. Questo “pianeta dei dispersi” viene indagato nel­l’ultimo Rapporto di monitoraggio sul diritto-do­vere tra giovani dispersi e non censiti, prodotto dall’Isfol, l’Istituto per lo sviluppo della formazio­ne professionale dei lavoratori. Previsto dalla legge 53 del 2000, il diritto-dovere all’istruzione e formazione professionale per al­meno dodici anni (o comunque fino al consegui­mento di una qualifica entro il 18esimo anno di età) riguarda una popolazione di quasi 2 milioni e mez­zo di giovani tra i 14 e i 17 anni...."

Referendum balletti e trappole

"La Stampa" del 22 aprile 2009

Stefano Passigli (22 aprile 2009)

"La disputa sulle date, oltre a sollevare delicati problemi giuridici, ha sino ad oggi oscurato la sostanza del referendum e i negativi effetti della sua eventuale approvazione sul nostro sistema politico....."

Assenti illustri e vecchie glorie

"Corriere della Sera" del 22 aprile 2009

Massimo Franco (22 aprile 2009)

"Non si può dire che sia una mac­china da guerra perfetta; e neppu­re una «nazionale» elettora­le candidata a vincere il cam­pionato europeo. Le liste del Pd danno piuttosto l’idea di una squadra d’emergenza, fatta di ex no­tabili e giovani «promes­se »: una formazione pena­lizzata non solo dal rifiuto di personalità più o meno note, ma dall’assenza totale e calcolata della nomenkla­tura. Dire che nel centrosini­stra qualcuno gioca a perde­re la partita del 7 giugno sa­rebbe ingiusto. Ritenere che però molti la consideri­no già persa, e dunque mar­chino le distanze dall’attua­le vertice, per quanto mali­gno è un sospetto legittimo. È come se la segreteria di Dario Franceschini, salutata esattamente due mesi fa co­me un toccasana dopo la sta­gione di Walter Veltroni, fosse di colpo circondata dal deserto: degli alleati, pri­ma che degli avversari. So­stenitori entusiasti sono di­ventati in poche settimane spettatori distaccati; e scetti­ci sulle capacità del segreta­rio di evitare una sconfitta bruciante quanto quella alle politiche dello scorso anno. Non c’è dubbio che alcune diserzioni segnalino una mancanza di generosità po­litica. Ma forse va captato un malessere più profondo, che riguarda la fiducia nella stessa esistenza del Partito democratico...."

L’uomo-macchina, idolo della scienza

"Avvenire" del 22 aprile 2009

Pietro Barcellona (22 aprile 2009)

"Il fascicolo in uscita del «Quaderni di Scienza & Vita», periodico diretto da Paola Ricci Sindoni e Paolo Marchionni, presenta alcuni contributi sull’educazione alla vita e, in particolare, una riflessione da due punti di vista apparentemente opposti, quello laico e quello credente...."

Lo strano 25 Aprile dell'era bipolare

"La Stampa" del 21 aprile 2009

Angelo Crespi (21 aprile 2009)

"Ignazio La Russa ci andrà, ma scortando il Presidente della Repubblica che quest’anno ha deciso di commemorare il 25 Aprile non con i partigiani, bensì con i militari che aderirono alla guerra di Liberazione. Denis Verdini, dopo che proprio La Russa aveva sconsigliato Berlusconi di partecipare ai cortei dei comunisti (cosa peraltro mai accaduta), ha voluto precisare che comunque «Forza Italia, come partito, ha sempre celebrato il 25 Aprile». Di fatto, Sandro Bondi in passato aveva preferito recarsi a Torino per ricordare una figura dimenticata di partigiano liberale come Edgardo Sogno, mentre nel 2007 Fabrizio Cicchitto, che era vice coordinatore di FI, fuori dalle «strumentalizzazioni della sinistra» esaltava il ruolo, «rimosso», della brigata ebraica nella lotta di Liberazione. La decisione se e come festeggiare il 25 Aprile non è però cosa di poco conto, specie all’interno di un partito nuovo e post-ideologico come il Pdl, che aspira a farsi votare del 50% degli italiani. Se un tempo le mille sfumature e sensibilità sul tema erano trasversali all’arco costituzionale, nell’era del bipolarismo che volge al bipartitismo c’è il rischio che una data fatidica della nostra storia patria resti per sempre, nel bene e nel male, patrimonio di una sola parte....."

Il ring di Ginevra

"La Stampa" del 21 aprile 2009

Gian Enrico Rusconi (21 aprile 2009)

"E’ in gioco l’etica, è sbagliato disertare», aveva affermato il capo della delegazione vaticana alla Conferenza dell’Onu sul razzismo, disapprovando le nazioni assenti. È stato smentito dalle parole (per altro prevedibili) del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad che della questione etica del razzismo ha fatto un uso eminentemente politico unilaterale. Lo stesso segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon è dovuto intervenire per censurarlo....."

Domani elezioni in Sudafrica, membro del G20

"Avvenire" del 21 aprile 2009

Giulio Albanese (21 aprile 2009)

Dopo l'India un altro Paese emergente alla provo del voto e della democrazia: il Sudafrica.

I romanzi che hanno narrato la resistenza

"Avvenire" del 19 aprile 2009

Giorgio Pressburger (20 aprile 2009)

Sottopongo alla riflessione questo articolo tratto dalle pagine culturali di Avvenire e apparso domenica 19 aprile.

La sfida diplomatica di Obama

"La Stampa" del 20 aprile 2009

Henry A. Kissinger (20 aprile 2009)

Kissinger è stato Segretario di Stato con Nixon. Ha inventato il disgelo con la Cina e il ritiro americano dal Vietnam, ma ha favorito tutte le dittature del Sudamerica. Personaggio "amletico" del periodo della guerra fredda è "leggendario" per il cinismo con cui trattava la politica estera americana. Ecco la sua opinione sulle ultime mosse di Obama.

Sinistra, paura di un vero leader

"La Stampa" del 20 aprile 2009

Luca Ricolfi (20 aprile 2009)

"Ci sono idee che non vanno mai via. E infatti le chiamiamo «fisse». Ne abbiamo un po’ tutti nella vita di ogni giorno, e ci prendiamo anche un po’ in giro quando le scopriamo negli altri: Alberto ha la fissa delle vacanze intelligenti, Peppino mangia spaghetti anche in Burundi, Loredana ha l’ossessione dei pipistrelli che ti si attaccano ai capelli (fa anche rima). Ultimamente, però, mi sono accorto che le idee fisse, o fissazioni, ci sono anche nei cieli della politica. Non parlo delle fissazioni ovvie, cioè quelle ossessioni che le forze politiche alimentano consapevolmente, per darsi un’identità o per fare proseliti...."

Sicurezza nelle città.

"Corriere della Sera" del 19 aprile 2009

Ernesto Galli Della Loggia (19 aprile 2009)

"Negli ulti­mi mesi stiamo as­sistendo a un crescendo di episodi di criminalità organizzata spesso per mano di extra­comunitari o di rumeni, e non conoscono sosta le tragiche avventure dei battelli che trasportano poveri cristi sulle spiagge di Pantelleria»: così si leg­geva venerdì sul Riformi­sta per la penna dell’ex di­rettore dell’Unità, Peppi­no Caldarola. Tralascian­do il riferimento agli im­migrati clandestini, che costituiscono evidente­mente un capitolo a par­te, non c’è dubbio che la questione sicurezza è or­mai da tempo una que­stione centrale della so­cietà italiana. Lo confer­mano gli ultimi efferati episodi di cronaca nera — da Napoli a Roma, a Torino, a Vicenza — e l’opinione di un esperto riconosciuto come il so­ciologo Marzio Barbagli che, intervistato sempre venerdì dalla Repubblica ha sottolineato soprattut­to «l’inarrestabile cresci­ta » del numero delle rapi­ne (di quelle in banca l’Ita­lia detiene il record euro­peo), solo metà delle qua­li denunciate, ma che in realtà arriverebbero a cir­ca 100 mila l’anno; e che per circa la metà avvengo­no sulla pubblica via sfo­ciando con una certa fre­quenza in altrettanti omi­cidi. È vero che il numero di questi, cioè degli omici­di in quanto tali, diminui­sce da anni, ma dal punto di vista del cittadino non è certo molto consolante sapere di avere assai più probabilità di venire «so­lamente » aggredito, rapi­nato e magari picchiato selvaggiamente pur riu­scendo alla fine a salvare la pelle, piuttosto che di essere mandato diretta­mente al creatore....."

Non votate la sinistra radicale

"Il Riformista" del 17 aprile 2009

Peppino Caldarola (19 aprile 2009)

"Qualche settimana fa il segretario del Pdci aveva detto di “comprendere” i sequestri dei manager che imperversano nelle fabbriche francesi. Ieri Ferrero sulla “Stampa” ha detto di più...."

Competere col Cavaliere

"La Stampa" del 17 aprile 2009

Enrico Letta (17 aprile 2009)

Lettera di Enrico Letta, deputato PD, al quotidiano di Torino.

Non è solo Bossi tax

"La Stampa" del 17 aprile 2009

Augusto Minzolini (17 aprile 2009)

"Per orientarsi tra le mille tesi che accompagnano le complesse vicende della politica italiana bisogna affidarsi al buonsenso. Come per le indagini di un delitto bisogna analizzare i moventi e controllare gli alibi...."

Azionisti in tuta

"Corriere della Sera" del 17 aprile 2009

Massimo Gaggi (17 aprile 2009)

"I sindacati dell’auto e la «task force» del Tesoro nuovi azionisti, insieme alla Fiat, della Chrysler. L’ultima ipotesi per il salvataggio del gruppo automobilistico di Detroit dà l’idea di quanto l’operazione Fiat-Chrysler stia diventando, per la Casa Bianca, una sorta di laboratorio della riforma del capitalismo made in Usa...."

La questione del «risparmio», ma non solo.

"Avvenire" del 17 aprile 2009

Marco Tarquinio (17 aprile 2009)

"Non siamo ancora riusciti a capire quanto costerà fissare la data del prossimo referendum elettorale in giornate diverse da quelle in cui voteremo per il Parlamento europeo e per una nutrita serie di amministrazioni locali. C’è chi (come i promotori della consultazione) parla di 400 o, almeno, di 313 milioni di euro. E chi invece (come il ministro dell’Interno) ipotizza non più di 173 milioni. C’è, infine, chi rifà i calcoli e conclude che non si supererebbero i 50 milioni. Differenze non da poco, ma che alla fin fine non toccano il cuore della questione. È possibile che si 'buttino via' così dei soldi pubblici?...."

Serres: Ambiente, un mondo in guerra.

"Avvenire" del 17 aprile 2009

Daniele Zappalà (17 aprile 2009)

"«Senza una visione più larga del rapporto fra l’uomo e la natura, non potremo risolvere problemi come la scarsità dell’acqua o la scomparsa delle risorse ittiche nei mari. Accanto alla scienza, occorre anche il patrimonio di altri saperi e forme di conoscenza, come le religioni, il diritto e l’etica». A sostenerlo è Michel Serres, il filosofo francese celebre per le sue riflessioni epistemologiche e sulla storia delle scienze. Negli ultimi anni, la crisi ambientale è divenuta la principale preoccupazione del pensatore, come mostra anche il volume "La guerra mondiale", appena edito in Francia da Le Pommier. Un libro dagli spunti molto intimisti che Serres ha presentato come il proprio 'testamento' intellettuale...."

Nei caffè dei «flâneur».

"Avvenire" del 17 aprile 2009

Bianca Garavelli (17 aprile 2009)

"Sappiamo già che il caffè, luogo di incontro e aggregazione in grado di dare impulso alla vita sociale degli Italiani, ha avuto un ruolo di rilievo nella nostra letteratura. Non possiamo certo dimenticare un periodico che ha fatto la storia delle patrie lettere, « Il Caffè » appunto, e testi letterari come La bottega del caffè di Goldoni, che ha rappresentato magistralmente un’epoca di cambiamenti sociali e fermenti politici. Per non parlare di storici, eleganti caffè che sono diventati protagonisti di poesie e pagine di prosa celebri, come il Florian, lo Specchi, il Greco, gioielli ancora splendenti di magnifiche città...."

Che cosa è diventata la vita?

"Avvenire" del 17 aprile 2009

Davide Rondoni (17 aprile 2009)

"Uccidere per un parcheggio sotto gli occhi dei familiari Per il parcheggio o per tutta la vita? In­somma, questa ira che acceca e fa al­zare la mano assassina di un uomo su un altro uomo è per la lotta per il parcheggio o perché tutta la vita s’è trasformata in u­na lotta? Il fatto accaduto l’altra sera a Ro­ma provoca uno sgomento enorme. Mori­re per un parcheggio? Ma è uno sgomen­to, se si può così dire, raddoppiato, molti­plicato per il fatto d’esser stata la violenza micidiale compiuta mentre la famiglia del­la vittima era in auto. E mentre lo era an­che quella dell’assassino. Come se quei due uomini fossero usciti dalla loro vita, dalla loro intera vita, l’amore, i figli, gli affetti, le fatiche, per proiettarsi fuori come lottato­ri...."

Solidarietà e referendum

"La Stampa" del 16 aprile 2009

Mario Deaglio (16 aprile 2009)

"Il finanziamento della ricostruzione dell’Aquila pone una serie di problemi complessi che vanno dalla politica economica alla lotta politica e che partono da un’osservazione fondamentale: i soldi per la ricostruzione non possono essere spesi tutti subito ma, per i tempi tecnici della spesa - ai quali si spera che non si debbano aggiungere ritardi anomali della burocrazia - dovranno essere «spalmati» su un certo numero di esercizi finanziari, diciamo 3-4 anni nel migliore dei casi...."

Un rischio la vittoria dei sì

"La Stampa" del 16 aprile 2009

Luciano Violante (16 aprile 2009)

"La disputa sulle date del referendum sta per esaurirsi; si può perciò cominciare a parlare del merito. Gli intenti che spinsero i referendari ad assumere l'iniziativa nel 2007 erano più che lodevoli. Di fronte al rischio che il panorama rissoso delle coalizioni proprio della scorsa legislatura diventasse un carattere strutturale del nostro sistema politico, proposero di liquidare quelle coalizioni attribuendo il premio di maggioranza alla sola lista vincente. In ogni scelta politica ci sono vantaggi e danni....."

Boicottaggio solito vizio

"Corriere della Sera" del 16 aprile 2009

Pierluigi Battista (16 aprile 2009)

"Ancora con la fissazione del boicottaggio dei libri, delle idee censurate, degli scrittori ridotti al silenzio, dell’assedio che stringe una Fiera, come quella torinese, dove si dovrebbe discutere liberamente, e non aver paura di chi ha una sola ossessione: il sabotaggio culturale, il bavaglio universale. Si replica lo spettacolo dell’anno scorso, quando la presenza degli scrittori israeliani alla Fiera del libro di Torino venne scomunicata come una provocazione. Ora è la volta dell’Egitto, bersagliato dagli annunci di un nuovo boicottaggio...."

Poveri ma europeisti?

"Il Riformista" del 16 aprile 2009

Andrea Romano (16 aprile 2009)

"Anche volendo mettere da parte i sondaggi sfavorevoli di questi giorni, le elezioni europee rappresenteranno una prova difficilissima per il PD. La leadership del segretario è transitoria per sua stessa ammissione, la congiuntura politica è sfavorevole per la forza conclamata del governo Berlusconi e non mancano qua e là i segnali preparatori di una scissione che nessuno capirebbe tranne quei pochi feudatari che ne dovrebbero beneficiare....."

Il personalismo? Non è individualismo

"Avvenire" del 16 aprile 2009

Giorgio Campanini (16 aprile 2009)

"Da qualche tempo a questa parte è in atto un inquie­tante processo di trasfor­mazione (o, piuttosto, di deforma­zione) del concetto di persona. Nato nei primi decenni del Nove­cento per reagire all’individuali­smo borghese (e a un’etica, quella kantiana, incentrata esclusiva­mente sul soggetto) il personali­smo si è sempre connotato, al di là dell’estrema varietà dei suoi per­corsi interni, per l’accentuazione della dimensione relazionale del­l’io: non a caso, del resto, una del­le sue più importanti ed incisive espressioni storiche è stata quella del personalismo comunitario (di Emmanuel Mounier, e non solo)...."

Ressa nell’estrema sinistra. E Di Pietro vi si butta.

"Avvenire" del 16 aprile 2009

Sergio Soave (16 aprile 2009)

Cominciamo a parlare di europee. Questo l'editoriale di oggi sul quotidiano "Avvenire".

Branduardi:«Vivo controcorrente.E ora canto l’impegno»

"Avvenire" del 16 aprile 2009

Alessandro Beltrami (16 aprile 2009)

Intervista a Branduardi alla vigilia dell'uscita del suo nuovo albun.

Berlusconi nel deserto politico

"La Stampa" del 15 aprile 2009

Emanuele Macaluso (15 aprile 2009)

"La tragedia del terremoto che ha colpito nei giorni scorsi l’Abruzzo ha scosso anche il sistema politico. Silvio Berlusconi infatti con la sua iniziativa ha accentuato il ruolo personale che esercita non solo nel suo partito ma più in generale nella complessiva vita politica italiana...."

India, 714 milioni alle urne per «salvare» la democrazia

"Avvenire" del 15 aprile 2009

Stefano Vecchia (15 aprile 2009)

Uno sguardo al di là del "vecchio continente"......

Dylan: in tempi di vera crisi canto l’amore

"Avvenire" del 15 aprile 2009

Andrea Pedrinelli (15 aprile 2009)

"Bob Dylan, si sa, non ha mai tenuto in gran conto le aspettative di pubblico e critica: e meno che mai lo fa ora, a quasi sessantotto anni, con cento milioni di dischi venduti, l’ennesimo tour in corso (oggi suona a Milano, venerdì a Roma, sabato a Firenze) e il cd numero 46 della sua carriera pronto ad uscire. Il 24 da noi, il 28 negli Stati Uniti...."

Jens, il no all’eutanasia scuote la Germania

"Avvenire" del 15 aprile 2009

Sconosciuto (15 aprile 2009)

La dolce morte. Eutanasia. Accompagnare alla morte. Invidio chi sa dare risposte prive di dubbi. Questo articolo aiuta alla riflessione.

L'autodeterminazione ideologica: pendio scivoloso senza stop

"Avvenire" del 15 aprile 2009

Francesco D'Agostino (15 aprile 2009)

"Le polemiche sul disegno di legge che ha per oggetto le scelte di fine vita si sono negli ultimi giorni, e giu­stamente, placate: la tragedia abruz­zese ha riproposto alla riflessione di tutti una verità elementare e cioè che la vita non è un valore di cui si possa calcolare l’entità, ma è piuttosto il pre­supposto ( incalcolabile!) di ogni va­lore: è questo, e non altro, il motivo per cui ogni tentativo, anche il più ar­rischiato e improbabile, di salvare u­na singola vita umana appare intrin­secamente giustificato, senza se e sen­za ma, anzi assolutamente doveroso...."

I moderati

"La Stampa" del 14 aprile 2009

Lucia Annunziata (14 aprile 2009)

"Dal buio in fondo al tunnel della sconfitta della sinistra, si avanza un nuovo soldato: il moderato. Il termine è aleggiato intorno a Dario Franceschini e al suo Pd per la tregua istituzionale scelta nel periodo del terremoto; è stato imbracciato da un politico mite per eccellenza, Enrico Letta, che nel suo nuovo libro in uscita, Costruire una cattedrale, lo usa in maniera tutt’altro che timida. E - se possiamo presumere che i media ancora rispecchiano il paese - forse non è un caso che sia stato ritirato fuori dal nuovo direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli per declinare la identità del suo giornale nel saluto ai lettori....."

8 settembre, disputa sui militari

"Avvenire" del 14 aprile 2009

Antonio Giuliano (14 aprile 2009)

"L’ immagine del filosofo con la testa fra le nuvole è antica quanto la storia del pensiero. Già Platone riferiva un aneddoto se­condo cui il suo 'collega' Talete, in­tento a guardare le stelle, finì dritto in un pozzo. Può quindi sorprendere che un noto filosofo del secolo scorso co­me Mario Dal Pra sia stato protagoni­sta attivo degli avvenimenti della no­stra Resistenza. E anzi, abbia firmato, prima ancora di tanti storici di profes­sione, un dattiloscritto che riannoda­va gli episodi salienti o vissuti in prima persona della guerra di Liberazione. Il documento inedito di Dal Pra che ar­riva in questi giorni in libreria a cura di Dario Borso, La guerra partigiana in Italia. Settembre 1943-Maggio 1944 (Giunti, pp. 336, euro 14,50,) ha una storia travagliata....."

Le città italiane riscoprono i trasporti su rotaia

"Avvenire" del 12 aprile 2009

Paolo Pittaluga (14 aprile 2009)

Questo articolo è apparso qualche giorno fa sul quotidiano "Avvenire". A me pare interessante onde per cui sono a riproporlo a distanza di qualche giorno.

Musei: Dov’è finito l’«oro nero» d’Italia?

"Avvenire" del 12 aprile 2009

Leonardo Servadio (14 aprile 2009)

Questo articolo apparso qualche giorno fa a me ha fatto pensare alla povertà culturale di Varese. Ve lo ripropongo.

L'anno veloce della politica

"Corriere della Sera" del 14 aprile 2009

Segio Romano (14 aprile 2009)

"A un anno dalle ultime elezioni politiche e dopo 11 mesi di governo Berlusconi, continuo a pensare che il bipolarismo italiano (domani forse bipartitismo) presenti, rispetto al passato, molti vantaggi. Gli italiani non votano più per dare procure in bianco ma per scegliere un presidente del Consiglio. I governi hanno buone possibilità di restare in carica sino alla fine della legislatura. Se il risultato è incerto, come nel 2006, si torna, prima o dopo, alle urne. L’opposizione, nel frattempo, è costretta a riflettere sui propri errori e a riorganizzare le forze per la prossima partita. A molti italiani può non piacere essere governati da Silvio Berlusconi. Ma erano largamente di più gli italiani a cui spiaceva, un anno fa, essere governati da Romano Prodi. Abbiamo insomma la sola stabilità che si addica a un Paese democratico: quella che assicura contemporaneamente, con qualche inevitabile sbavatura, la continuità e l’alternanza. Avremmo quindi buoni motivi per essere abbastanza soddisfatti del modo in cui il sistema politico si è andato progressivamente assestando nel corso degli ultimi 15 anni....."

Che cosa chiede la classe media

"Corriere della Sera" del 12 aprile 2009

Angelo Panebianco (12 aprile 2009)

"Come conferma­no le tensioni di questi giorni (de­creto sicurezza, questione del referen­dum sulla legge elettora­le) il vero tallone d'Achil­le dell'altrimenti fortissi­mo governo Berlusconi è dato dalla rivalità fra la Lega e il Popolo della li­bertà: una rivalità la cui posta, come si sa, è l'ege­monia sul Nord e, in par­ticolare, sul Lombar­do- Veneto. In questa lot­ta per l'egemonia la parti­ta che davvero conta ri­guarda la questione della rappresentanza politica di un insieme di ceti, so­ciologicamente assai arti­colati al loro interno, che un tempo si sarebbero detti «ceti borghesi» o classe media indipenden­te: piccoli e medi impren­ditori, professionisti, commercianti, artigiani. E' quell'insieme di ceti da cui dipende da sempre il dinamismo economico, la ricchezza, il benessere del Lombardo-Veneto. Data l'importanza e il pe­so economico di queste regioni, inoltre, è eviden­te che chi riesce ad assu­mere la rappresentanza piena della classe media indipendente, e a stabiliz­zare il rapporto con essa, si garantisce una duratu­ra posizione di centralità nel sistema politico italia­no....."

Se MITO tramonta

"La Stampa" del 10 aprile 2009

Luigi La Spina (10 aprile 2009)

"Tra i tanti miti che «la grande recessione», come ormai viene definita l’attuale crisi economica in riferimento alla «grande depressione» del ’29, ha infranto, forse, ce n’è uno speciale. Perché si scrive in lettere tutte maiuscole, MITO, e si riferisce al progetto di una grande alleanza tra le due capitali del Nord-Ovest, Milano e Torino. L’idea non era nuova, perché risaliva addirittura agli Anni Ottanta del secolo scorso...."

L'esperienza di un popolo

"Avvenire" del 10 aprile 2009

Angelo Lucio Rossi (10 aprile 2009)

"Era tutto pronto per il Venerdì santo. L’antica processione del Cristo­morto legata ad una tradizione anti­chissima era pronta per sfilare nelle stra­de. All’Aquila era stata ripresa dai frati francescani di San Bernardino. Erano pronte le Confraternite cittadine per il mesto corteo lungo le strade buie e si­lenziose della città. Enti e associazioni di pubblica rilevanza erano pronti per la scorta al simulacro di Cristo. Erano pronti i cori e le orchestre di violini per elevare l’accorata preghiera del «Mise­rere» di Solecchi maestro abruzzese....."

Oltre il populismo

"La Stampa" del 10 aprile 2009

Pier Ferdinando Casini (10 aprile 2009)

Lettera del Presidente dell'UDC al quotidiano di Torino.

Buona Pasqua con gli spiriti del Vietnam

"La Stampa" del 10 aprile 2009

Igor Man (10 aprile 2009)

Il vecchio cronista attraverso la memoria e il suo vissuto aiuta a riflettere nel tempo moderno....

Quell’Italia che ce la fa

"Corriere della Sera" del 10 aprile 2009

Ferruccio de Bortoli (10 aprile 2009)

Il ritorno di De Bortoli al "corrierone". Ecco il suo programma e la sua linea.

Tenori, baritoni mezzosoprani

"La Stampa" del 9 aprile 2009

Lietta Tornabuoni (09 aprile 2009)

"Meno male che in questi giorni tragici del terremoto dell’Aquila si sono ragionevolmente azzittiti, lasciando spazio alle vittime e ai cronisti. Ci mancava soltanto di dover stare a sentire Buonaiuti, Cicchitto, Italo l’Innominabile, Quagliariello, magari Gasparri: insomma i portavoce del governo, i portaparola, i difensori d’ufficio. A volte si esprimono in parecchi, e allora è tremendo sentir ripetere da tutti le stesse cose, sempre quelle, come se tutti avessero nel torace il medesimo nastro preregistrato, con la sola differenza dei toni della voce: tenore, baritono, mezzo-soprano (pur essendo quest’ultimo un tono femminile, molti uomini lo hanno). Hanno provato a concentrarli nel limitato territorio telegiornalistico della nota politica, ma è servito a poco...."

Il duello del Nord

"La Stampa" del 9 aprile 2009

Luigi La Spina (09 aprile 2009)

"Era una facile previsione quella formulata al primo congresso del «Popolo della libertà»: l’unità fra Fi e An avrebbe ridotto il potere negoziale della Lega verso il principale partito che sostiene il governo...."

Oltre l'emergenza

"Corriere della Sera" del 9 marzo 2009

Sergio Romano (09 aprile 2009)

"Proviamo a parlare del terremoto abruzzese, anche se è difficile farlo in questo momento, con la freddezza e il distacco con cui giudicheremmo l’avvenimento osservandolo da un Paese straniero. L’Italia non è molto diversa da quella delle inondazioni e dei sismi degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta. Il Paese ha una pessima conformazione geografica, un traballante sistema orografico e fluviale, un’alta densità demografica, ed è esposto, più di altre regioni europee, al rischio di grandi calamità naturali...."

La Via Crucis stavolta va in scena nella nostra terra

"Avvenire" del 9 aprile 2009

Davide Rondoni (09 aprile 2009)

"La morte di Cristo fu reale, come lo è quella di uomini e donne d’Abruzzo. Come la loro fu insen­sata e brutale. E sentita ingiusta. La morte di Cristo e la morte degli uo­mini sono uguali. E il dolore per quella morte fu uguale al dolore per le morti che oggi ci stanno davanti agli occhi. Fu lo stesso dolore. Lo stesso pianto, il medesimo crampo nello stomaco. E lo stesso venir giù delle luci. Fu lo stesso serrare i pu­gni, e lo stesso buttarsi nell’ab­braccio l’uno dell’altro. Come per metter quiete a qualcosa che fa rompere il petto. Come per tenere legate nell’abbraccio di un altro le ossa che stanno per rompersi per il grido del cuore...."

"Io, medico, al lavoro per uscire dal dolore"

"Avvenire" del 9 aprile 2009

Luca Liverani (09 aprile 2009)

"Ci sono luoghi in cui la vita e la morte si sfiorano o si intrec­ciano. Ci sono momenti che imprimono un’accelerata improv­visa al destino delle persone. Uno di questi luoghi è l’ospedale San Sal­vatore qui a L’Aquila, il momento è stato alle 3 e 32di domenica notte. Quando Fadba, operaio albanese, ha visto la morte in faccia ma l’ha schivata. Quando nonna Landa, paralizzata, è uscita indenne da un crollo ma ha rischiato di morire disidratata do­po due notti in automobile. Quan­do il dottor Antonini, cardiologo di questo ospedale duramente colpi­to dal sisma, ha perso la moglie e il figlio e ora torna al lavoro per non impazzire di dolore. Luca Antonini si aggira tra le tende dell’ospedale da campo allestito nei parcheggi del San Salvatore, al mo­mento del tutto inagibile...."

La speranza nelle storie di Giorgia e gli altri

"Avvenire" del 9 aprile 2009

Sconosciuto (09 aprile 2009)

Storie di superstiti, storie di vita e di umanità dolente, ma anche di voglia di vivere.

La sinistra e le macerie liberiste.

"Il Riformista" del 9 aprile 2009

Marco Ferrante (09 aprile 2009)

"La discussione sul rapporto tra diritto ed economia, regole e mercato, che ha portato alla costituzione di un comitato di consulenza al ministero dell’Economia, dove si discute di legal standard, non ha ancora suscitato un vero dibattito a sinistra. Per almeno due ragioni...."

Quelle case moderne ma di sabbia

"La Stampa" del 8 aprile 2009

Stefano Boeri (08 aprile 2009)

"Ci sono intere parti delle nostre città da rottamare. Case, scuole, ospedali, carceri così intimamente fragili nelle strutture da essere esposti anche ai movimenti tellurici meno intensi. Ma la tragedia di questi giorni ci dice con crudele evidenza che queste porzioni «deboli» delle città non corrispondono necessariamente alle loro zone più antiche: ai centri storici medioevali o alle estensioni rinascimentali; e neppure alle zone residenziali ottocentesche o alle urbanizzazioni del ventennio fascista...."

L'Aquila sfregiata

"La Stampa" del 8 marzo 2009

Arrigo Levi (08 aprile 2009)

"Di fronte a un disastro umano e materiale come il terremoto dell’Aquila, che sembra non dover finire mai, mentre ancora si scava nella speranza di trovare un sopravvissuto, può sembrare fuori luogo ricordare che il capoluogo d’Abruzzo è una tra le più preziose città d’arte d’Italia....."

Parla Marini l’abruzzese: «Così noi ce la faremo»

www.europa.it

Chiara Geloni (08 aprile 2009)

Questa intervista è apparsa sul quotidiano Europa.

Stavolta lo Stato c'è

"La Stampa" del 7 aprile 2009

Lucia Annunziata (07 aprile 2009)

"Come sempre, i racconti dei sopravvissuti ci dicono che nelle difficoltà gli italiani danno il meglio di se stessi. Ma il terremoto che ha devastato l’Abruzzo sembra svelare qualcosa di diverso....."

La Terra impazzita e i giuramenti mai mantenuti

"Corriere della Sera" del 7 aprile 2009

Gian Antonio Stella (07 aprile 2009)

"«Bare. Mandate altre bare». «Ancora? ». «Ancora». Alle quattro del pomeriggio, tra i ciliegi e i meli in fiore di Onna, l’antica Villa Unda nota al papa Clemente III, è già chiaro che non bastano, tutte quelle casse di legno chiaro fatte arrivare a più riprese fin dalla mattina e allineate da una parte, sotto il tronco di una robinia. Un poliziotto stende sull’ultimo poveretto estratto dalle macerie, infagottato tra coperte e lenzuola, un pezzo di nastro adesivo da pittori. Ci scrive un nome col pennarello....."

L'importanza di avere un leader

"La Stampa" del 6 aprile 2009

Luca Ricolfi (06 aprile 2009)

"Che la nostra libertà di voto, ormai, si sia ridotta a una scelta tra due nomenklature conservatrici, quella del Pdl e quella del Pd, lo riconoscono ormai un po’ tutti gli osservatori. Lo ha scritto Eugenio Scalfari su Repubblica, subito dopo il congresso fondativo del Popolo della libertà. Lo ha ammesso Vittorio Feltri su Libero, che ha parlato di un centro-destra costretto a muoversi a zig-zag per non perdere voti...."

La scommessa del quarto capitalismo

"La Stampa" del 5 aprile 2009

Giuseppe Berta (05 aprile 2009)

"Quale posto deve occupare l’industria nell’assetto economico dei Paesi sviluppati? La crisi ha ricondotto i sistemi di produzione e il mondo delle imprese industriali al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica, dopo che per anni la sfera della manifattura era sembrata destinata a perdere irreparabilmente di rilievo a paragone della crescita dell’economia dei servizi...."

Il popolo e i suoi leader

"Corriere della Sera" del 4 aprile 2009

Giuseppe De Rita (04 aprile 2009)

"Esiste un legame sommerso che forse spiega la contemporaneità fra i commenti sul recente congresso del popolo berlusconiano e le notizie sul quasi persecutorio disprezzo destinato agli strapagati grandi manager della finanza e del lusso....."

Dollari e regole

"La Stampa" del 3 aprile 2009

Vittorio Emanuele Parsi (03 aprile 2009)

"Due erano i rischi principali cui andava incontro il delicato vertice G20 di ieri a Londra: la clamorosa rottura tra le posizioni anglo-americane e quelle franco-tedesche, o un accordo di facciata e al ribasso. Entrambi avrebbero prodotto conseguenze disastrose, con contraccolpi psicologici tali da distruggere in un giorno la timorosa euforia delle Borse mondiali di questi tempi, rendendo lo spettro del baratro sempre più reale...."

Il Vangelo secondo Kapuscinski

"Avvenire" del 3 aprile 2009

(03 aprile 2009)

"Un reporter "cattolico", nel senso pieno del termine. Perché, da polacco, ancorato alla millenaria tradizione cristiana del suo Paese. E perché, come pochi altri giornalisti, ha saputo raccontare le vicende di popoli e terre lontane, entrandovi con l’empatia di chi non cerca scoop a tutti i costi, ma anzitutto di comprendere la realtà...."

Una buona partenza

"Corriere della Sera" del 3 aprile 2009

Franco Venturini (03 aprile 2009)

"Al G20 non ha vin­to nessuno, e co­sì hanno potuto vincere tutti. Il debuttante Barack Oba­ma, sostenuto dai britan­nici e dai giapponesi, vo­leva che per combattere la crisi fosse varato un po­deroso stimolo fiscale. L'ha avuto, ma sotto men­tite spoglie per non urta­re la contrarietà degli eu­ropei: mille miliardi di dollari andranno al Fon­do monetario e alla Ban­ca mondiale per spingere la ripresa e soccorrere i Paesi con l'acqua alla go­la....."

Nel nome dei popoli italiani

"La Stampa" del 01 aprile 2009

Gian Enrico Rusconi (01 aprile 2009)

"È sorprendente l’effetto di seduzione che ha acquistato la parola «popolo» nella retorica berlusconiana. Da dove viene il fascino di questa antica parola che ha superato infinite stagioni politiche, dal lontano risorgimento liberale sino all’inno della sinistra comunista? È facile dire che essa trae la sua forza dall’idea del «noi», della «comunità». E più timidamente dalla «nazione». Ma più che una convinzione è l’attesa o la finzione di una unità più profonda rispetto alle differenze sociali e culturali visibili. Eppure oggi la parola «popolo» ha ripreso vigore, accentuando proprio queste differenze. Basti pensare all’espressione «popolo della Lega» che per prima è risuonata nell’arena italiana. Per sottolineare differenze etno-territoriali spinte talvolta sino alla minaccia secessionista....."

La sfida di Londra

"La Stampa" del 01 aprile 2009

Mikhail Gorbaciov (01 aprile 2009)

"Mano a mano che la crisi finanziaria ed economica globale si fa più profonda e grave tutti noi dobbiamo ripensare alcune questioni chiave, tra cui il ruolo dello Stato. Si può già prevedere che l’approccio al ruolo di governo che ha prevalso negli ultimi decenni si capovolgerà. L’assalto è cominciato più di trent’anni fa, con Margaret Thatcher e Ronald Reagan: economisti, uomini d’affari e politici puntarono il dito contro i governi come fonte di quasi tutti i problemi economici...."

Non far morire i mercati

"Corriere della Sera" del 01 aprile 2009

Francesco Giavazzi (01 aprile 2009)

"Diversamente dagli europei, i quali pensano che la priorità siano nuove regole e trasformazioni radicali nel modo in cui operano i mercati finanziari, le autorità americane stanno lavorando per riportare i mercati alla normalità. Si rendono conto che le regole devono essere migliorate, ma ritengono che regole perfette applicate a mercati morti non servirebbero a granché. La priorità di Washington è far rivivere i mercati....."

Spagna ’36, di chi la vera colpa?

"Avvenire" del 01 aprile 2009

Sconosciuto (01 aprile 2009)

Intervista allo storico spagnolo Pio Moa. Lettura diversa della guerra civile. Revisionismo? Forse. Verità? probabilmente molte? Miti di sinistra? Troppi. E, tuttavia, la guerra civile fu una tragedia, come una tragedia furono il regime del Fronte Popolare e quello franchista che di morti ne fece anche dopo che la guerra terminò e questo, nell'intervista, Moa, non lo dice.

Aiutati che il ciel t’aiuta

www.linoduilio.it

Giuseppe Gario (01 aprile 2009)

Pubblicato sul sito di Duilio il 24 marzo scorso, sono a metterlo all'attenzione oggi, alla vigilia del G20. La sua lettura mi sembra stimolante.

Il Nord-Ovest va in gol con Expo 2015

"La Stampa" del 31 marzo 2009

Bruno Villois (31 marzo 2009)

"Il conto alla rovescia per l’Expo 2015 è in corso, il tempo corre, tante e fondamentali sono le cose da fare. Quelle che resteranno, le infrastrutture, avranno un ruolo chiave per la modernizzazione a Milano e dintorni, ma non solo lì. Importante sarà la capacità dei territori confinanti, Province lombarde e Regioni, di offrire una convinta candidatura per porsi a fianco della capitale lombarda con proprie iniziative in grado di attrarre visitatori e sviluppare business indotti. Riconosciuto che l’iniziativa è stata conquistata dal sindaco di Milano, tocca ai politici e alla società civile farsi avanti con progetti e risorse. Il Veneto lo farà sulla linea Verona-Padova-Venezia, un potenziale enorme per le attrattive artistiche delle tre città, cui si abbina un grande parco giochi in grado di richiamare interi nuclei familiari...."

Tour Eiffel, 120 anni e una salute di ferro.

"Avvenire" del 30 marzo 2009

Nicoletta Martinelli (31 marzo 2009)

"Era stata costruita per essere demolita in pochi anni. E invece la «vecchia signora», così i parigini chiamano con affetto la loro Torre Eiffel, è ancora in piedi, pronta a spegnere 120 candeline il prossimo 31 marzo. Poiché doveva durare giusto il tempo necessario a celebrare l’Esposizione Universale del 1889 e a festeggiare il primo centenario della Rivoluzione Francese, fu progettata per ottenere il massimo stupore con il minimo dispendio di denaro. E cosa c’era di meglio del ferro per realizzare la torre più alta mai stata costruita fino ad allora – 324 metri – che apparisse come una vertigine di ingranaggi e aria?...."

Laicità? Ma l’hanno inventata i cristiani...

"Avvenire" del 31 marzo 2009

Rino Fisichella (31 marzo 2009)

"Va in libreria da oggi «Identità dissolta», il nuovo libro di monsignor Rino Fisichella su «il cristianesimo, lingua madre dell’Europa» (Mondadori, pp. 144, euro17). L’arcivescovo rettore dell’Università Lateranense nonché Presidente della Pontificia Accademia per la Vita cerca di rintracciare nella matrice religiosa scaturita dal Vangelo un’«impronta» genetica, quasi un denominatore comune che continua ad essere utile per la crescita anche sociale e civile del Vecchio Continente, soprattutto in questo momento «gravido di sfide» in cui il pluralismo, le migrazioni, il multiculturalismo contribuiscono a rendere più vaga l’identità europea. L’ultimo capitolo è dedicato all’«emergenza educativa», argomento dell’appena concluso Forum del Progetto culturale della Cei. In questa pagina pubblichiamo alcuni stralci del capitolo su «Laicità dello Stato e religioni»......"

Il Cavaliere pigliatutto

"La Stampa" del 30 marzo 2009

Luigi La Spina (30 marzo 2009)

"Singolare ma significativo il modo con il quale si è concluso il congresso fondativo del nuovo partito di centrodestra italiano. Certo può essere sorprendente che alle tre fondamentali questioni poste da Fini, l’apertura di una stagione costituente, il sostegno al referendum, la correzione della legge sul testamento biologico così come votata al Senato, Berlusconi, nella replica finale, abbia risposto a metà e piuttosto sbrigativamente solo alla prima, lasciando all’interpretazione del suo silenzio la posizione del Pdl sulle altre due...."

La lunga partita a tre

"Corriere della Sera" del 30 marzo 2009

Angelo Panebianco (30 marzo 2009)

"L'identità del nuovo partito, del Popolo della Libertà, è risultata chiaramente definita nel discorso con cui il premier Silvio Berlusconi ha concluso i lavori del congresso. Nonché nel dialogo che Berlusconi ha pubblicamente intavolato con l'altro protagonista dell'evento, il presidente della Camera Gianfranco Fini, a proposito della riforma della Costituzione. Chi pensa che il Popolo della Libertà sia solo una Forza Italia allargata ad An forse sbaglia...."

Dario tra i progressisti tristi

"Il Riformista" del 28 marzo 2009

Andrea Romano (28 marzo 2009)

"Viña del Mar. A quasi dodicimila chilometri da Roma, ben al riparo da ogni eco dell’autocelebrazione berlusconiana, Dario Franceschini si presenta al circuito progressista mondiale riunito in Cile da Policy Network e dall’Instituto Igualdad. Lo fa con un discorso in inglese condito da un leggero accento ferrarese, provando a spiegare il posto del Partito democratico in quella che fu la gloriosa carovana della Terza Via..."

Il Messia perenne, Quindici anni ed è sempre nuovo.

"Il Riformista" del 28 marzo 2009

Antonio Polito (28 marzo 2009)

Credo che questo sia il pezzo migliore che, in questi giorni, ho letto sul congresso di fondazione della PdL e sul "carisma" di Berlusconi.

Ma il nuovo partito non sarà monocratico

"La Repubblica" del 28 marzo 2009

Ilvo Diamanti (28 marzo 2009)

"Il Popolo della Libertà, in questi giorni, si trasforma in un partito vero. Personalizzato, presidenziale, maggioritario, rivolto alla società, impresa politica di marketing e comunicazione. Un modello imitato anche dal Partito Democratico. Rispetto al quale, però, il PdL sta sicuramente meglio. Non solo perché governa....."

Il Governo su Tutto

"Corriere della Sera" del 28 marzo 2009

Massimo Franco (28 marzo 2009)

"L'ostentazione di forza era prevedibile, quasi obbligata. Silvio Berlusconi doveva consegnare un rosario di trionfi quindicennali per celebrare la nascita di un partito grande, e con ambizioni quasi smisurate. D'altronde, il presidente del Consiglio sapeva di avere sbaragliato gli avversari. Ormai non li vede più nemmeno nella sinistra, definita brutalmente «senza volto»: priva di leadership e perfino di valori democratici. Ma la celebrazione non è fine a se stessa....."

Conservatori e liberali

"La Stampa" del 28 marzo 2009

Luca Ricolfi (28 marzo 2009)

"Da oggi Forza Italia e Alleanza nazionale non ci sono più, e al loro posto esiste un unico partito della destra, il Popolo della Libertà: lo sta creando ancora una volta Silvio Berlusconi, che proprio ieri - davanti a una platea entusiasta - ha inaugurato a Roma la tre giorni che sancirà la definitiva unificazione fra il partito del premier e il partito del presidente della Camera. Ha fatto bene Berlusconi, ha fatto bene Fini. Soppesati i pro e i contro, la fusione fra Forza Italia e Alleanza nazionale mi sembra un evento positivo un po’ per tutti..."

Le stagioni del Cavaliere

"la Stampa" del 27 marzo 2009

Marcello Sorgi (27 marzo 2009)

Si apre il congresso del PdL. E' un vero congresso di partito? E' l'incoronazione di un monarca? O, forse, è la definitiva consacrazione di un metodo, di un modo e di un comune sentire degli italiani? Un'analisi di venti anni di Berlusconi da parte di Marcello Sorgi.

La doppia identità

"Corriere della Sera" del 27 marzo 2009

Sergio Romano (27 marzo 2009)

"Silvio Berlusconi dirà oggi agli italiani quali siano la linea politica, la collocazione internazionale e le ambizioni del nuovo partito sorto dalla fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale. Sarà il discorso di un uomo orgoglioso e soddisfatto. Ne ha il diritto....."

In ricordo di Ezio Tarantelli

www.varesenews.it del 27 marzo 2009

Roberto Molinari (27 marzo 2009)

L'anniversario dell'omicidio dell'economista cislino è stato snobbato dai mezzi di informazione. Anche questo è un segno del qualunquismo e della opacità in cui è caduta la stampa italiana e con lei la nostra opinione pubblica.

Garibaldi, addio!

www.rmfonline.it del 22 marzo 2009

Maniglio Botti (27 marzo 2009)

Botti, già penna illustre della Prealpina, ha scritto questo gustoso pezzo per www.rmfonline.it

Idratazione forzata

"La Stampa" del 26 marzo 2009

Michele Ainis (26 marzo 2009)

"Ieri il Senato ha messo in minoranza Aldo Moro. È successo alle 11 e 30, minuto più minuto meno. C’era già stato il voto sulla nutrizione e l’idratazione artificiale, la soluzione di compromesso del Pd era stata respinta senza troppi complimenti. Nessun rifiuto del sondino, nemmeno in casi eccezionali, nemmeno se l’hai lasciato scritto con la vernice rossa sui muri di casa. Applausi dai banchi di destra, rumori, sospensione dei lavori....."

Il partito dei moderati e il carisma di Silvio

"La Stampa" del 26 marzo 2009

Emanuele Macaluso (26 marzo 2009)

"Silvio Berlusconi ha convocato un congresso o meglio una grande assemblea per ratificare la nascita del Pdl. Non c’è dubbio che siamo di fronte a un rilevante fatto politico. Ma questa è l’assise in cui nasce il partito dei moderati? Un partito, hanno scritto alcuni osservatori, fra cui Biagio De Giovanni (Il Riformista) e Aldo Schiavone (la Repubblica), che in Italia non è mai esistito. E perciò, si dice, va salutato come un fatto destinato a colmare un vuoto e a incidere positivamente nella vicenda politica italiana, anche perché rimette il sistema politico nella direzione del bipolarismo...."

Segnali di scisma silenzioso

"La Stampa" del 25 marzo 2009

Gian Enrico Rusconi (25 marzo 2009)

"C’è uno scisma latente nel cattolicesimo europeo? Certo non nel nostro Paese, zittito dalle gerarchie e dai suoi apparati giornalistici e mediatici. Con la complicità di chi, fedeli credenti o agnostici «compiacenti verso la Chiesa» (parole di Berlusconi), considera «una moda di giornalisti e intellettuali» il dissenso verso alcune affermazioni del Pontefice. Gli agnostici compiacenti, che si proclamano laici «positivi», sono numerosi soprattutto nell’area del centro-destra. Non sanno né vogliono sapere nulla del Concilio Vaticano II....."

La partita del premier

"La Stampa" del 25 marzo 2009

Marcello Sorgi (25 marzo 2009)

Il piano casa del Governo, l'opposizione e la voglia matta degli italiani. E se fosse l'ennesimo "referendum" su Berlusconi?

Ritorno a sinistra

"Corriere della Sera" del 25 marzo 2009

Michele Salvati (25 marzo 2009)

"La profonda recessione economica nella quale siamo incastrati dimostra che il modello di «sregolazione » — adottato e imposto dagli Stati Uniti a partire dagli Anni ’80 del secolo scorso e diffusosi in seguito in (quasi) tutto il mondo—non funziona bene. Funziona male, quanto meno, per il settore finanziario, la cabina di regia dell’intero sistema....."

Israele voltafaccia a sinistra

"La Stampa" del 24 marzo 2009

Avraham B. Yehoshua (24 marzo 2009)

"Il risultato delle recenti elezioni ha rappresentato un duro colpo per entrambe le ali della sinistra israeliana: quella più moderata del partito laburista, compartecipe negli ultimi anni delle coalizioni di governo di Sharon e di Olmert e i cui leader sono stati ministri della Difesa durante la seconda guerra del Libano e l’ultima operazione a Gaza, e quella del piccolo partito di opposizione Meretz....."

I progressisti tristi al tempo della crisi.

"Il Riformista" del 24 marzo 2009

Andrea Romano (24 marzo 2009)

"I tempi di crisi economica non sono i più adatti al morale dei progressisti. Soprattutto di quei progressisti che hanno vissuto lunghe stagioni di successo e consenso sospinti dalla fiducia nelle capacità espansive della globalizzazione. Ed è un clima malinconico quello nel quale a giorni si riunirà in Cile il mondo politico-intellettuale progressista nella conferenza annuale promossa da Policy Network, il think tank britannico di Peter Mandelson che da tempo anima e coordina il circuito della Progressive Governance. Sarà tra l’altro l’occasione per il debutto internazionale di Dario Franceschini, scortato da Francesco Rutelli e Piero Fassino nella prima missione di presentazione all’estero del PD post-veltroniano...."

Il politico e il leader carismatico

"La Stampa" del 23 marzo 2008

Lucia Annunziata (23 marzo 2009)

Partito e leadership. Carismi e leader carismatici. Pdl e altro.....

Carlo Federico Grosso

"La Stampa" del 19 marzo 2009

Le toghe in politica (19 marzo 2009)

Io credo che anche ai magistrati debba essere garantito il diritto di svolgere attività politica. Credo anche, però, che, tenuto conto dell'attività che svolgono, della professione che svolgono, occorra grande sensibilità e attenzione. E, allora, al magistrato che vuol dismettere la toga e fare politica, a parere mio, dovrebbe essere imposto che, al momento di questa decisione, per tre anni si dedichi ad altro e solo poi si candidi. Questo perchè nessuno pensi che si sfrutti la notorietà di magistrato per avere consenso e nessuno pensi che le inchieste fatte sono inficiate da motivazioni "politiche".

Se le fusioni non bastano

"Corriere della Sera" del 18 marzo 2009

Sergio Romano (18 marzo 2009)

"La nascita del Pdl piacerà a tutti coloro che vorrebbero un’Italia bipolare: due grandi forze politiche in gara per il potere e destinate ad alternarsi alla guida del Paese. Credo che abbiano ragione. Dopo la scomparsa delle grandi ideologie messianiche del Novecento e la nascita di grandi spazi politico-economici, i partiti minori rappresentano soltanto passioni identitarie, interessi corporativi o stati d’animo contingenti. Possono essere utili per spronare i grandi partiti e rompere, di tanto in tanto, la grigia rigidità del bipartitismo perfetto, ma in molti Paesi, fra i quali l’Italia e Israele, hanno avuto l’effetto di complicare enormemente il governo della cosa pubblica e la soluzione dei maggiori problemi nazionali......"

I paletti allo stato

"La Stampa" del 18 marzo 2009

Mario Deaglio (18 marzo 2009)

"Nelle ultime settimane, il dibattito sui rimedi alla crisi finanziaria ha subito due importanti evoluzioni parallele. La prima riguarda il ruolo delle banche: man mano che la prospettiva di un sostegno pubblico al capitale delle banche - tramite i cosiddetti «Tremonti bonds» e gli analoghi strumenti di altri Paesi - si è fatta più concreta, gli obblighi ai quali le banche dovrebbero sottostare per avere accesso a questa fonte di finanziamento (piuttosto cara, visti gli attuali andamenti dei tassi) sono diventati sempre più gravosi e più lontani dalla normale attività bancaria: si è arrivati, nel dibattito politico, a ipotizzare semplicisticamente l’obbligo per le banche di riservare quote predeterminate del credito alle piccole e medie imprese sotto il controllo dei prefetti...."

Scandalosi controllori controllati

"La Stampa" del 18 marzo 2009

Michele Ainis (18 marzo 2009)

"C’era una volta il conflitto d’interessi di Silvio Berlusconi. Non c’è più, chi ancora ne parla suscita sbadigli. Ma forse a qualche lettore interesserà sapere che c’è tutto un sistema che ha elevato il conflitto d’interessi, o se si vuole il connubio d’interessi fra controllore e controllato, a regola suprema di governo. Vale per i segretari comunali: tutori della legalità degli atti firmati dal sindaco, ma al contempo - dopo la legge Bassanini che ha introdotto lo spoils system (n. 127 del 1997) - nominati e revocati dal sindaco medesimo. Vale per i giudici ordinari, dato che nessuna norma impedisce a un magistrato che tiene udienze a Napoli di fare l’assessore a Napoli. Vale per il difensore civico - che dovrebbe tutelare i cittadini nei casi di maladministration - perché ancora una volta è assurdo che il controllato, ossia il Consiglio regionale o comunale, designi il proprio controllore. Vale a maggior ragione per la pletora di autorità indipendenti, che dagli Anni Novanta hanno preso posto nel nostro ordinamento: i cui membri sono nominati dai presidenti delle Camere (e dunque dalla maggioranza di governo) oppure eletti dal Parlamento con voto limitato (e dunque, nella sostanza, lottizzati fra i partiti)...."

I colpevoli dei deserti urbani

"La Stampa" del 18 marzo 2009

Stefano Boeri (18 marzo 2009)

"Viviamo in città vuote eppure ci ostiniamo a volerle più grandi. Siamo circondati da migliaia di appartamenti sfitti e di uffici dove non lavora più nessuno, eppure non pensiamo che a costruire e ricostruire nuove case, a come allargarle, alzarle, replicarle. L’imperdonabile colpa del disegno di legge sulla casa proposto dal governo, l’imperdonabile colpa di una sinistra attenta alla purezza delle sue intenzioni piuttosto che alla vita reale, è il non voler prendere in considerazione questo straripante paradosso. Basterebbe memorizzare le offerte di affitto e vendita sui portoni e soprattutto quelle infinite persiane chiuse delle abitazioni e degli uffici che - come palpebre di occhi che non vedono più - ci guardano con sospetta fissità nei nostri percorsi quotidiani in centro, in periferia, nella città diffusa..."

Silvio va forte? Non certo nel mondo

"Il Riformista" del 17 marzo 2009

Andrea Romano (17 marzo 2009)

Ma Silvio, anzi, supersilvio ha una politica estera?

Patrie e lavoro

"La Stampa" del 17 marzo 2009

Giovanna Zincone (17 marzo 2009)

"Lavoro prima agli italiani» è una ricetta politicamente appetitosa. La crisi economica in corso sta producendo disoccupazione e la situazione è destinata a peggiorare, anche se non si arrivasse a sfondare il 10%, come prevede la Cgil. Si capisce quindi che i lavoratori italiani chiedano protezioni e tutele. Finora l’immagine dell’immigrato «ruba lavoro» aveva attecchito poco dalle nostre parti. I sondaggi effettuati in anni passati rivelavano la presenza di questo timore soprattutto in Germania a partire dagli Anni 90 e, di recente, in Gran Bretagna."

La guerra di Dario e Silvio

"La Stampa" del 16 marzo 2009

Luca Ricolfi (16 marzo 2009)

"A giudicare dai sondaggi, il segretario del partito democratico Dario Franceschini piace agli elettori del Pd e non dispiace al resto della popolazione. Secondo una recente indagine di Mannheimer la maggior parte dei sostenitori del Pd pensa che il nuovo leader abbia sufficiente carisma e che condurrà il partito in modo «del tutto diverso» dal suo predecessore, riuscendo così a portare nuovi consensi."

Che mito la società civile

"La Stampa" del 16 marzo 2009

Gian Enrico Rusconi (16 marzo 2009)

La società civile, la voglia di Berlusconi di "presidenzialismo", la sinistra e la destra. Una riflessione di Rusconi su tutto questo e altro.

Il mercato nell'angolo

"Corriere della Sera" del 16 marzo 2009

Angelo Panebianco (16 marzo 2009)

"La decisione, da ricondurre soprattutto alla volontà del ministro del Tesoro Giulio Tremonti, di affidare ai prefetti il monitoraggio sulle attività del credito ha i caratteri delle decisioni importanti: per i suoi aspetti simbolici e per i suoi presumibili effetti pratici. Lasciamo da parte gli aspetti più contingenti collegati a quella decisione: la rivalità fra Tesoro e Bankitalia, la scontata opposizione dei banchieri, eccetera....."

Cattocomunista a chi?

"Il Riformista" del 14 marzo 2009

Andrea Romano (14 marzo 2009)

Scambio di battute tra Berlusconi e Franceschini. Cattocomunista e clericofascista. Ecco il commento di Andrea Romano.

Due tipi di partito

"Corriere della Sera" del 13 marzo 2009

Giovanni Sartori (13 marzo 2009)

"C’è il partito elettoralistico che esiste per vincere le elezioni e catturare il governo, e all’altro estremo esiste il «partito testimone» che si costituisce per affermare valori etico-politici e, appunto, dare testimonianza di una buona città politica. Questo secondo tipo di partito sa di non essere maggioritario, ma non se ne cruccia più di tanto. Se la sua volta verrà, tanto meglio; ma se non viene non è la fine del mondo. Forse il tempo è galantuomo."

La battuta quotidiana

"La Stampa" del 13 marzo 2009

Emanuele Macaluso (13 marzo 2009)

"Berlusconi mostra una quotidiana insofferenza per le regole che reggono il sistema politico fondato, come vuole la Costituzione, sulla democrazia parlamentare. Non riesce a dare un ordine alle sue idee e alle sue pulsioni con proposte legislative e riforme organiche. E lo fa mentre il suo governo e la sua maggioranza hanno impegnato il Parlamento a discutere del federalismo."

Una sfida per la casta

"La Stampa" del 12 marzo 2009

Federico Geremicca (12 marzo 2009)

Due cose importanti emergono da questo commento di Geremicca. Il primo. La proposta di Franceschini non solo è sensata, ma anche condivisibile. La seconda.Per la prima volta dal 14 ottobre 2007 stiamo dettando l'agenda al Governo e questo li sta mettendo in difficoltà.

Sì ad una legge di sostegno alla trattativa

www.cisl.it

Sconosciuto (12 marzo 2009)

Del diritto di sciopero....

Se il Paese non sbanda

"Corriere della Sera"

Giuseppe De Rita (12 marzo 2009)

"Facendo null’altro che il proprio dovere, i mezzi di comunicazione dimassa ci informano quotidianamente di fallimenti di molto onorate aziende finanziarie, di nazionalizzazioni di banche e aziende operanti negli storici templi del mercato, di affannosi piani di risanamento da trilioni di dollari, di inesauribili crolli delle borse mondiali, di verticali cadute dei consumi e della produzione, di esponenziale crescita della disoccupazione e del precariato. Siamo quindi bombardati da angosciose notizie e prospettive, e viviamo diffuse paure per il futuro."

Fannulloni per decreto

"La Stampa" del 11 marzo 2009

Michele Ainis (11 marzo 2009)

"Se la fantasia costituisce la prima qualità degli uomini politici, il nostro presidente del Consiglio ne ha da vendere. Il Parlamento va a rilento? È appesantito da troppe votazioni? Le votazioni regalano talvolta brutte sorprese a chi ha il timone del governo? Bene, facciamo votare solo i capigruppo e non pensiamoci più. Ricetta semplice, e probabilmente quantomai efficace. Magari un poco ruvida, un po’ eccessiva per quel migliaio di anime rinchiuse nei palazzi delle due assemblee legislative, che passerebbero così dalla catena di montaggio delle leggi all’ozio più assoluto. Ma che importa, conta solo il risultato. Peccato che questo risultato sia impossibile. Peccato che s’infranga contro i principi che reggono la nostra democrazia costituzionale. Peccato che strida col buon senso."

Nato: quando l’Italia scelse il suo futuro

"Avvenire" dell'11 marzo 2009

Sconosciuto (11 marzo 2009)

Sessant'anni fa l'Italia sceglieva l'occidente e la democrazia. L'adesione alla NATO fu il capolavoro politico di De Gasperi anche contro il parere di autorevoli leader del mondo cattolico. Anche in questo sta la grandezza di De Gasperi ed il suo essere uno "statista".

La notte del mercato

"Corriere della Sera" del 10 marzo 2009

Michele Salvati (10 marzo 2009)

"Nell’ottobre scorso concludevo un editoriale sulla crisi economica con la famosa risposta della sentinella, nella profezia di Isaia, a chi domandava quanto sarebbe durata la notte: «Verrà il mattino, ma è ancora notte; se volete domandare, tornate un’altra volta». Se tornassimo a domandare oggi, otterremmo la stessa risposta. Anzi, la notte della recessione si è fatta ancor più profonda e il mattino della ripresa è sempre lontano. Sono però passati cinque mesi da allora e comprendiamo un po’ meglio in quale notte siamo immersi: fuor di metafora, quali siano la gravità, l’origine e la natura di questa recessione."

Tre progetti per salvarci dalla crisi

"La Stampa" del 9 marzo 2009

Federico Geremicca (09 marzo 2009)

Intervista a tutto campo a Pierluigi Bersani.

Il divieto dai due volti

"Corriere della Sera" del 9 marzo 2009

Ernesto Galli Della Loggia (09 marzo 2009)

"Il popolo di sinistra, come si sa, ama la Costituzione della Repubblica, s'identifica con essa e si considera impegnato a difenderla contro tutti i suoi veri o supposti nemici. Ne sa qualcosa chi a suo tempo ne ritardò l'applicazione di alcune parti (come la Democrazia cristiana negli Anni 50 e 60), o chi, come Craxi, pensò alla possibilità di rivederne certe norme riguardanti l'organizzazione dei poteri. Ancor di più, infine, ne sa qualcosa Silvio Berlusconi che nella sua azione di governo si muove spesso nella disattenzione alle regole della Carta, desidera esplicitamente cambiarne non poche e, con ancora maggiore evidenza, nutre un totale disinteresse per quelli che si chiamano «i valori» della Costituzione, il suo «spirito»."

Assegno ai disoccupati:Sì dal 60% degli elettori.

"Corriere della Sera" del 9 marzo 2009

Renato Mannheimer (09 marzo 2009)

"E' opportuno rendere disponibile a tutti coloro che perdono il lavoro, in questo difficile periodo di crisi economica, un assegno di disoccupazione? La proposta, avanzata qualche giorno fa dal neosegretario del Pd, Franceschini, ha suscitato molte reazioni, di diverso segno."

Beati i Paesi con tanti musei.

"La Stampa" dell'8 marzo 2009

Mario Vargas Llosa (09 marzo 2009)

Il grande scrittore peruviano spiega perchè i musei sono importanti e perchè svolgono un ruolo fondamentale per l'educazione delle giovani generazioni e per il futuro di ogni paese.

"Libertà di sopruso"

"Corriere della Sera" del 8 marzo 2009

Giovanni Sartori (08 marzo 2009)

"Quasi da sempre il diritto di sciopero è stato abusato dagli scioperanti e tollerato oltre ogni misura da tutti i nostri governi. Ora il governo Berlusconi si propone di disciplinarlo. È una decisione tempestiva e più che mai necessaria, visto che ci aspettano tempi durissimi di dilagante disoccupazione e, di riflesso, di esasperato «ribellismo» con blocchi di strade, ferrovie, aeroporti e anche di servizi pubblici: blocchi che saranno «cattivi», carichi di rabbia e infiammati dalla disperazione. Come qualsiasi indovino avrebbe indovinato, a Epifani, e con lui alla Cgil, la cosa non piace per niente. Tra le sue tante obiezioni emerge la tesi che il diritto di sciopero è una «libertà fondamentale»."

Guccini: « Ma non dite che noi cantautori siamo i loro figli... »

"Avvenire" dell'8 marzo 2009

Massimiliano Castellani (08 marzo 2009)

"Uno dei « nobili » della canzone d’autore italiana, Francesco Guccini, sta lì nel suo rifugio sul crinale dell’Appennino tosco­emiliano. La casa in pietra di Pavana è a pochi chilometri da Porretta Terme, oggi capitale della musica soul, un tempo piazza tra le preferite dei cantastorie che consumavano le scarpe, le gomme delle bici, poi dei sidecar e infine dei furgoncini, su e giù per la Via Emilia. È lì a Porretta che Guccini ha assistito ai primi treppi di Marino Piazza, meglio noto al suo vasto pubblico come « Piazza Marino Poeta Contadino» ."

"Le ronde sbagliate"

"Corriere della Sera" del 7 marzo 2009

Claudio Magris (07 marzo 2009)

"Una vecchia canzone, che molti anni fa ho sentito cantare da Milly — credo in uno dei suoi ultimi récital — dice del malinconico giro notturno di una ronda militare guidata da un caporale. La ronda sfiora le insidie della notte, senza riuscire a sventarle; anche quando s'imbatte in una coppia clandestina teneramente abbracciata, il caporale, che ha riconosciuto nella donna sua moglie, non può intervenire e deve proseguire, perché si è accorto che l'uomo è il suo generale."

Per l’Udc ambizioni e incognite

"Corriere della Sera" del 6 marzo 2009

Massimo Franco (06 marzo 2009)

Uno sguardo di Massimo Franco alla strategia di Casini.

Capitalismo immorale

"La Stampa" del 5 marzo 2009

Jean Paul Fitoussi (05 marzo 2009)

"Viviamo un’epoca nella quale l’etica sembra aver invaso tutto. La finanza è etica, le imprese adottano codici etici, il commercio è etico. Eppure il capitalismo sembra finito nel pallone. Mai «l’amore per il denaro», come avrebbe detto Keynes, lo avrebbe condotto agli eccessi che conosciamo: retribuzioni stravaganti, rendimenti da sogno, esplosione dell’ineguaglianza e della miseria, degrado dell’ambiente. L’emergenza etica, forse, è una reazione allo spettacolo desolante delle conseguenze di un’economia che non si è mai preoccupata dell’etica."

Parole e numeri

"Corriere della Sera" del 4 marzo 2009

Dario Di Vico (04 marzo 2009)

"Nei giorni scorsi con accenti e modalità differenti tra loro diversi esponenti delle opposizioni si sono pronunciati per una nuova riforma previdenziale. Lo ha sostenuto il segretario dell'Udc Pier Ferdinando Casini, lo hanno affermato due esponenti di spicco del Pd come Enrico Letta e Marco Follini ed è diventato un punto fermo delle proposte del Partito Radicale. La motivazione economica che i politici citati avanzano è quantomeno lineare: risparmiare risorse sul fronte della spesa pensionistica per poterle investire nella difesa dei redditi di lavoratori e precari a rischio- lavoro."

Un assegno che non piace ai politici

"La Stampa" del 4 marzo 2009

Luca Ricolfi (04 marzo 2009)

"Può piacere o non piacere Dario Franceschini, il nuovo segretario del Partito democratico. Si possono nutrire seri dubbi sulla sua preparazione economica, visto il modo in cui si fece strapazzare da Tremonti in tv qualche mese fa a proposito di Pil, deficit e dintorni. Per non parlare del semplicismo della sua ultima proposta: fare un decreto legge per dare un assegno a tutti i disoccupati e finanziarlo con i proventi della lotta all’evasione fiscale...."

Gli esuli a volte ritornano

www.repubblica.it

Ilvo Diamanti (04 marzo 2009)

Qualche giorno fa l'articolo di Diamanti. Ora sul sito del giornale un approfondimento ed una serie di lettere scritte al sociologo. Spaccato degli esuli in patria.

Allarmare non paga

"Corriere della Sera" del 3 marzo 2009

Francesco Giavazzi (03 marzo 2009)

L'articolo di Giavazzi apparso oggi sul Corriere da un quadro complessivo di quanto è accaduto negli ultimi giorni e di come molte e troppe parole sono state spese al vento.

La coperta di Obama

"Il Riformista" del 3 marzo 2009

Andrea Romano (03 marzo 2009)

Promemoria per la sinistra italiana e il PD.

Gli ex-voto del Pd esuli in Italia

"La Repubblica" del 1 marzo 2009

Ilvo Diamanti (01 marzo 2009)

Diamanti con la consueta sagacia affronta un tema molto particolare. Gli elettori scomparsi del pd. Bisogna dire che dalla lettura che ne fa il sociologo non appare traspaiano molte possibilità di ripresa.

Proposta un pò generica

"La Stampa" del 1 marzo 2009

Pietro Garibaldi (01 marzo 2009)

"Nello stesso giorno in cui a Torino migliaia di lavoratori manifestavano per le piazze in difesa di lavoro e retribuzioni, Dario Franceschini, il neo segretario del Pd, ha offerto al governo l’appoggio dell’opposizione per l’introduzione immediata di un assegno a chi perde il posto di lavoro. Nel mezzo della peggior recessione degli ultimi vent’anni, il tema del sostegno ai disoccupati è molto sentito tra i milioni di lavoratori che rischiano di perdere il posto nei prossimi mesi. L’offerta di Franceschini potrebbe anche aprire un nuovo clima politico tra governo e opposizione."

Il ricatto della «deriva»

"Corriere della Sera" del 28 febbraio 2009

Pierluigi Battista (28 febbraio 2009)

"A New York e a San Francisco, a Chicago e Filadelfia— racconta la «Stampa»—non un incidente, un’aggressione, un atto di violenza, una prepotenza ha deturpato la missione dei «Guardian Angels», i volontari armati solo di telefoni cellulari e berretti rossi che aiutano la polizia nella protezione dei quartieri più disagiati delle metropoli americane. Può darsi che negli Stati Uniti siano più fortunati. Oppure che le cose possano funzionare senza necessariamente precipitare nella loro versione degenerata."

"Malpensa? Tradita da Pdl e Lega"

"La Stampa" del 28 febbraio 2009

Giovanni Cerruti (28 febbraio 2009)

Dario Franceschini visto dall'inviato del quotidiano di Torino a Varese.

Solidarnosc, il primo colpo al Muro

"Avvenire" del 26 febbraio 2009

Sconosciuto (26 febbraio 2009)

A vent’anni dalla ca­duta del Muro di Berlino uno dei leader storici di Solidarnosc, Bog­dan Borusewicz, ci tiene a ricordare che il comunismo cominciò a mori­re in Polonia, sulle rive del Baltico. Era il 4 giugno del 1989 ed i polac­chi, dopo oltre sessant’anni, torna­vano ad eleggere liberamente l’as­semblea del Senato. Dal 2005 ne è presidente Bogdan Borusewicz, vo­tato sia dal partito di governo, Piat­taforma civica, sia da quello dell’op­posizione, Diritto e giustizia. Un piccolo miracolo politico che rende onore ad un combattente di razza. Borusewicz, sessant’anni, fin da giovanissimo si schierò con l’oppo­sizione anti-comunista, diede inizio allo sciopero del 1980 a Danzica in­sieme con Lech Walesa e dopo lo stato di guerra proclamato da Jaru­zelski nel 1981 scelse la lotta clande­stina.

C'era tre volte il dialogo

"La Stampa" del 18 febbraio 2009

Emanuele Macaluso (18 febbraio 2009)

Macaluso parte dall'articolo di Galli della Loggia sul Corriere della Sera per affrontare anche lui il problema dialogo cattolici laici. Ma lo pone in chiave di " e nel PD?".

Se il 4 per cento vi sembra troppo

"La Stampa" del 16 febbraio 2009

Michele Ainis (16 febbraio 2009)

Si è fatto un gran parlare di soglia di sbarramento alle europee. Chi a favore, chi contro. Chi sostiene che non si può penalizzare il pluralismo e la democrazia e chi sostiene che così si è in sintonia con altri Paesi. Questa l'opinione dell'editorialista de "La Stampa".

Un'altra resistenza

"Corriere della Sera" del 16 febbraio 2009

Claudio Magris (16 febbraio 2009)

C'è un'altra resistenza di cui, in Italia, si parla poco. E' quella dei nostri militari, di quelli che all'estero furono abbandonati dal re fellone e dai loro comandanti e che vennero massacrati dai tedeschi. E quelli che non morirono? Furono internati perchè si rifiutarono di unirsi alla Repubblica di Salò. Memorie condivise? Forse bisogna partire dalla storia vera e completa di quel periodo.

Carta canta

"La Stampa" del 13 febbraio 2009

Marcello Sorgi (13 febbraio 2009)

Alcune considerazioni sulla Carta Costituzionale dopo la manifestazione di ieri organizzata dal PD.

Salvador il miracolo di San Romero

"La Stampa" del 13 febbraio 2009

Igor Man (13 febbraio 2009)

Sfogliando il quotidiano "La Stampa" ho trovato questo pezzo di Igor Man. E' dedicato al Salvador e alla figura di Mons. Romero. Per chi ha vissuto, lontanamente, quegli anni come me, per chi ha visto dalle pagine dei giornali e dai servizi televisivi la ferocia di quella dittatura e il sacrificio di Romero, leggere queste righe è stato un ritorno al passato, ma un passato su cui, forse, oggi, finalmente si mette una pietra.

Il passo avanti di Violante

"Corriere della Sera" del 13 febbraio 2009

Piero Ostellino (13 febbraio 2009)

Ostellino commenta una lunga intervista a Violante apparsa sulle pagine de "Il Riformista".

Le crisi e la violenza

"La Stampa" del 12 febbraio 2009

Andrea Riccardi (12 febbraio 2009)

Andrea Riccardi, storico, fondatore della comunità di S. Egidio, pubblica un articolo dedicato alla crisi economica e al rischio che si assista a violenza e razzismo.

La piazza non arruoli il Presidente

"La Stampa" del 12 febbraio 2009

Federico Geremicca (12 febbraio 2009)

Da qualche giorno alcuni "ex girotondini" attaccano il PD di Varese perchè non è sceso in piazza a "difendere la costituzione". Bene, noi crediamo che la Costituzione la si difenda giorno per giorno e non sotto l'onda dell'emotività che dura un minuto. Noi crediamo che alle massime cariche dello Stato si deve rispetto e che non si deve tirarle per la giacchetta. Forse la lettura di questo articolo di Geremicca aiuterebbe questi "ex" a ragionare un pò meglio.......

La tolleranza sospesa

"Corriere della Sera" del 12 febbraio 2009

Pireluigi Battista (12 febbraio 2009)

Tolleranza o intolleranza? Si può essere intolleranti con gli intolleranti? In nome della tolleranza e del rispetto si può censurare? Sono domande a cui Battista prova a rispondere oggi.

Il Talmud: la legge «giusta» per la crisi

"Avvenire" del 12 febbraio 2009

Jacob Neusner (12 febbraio 2009)

Ebraismo: Talmud come testo utile ancor oggi.

E ora una legge

"La Stampa" del 11 febbraio 2009

Franco Garelli (11 febbraio 2009)

Il sociologo Garelli interviene a commento della morte di Eluana. La vicenda sembra aver consegnato un Paese spaccato in due, un Paese radicalmente diviso tra due opposte visioni della vita. Sarà possibile arrivare a costruire una "legge" condivisa?.....

Non nominare Dio invano

"La Stampa" del 10 febbraio 2008

Pietro Ichino (10 febbraio 2009)

Intervento del Senatore del PD Ichino pubblicato oggi sul quotidiano di Torino.

Una sconfitta per tutti

"La Stampa" del 10 febbraio 2009

Giulio Anselmi (10 febbraio 2009)

Commento al caso Englaro da parte di Anselmi, direttore de "La Stampa".

La morte e la politica

"La Repubblica" del 10 febbraio 2009

Ezio Mauro (10 febbraio 2009)

Commento del direttore del quotidiano "La Repubblica".

Una persona, un Paese

"Corriere della Sera" del 10 febbraio 2009

Claudio Magris (10 febbraio 2009)

Editoriale dello scrittore Claudio Magris sul Corriere di oggi.

Da padre a padre. caro Sig. Englaro....

www.ilsussidiario.net

Mario Dupuis (09 febbraio 2009)

Lettera scritta il 6 febbraio scorso. E' rintracciabile sul sito legato alla "fondazione per la sussidiarietà" e a CL.

Quel silenzioso terzo partito

"Corriere della Sera" del 9 febbraio 2009

Angelo Panebianc (09 febbraio 2009)

Editoriale di oggi sul caso Englaro. Panebianco, politologo laico, scrive che tra i due "partiti", partiti "nemici" ce n'è, forse, anche un terzo, quello della riservatezza e della discrezione difronte alla tragedia di Eluana.

L'appello del padre di Terri Schiavo a Beppino Englaro

www.ilsussidiario.net

Bob Schindler Sr (09 febbraio 2009)

E' una lettera drammatica quella scritta dal padre di Terri Schiavo. Terri Schiavo, come molti ricorderanno, morì dopo una lunga battaglia giudiziaria tra i genitori e l'ex marito, quando il Giudice decretò la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione.

Non possiamo saperlo

"La Stampa" del 8 febbraio 2009

Luca Ricolfi (08 febbraio 2009)

Il caso Englaro strappa le coscienze, le lacera. Opinioni a confronto sullo stesso quotidiano.

Il potere apparente della Chiesa

"La Stampa" del 8 febbraio 2009

Barbara Spinelli (08 febbraio 2009)

Opinioni.....

Maranatelli: su Eluana cinismo vergognoso

"La Prealpina" del 8 febbraio 2009

Federico Bianchessi (08 febbraio 2009)

Intervista al deputato Daniele Marantelli sul caso Englaro e su una sua personalissima vicenda.

La natura e il suo corpo

"Corriere della Sera" 7 febbraio 2009

Ernesto Galli Della Loggia (07 febbraio 2009)

Della Loggia affronta il problema sotto due aspetti: il primo sul comportamento del Governo e del Presidente della Repubblica; il secondo sotto l'aspetto del problema dell'accanimento terapeutico.

La svolta bonapartista

"La Repubblica" del 7 febbraio 2009

Ezio Mauro (07 febbraio 2009)

Il commento del direttore de "La Repubblica" di oggi sul significato "politico" della tragedia Englaro.

Repubblica presidenziale? Basta dirlo ( e discuterne )

"Avvenire" del 7 febbraio 2009

Marco Tarquinio (07 febbraio 2009)

Ezio Mauro su Repubblica ha sostenuto che il "vulnus" autoritario è di Berlusconi. Avvenire sostiene che la svolta "presidenzialista" si deve al comportamento del Presidente Napolitiano. Leggiamo le due posizioni e mettiamole a confronto.

"Il diritto alla salute non ammette disparità"

"Avvenire" del 7 febbraio 2009

Carlo Cardia (07 febbraio 2009)

L'ennesima pensata della Lega getta abbastanza scompiglio.....

Maroni e gli autogol del cattivismo

"Il Riformista" del 6 febbraio 2009

Andrea Romano (06 febbraio 2009)

Dedicato ai "celoduristi" della Lega. A quelli che pensano che più si è duri meglio è. A quelli che pensano che occorra essere cattivi e senza umanità. Insomma, dedicato alla stupidità politica che questa destra al governo ci regala in continuazione.....

Le difficoltà del dialogo

"Corriere della Sera"

Massimo Franco (05 febbraio 2009)

Un commento di Massimo Franco editorialista di punta del "corrierone" apre la riflessione sul significato, presente e futuro, delle intese possibili tra opposizione e maggioranza.

La Chiesa tentata dal passato

"La Stampa" del 5 febbraio 2009

Gian Enrico Rusconi (05 febbraio 2009)

Rusconi commenta le ultime vicende legate ai lefevriani e alle dichiarazioni negazioniste del vescovo Williamson. I cattolici sono in imbarazzo. E' vero, non possiamo negarlo. A questo Papa vogliamo bene, comprendiamo le sue intenzioni e la necessità di dare dei punti fermi, valoriali in un mondo che sembra sempre più cadere nel relativismo. Ma una maggior attenzione a come, poi, l'o.p. percepisce le decisioni, forse, aiuterebbe tutti.....

Lo scambio difficile

"Corriere della Sera" del 4 febbraio 2009

Michele Salvati (04 febbraio 2009)

L'economista Salvati, uomo non ortodosso del PD, già parlamentare ed editorialista del "Corriere", interviene sulla crisi, parlando di crisi e riforme. Scambio possibile?

Un memoriale per gli zingari

"Avvenire" del 4 febbraio 2009

Diego Vanzi (04 febbraio 2009)

Non esiste una unica shoa. La tragedia dello sterminio ha colpito anche il popolo "zingaro". La sofferenza prodotta dal nazismo ha colpito ebrei, zingari, testimoni di geova, omosessuali, comunisti, slavi....Insomma, tutti quelli che erano ritenuti pericolosi, inferiori, minacciosi.... Una tragedia che non dovremmo mai dimenticare.....

Il localismo che fa bene

"Corriere della Sera" del 3 febbraio 2009

Giuseppe De Rita (03 febbraio 2009)

De Rita con questo suo articolo sferza la classe politica italiana sul localismo, su un localismo virtuoso e produttivo, capace di rispondere anche alla crisi economica. Questo è il localismo che noi vogliamo, non certo quello "padano".

L'Europa come bene rifugio dei britannici

"Il Riformista" del 3 febbraio 2009

Andrea Romano (03 febbraio 2009)

E se il Regno Unito aderisse alla moneta unica? La crisi sta spingendo paesi euroscettici a rivedere le loro posizioni. Così Svezia e Danimarca. Tra poco anche l'Islanda. Insomma l'Europa come rifugio. E' forse questa la migliore eredità del XX secolo?

Ritrovare la fiducia perduta

"La Stampa" del 2 febbraio 2009

Domenico Siniscalco (02 febbraio 2009)

Siniscalco, economista e già Ministro di Berlusconi, interviene sulla crisi economica dalle pagine del quotidiano torinese.

Politica e Sindacati

"La Prealpina" del 31 gennaio 2009

Senatore Paolo Rossi (31 gennaio 2009)

L'opinione del nostro Senatore Paolo Rossi sulle recenti vicende che hanno interessato le organizzazioni sindacali.

Sbarramento, una legge ad (duas) personas

"Il Riformista" del 30 gennaio 2009

Andrea Romano (30 gennaio 2009)

Accordo Pd PdL sulla legge elettorale per le europee. Sbarramento al 4% e preferenze. Non tutti sono d'accordo.

Friedländer: «Shoah, memoria spontanea»

"Avvenire" del 27 gennaio 2009

Alain Guillemoles (27 gennaio 2009)

E' il giorno della memoria.

Non ebrei tocca a voi ricordare

"La Stampa" del 27 gennaio 2009

Arrigo Levi (27 gennaio 2009)

E' il giorno della memoria. E se gli italiani fossero oggi più antisemiti che al tempo del fascismo?....

"Non ho più paura dei terroristi: adesso fatemi parlare con le Br"

"La Repubblica" del 27 gennaio 2009

Dario Crestodina (27 gennaio 2009)

Intervista al giuslavorista Pietro Ichino, senatore del PD.

Tra Lega e Pd la strategia del flirt

"La Repubblica" del 26 gennaio 2009

Ilvo Diamanti (26 gennaio 2009)

Ilvo Diamanti fa alcune valutazioni sul rapporto presente e possibile del Pd con la Lega. Sono parole che dovrebbero far riflettere anche alle nostre latitudini.

"Lo stivale dei lager"

"Avvenire" del 22 gennaio 2009

Massimiliano Castellani (22 gennaio 2009)

Italiani brava gente? Forse.....

Le lezioni della guerra di Israele e lo stigma di Erode

"Il Riformista" del 20 gennaio 2009

Andrea Romano (20 gennaio 2009)

Andrea Romano commenta e contribuisce al dibattito su ciò che resta dopo tre settimane e più di guerra tra Israele e Hamas nella striscia di Gaza.

Stress da crisi (salutare)

"Corriere della Sera" del 19 gennaio 2009

Giuseppe De Rita (19 gennaio 2009)

La crisi vista da uno dei padri della sociologia italiana.

Noi ebrei e i razzi di Gaza

www.andrearomano.ilcannocchiale.it

A. B. Yehoshua (18 gennaio 2009)

Tratto dal sito di Andrea Romano, ma pubblicato dal quotidiano "La Stampa". Il dramma di due popoli e due stati....

Hamas non è il popolo palestinese

www.andrearomano.ilcannocchiale.it

Victor Magiar (14 gennaio 2009)

A proposito di Hamas.....

Stiamo con i civili di Gaza

"La Stampa" del 13 gennaio 2009

Mario Vargas Llosa (13 gennaio 2009)

La battaglia di Gaza continua. I morti tra la popolazione civile anche. Questo il commento del grande scrittore peruviano.

Preghiera politica

"La Stampa" del 10 gennaio 2009

Gian Enrico Rusconi (10 gennaio 2009)

Mussulmani che pregano sul sagrato di Milano e di Bologna. Gesto che ha suscitato apprensione soprattutto perchè avvenuto dopo manifestazioni che ha visto bruciare bandiere di Israele.

Adriano Sofri e quel muro tra parole e pistole

"Il Riformista" del 10 gennaio 2009

Andrea Romano (10 gennaio 2009)

Le parole come piombo o più del piombo vero. Questo io penso di una intera generazione e di una intera epoca. Oggi molti si sono riciclati. Molti di questi "cattivi maestri" militano nelle reti berlusconiane, dispensando sempre, come allora, giudizi esaustivi. "Cattivi maestri" che hanno la responsabilità morale di quanti, poi, hanno portato dolore.

Hamas non ha pietà della sua gente

www.andrearomano.ilcannocchiale.it

Avraham B. Yehoshua (08 gennaio 2009)

Tratto dal sito di Andrea Romano il testo originario è stato pubblicato dal quotidiano torinese "La Stampa" del 8 gennaio 2008. Aiuta alla riflessione.

Ostaggi di Hamas

"Corriere della Sera" del 7 gennaio 2009

Bernard Henry-Levy (07 gennaio 2009)

La guerra tra Israele e Hamas nella striscia di Gaza sta mietendo vittime civili, provoca distruzioni e odi. Questo il commento del filosofo francese.

Fine vita: la riflessione etica continua

"Aggiornamenti sociali" n. 1 gennaio 2009

Padre Bartolomeo Sorge (06 gennaio 2009)

Casi come quelli di Welby e Englaro toccano tutte le coscienze. Gli interrogativi non cessano mai. Tutti ci chiediamo cosa faremmo noi. E la risposta non è mai scontata. Questa la riflessione di Padre Sorge, direttore di Aggiornamenti Sociali.

Malpensa, l'hub degli errori

"La Stampa" del 5 gennaio 2009

Giuseppe Berta (05 gennaio 2009)

In questi giorni il problema di Malpensa e del suo futuro sta ritornando prepotentemente al centro dell'attenzione. Questo il commento dello storico Giuseppe Berta

Misure espansive e riforme: dalla crisi allo sviluppo

"Corriere della Sera" del 2 gennaio 2009

Mario Monti (02 gennaio 2009)

Un commento alla crisi mondiale da parte di un illustre osservatore.

Non si tagliano le radici degli immigrati

"La Stampa" del 29 dicembre 2008

Giovanna Zincone (29 dicembre 2008)

La crisi economica ha diversi effetti. Anche sull'immigrazione e sugli immigrati. Questa l'opinione di Giovanna Zincone.

L'ecumenismo dell'economia

"Avvenire" del 28 dicembre 2008

Ratzinger Joseph (28 dicembre 2008)

In tempo di crisi dell'economia si riscopre l'etica. Questo brano è del 1985 dell'allora Cardinale Ratzinger. Avvenire lo ha ripreso e pubblicato.

La maledizione doppiopesista

"Corriere della Sera" del 23 dicembre 2008

Pierluigi Battista (23 dicembre 2008)

Della serie: ma perchè non riusciamo ad essere lineari neanche quando potremmo avere ragione? E' l'eterna sindrome della sinistra che si sente "diversa" e "migliore". Insomma, i primi della classe......

Elettori in ritirata

"La Stampa" del 22 dicembre 2008

Luca Ricolfi (22 dicembre 2008)

Luca Ricolfi non è mai tenero con PD, eppure questa volta...... Certo non si può immaginare una inversione di tendenza, però il suo pezzo da alcuni spunti interessanti. Dopo tutto non mi pare di vedere in giro analisi particolarmente brillanti......

Occorre una visione del futuro

"La Stampa" del 15 dicembre 2008

Luca Ricolfi (15 dicembre 2008)

Alla ricerca della politica. Così si potrebbe anche intitolare questo pezzo di Ricolfi. Stavolta l'obiettivo delle sue critiche non è il PD, ma il Governo.

Dio e Cesare, separati ma non troppo

"La Stampa" del 15 dicembre 2008

Franco Garelli (15 dicembre 2008)

La visita del Papa all'Ambasciata Italiana presso la Santa Sede è spunto per una serie di riflessioni. Libera Chiesa in libero Stato, laicità della politica e laicità dalla politica, ruolo pubblico della Chiesa e della fede...... Sono tutti temi che, chi frequenta i nostri circoli, sa come emergano spesso nelle discussioni se non "oppresse" dall'ortodossia di dover evitare ogni problema a prescindere. Garelli aiuta a pensare. E' una buona lettura.

Il federalismo in affanno

"Corriere della Sera" del 15 dicembre 2008

Giuseppe De Rita (15 dicembre 2008)

Senza commento

Orwell e il disfattismo della questione morale

"Il Riformista" del 9 dicembre 2008

Andrea Romano (09 dicembre 2008)

Orwell, gli intellettuali di sinistra e la questione morale. Questa volta Romano si esercita nell'esorcizzare la supponenza intellettuale e di sinistra, un atteggiamento di distanza dal "popolo" che si vuole "guidare", ma che è infinitamente più saggio e intelligente di certi leader. Ovviamente tutto con un occhio alla questione morale.

Città formato famiglia

"Famiglia Cristiana" n. 49 del 7 dicembre 2008

Renata Maderna (07 dicembre 2008)

La famiglia è la vera emergenza italiana. Ci sono alcune città, sia di centrodestra sia di centrosinistra, che stanno provando ad affrontare il problema con i mezzi che l'ente Comune ha a disposizione. Parma e Trento, due casi pubblicati da Famiglia Cristiana.

Trento, la sfida dello "star bene" insieme

"Famiglia Cristiana" n. 49 del 7 dicembre 2008

Renata Maderna (07 dicembre 2008)

Il caso Trento.

Le parole tra noi leggere

"La Stampa" del 8 dicembre 2008

Luca Ricolfi (07 dicembre 2008)

Anche Ricolfi dopo Romano affronta la questione morale per e nel PD. E come lui pone l'accento sull'uso strumentale che ne è sempre stato fatto e questo a scapito anche della politica.

"Questione morale? No, la questione è politica. E non saranno i giudici a salvarci.

"Il Riformista" del 6 dicembre 2008

Andrea Romano (06 dicembre 2008)

Questione morale e politica. Questione morale e giustizia. Andrea Romano ci spingere a riflettere su antichi vizi della sinistra. La "diversità morale", paradigma ideologico usato per non fare mai i conti con la propria storia o la propria sconfitta.

Bloccare le moschee?

"La Stampa" del 4 dicembre 2008

Marcello Sorgi (04 dicembre 2008)

La Lega propone una moratoria. Niente moschee se non ci sono accordi con lo Stato italiano. La dichiarazione dei diritti universali e la nostra costituzione parlano di libertà religiosa e del diritto di poter pregare il proprio Dio. Come si concilia tutto questo in epoca di terrorismo islamico? in epoca di paura verso ciò che rappresenta il mondo islamico? Sorgi prova a chiarire il quadro.

Corsa a ostacoli verso la cittadinanza

"Popoli" mese di novembre 2008

Maurizio Ambrosini (30 novembre 2008)

La cittadinanza per gli stranieri sarà ancora un diritto "conteso" tra destra e sinistra?

Lo Stato sia regolatore del mercato, ma non cancelli la sussidiarietà

"Avvenire" 29 novembre 2008

Stefano Andrini (29 novembre 2008)

Intervista al sociologo cattolico Donati. Siamo uno Stato che interpreta il principio di sussidiarietà?

Faccia a faccia tra scrittori: Grossman e Tamaro

"Avvenire" del 28 novembre 2008

Bianca Garavelli (28 novembre 2008)

Tratto dall'inserto culturale di Avvenire, Agorà.

Il cromosoma P. Due libri sul prodismo

"Il Riformista" del 27 novembre 2008

Andrea Romano (27 novembre 2008)

Un pezzo sul prodismo, gustoso da leggere e capace di far riflettere, anche chi, come me, pensa che Prodi sarebbe stato altro se il povero Andreatta avesse potuto consigliarlo ancora per parecchio tempo.

Quelli del nulla

"La Stampa" del 25 novembre 2008

Giovanna Zucconi (25 novembre 2008)

Dare fuoco ad un uomo perchè "volevamo divertirci". E' accaduto anche questo. Due settimane fa un uomo, un "barbone" che dormiva su una panchina, è stato cosparso di benzina.Poi l'hanno trasformato in torcia. Erano in quattro, tutti giovani. Come possiamo spiegare la "banalità del male" che attanaglia le giovani generazioni? Come possiamo spiegare la differenza tra il bene e il male di fronte al nulla? Giovanna Zucconi prova a farci riflettere

Quando la retorica contro il "regime" banalizza Hitler e Mussolini

"Il Riformista" del 25 novembre 2008

Andrea Romano (25 novembre 2008)

Andrea Romano risponde a Massimo Giannini penna illustre di Repubblica. L'articolo di Romano è interessante perchè, a mio parere, sfonda con argomenti condivisibili il muro dell'omertà e del conformismo che circonda una "sinistra" giacobina sempre pronta ad inneggiare al radicalismo di Di Pietro e al suo populismo e questo, ovviamente, per il bene del "PD".

La transizione è finita

"Il Riformista" del 18 novembre 2008

Andrea Romano (18 novembre 2008)

Questo pezzo di Andrea Romano pubblicato dal "Il Riformista" fa pandant con l'articolo di Galli Della Loggia di oggi sul Corriere. Anche Romano con la consueta intelligenza ci spinge a riflettere sul nostro profilo riformista e sulla nostra azione politica.

Fratelli d'Italia diventati ormai figli

"Avvenire" del 14 novembre 2008

Giorgio Paolucci (14 novembre 2008)

Ieri si è svolta la cerimonia che dava la cittadinanza italiana a alcune persone di origine extracomunitaria. Nuovi cittadini, nuovi italiani. Il Presidente Napolitano ha, nel suo intervento, messo l'accento su aspetti importanti per i nuovi cittadini, ma anche per le Istituzioni e per quanti, ancora, vedono l'immigrazione come un fenomeno da temere e non da "governare". Questo il commento del quotidiano "Avvenire".

Il calo dei consumi? Aumenta la povertà

"Avvenire" del 13 novembre 2008

Paola Springhetti (13 novembre 2008)

Uno sguardo ai consumi per capire il grado di povertà di un Paese. "I consumi sono diventati l'indice dell'integrazione sociale. Sono la misura di quanto stiamo bene, di dove siamo arrivati......."

Incredibile sottovalutazione. La famiglia ai margini della politica

"Avvenire" del 13 novembre 2008

Pio Cerocchi (13 novembre 2008)

La crisi economica sta colpendo le banche, le aziende. Insomma l'intero sistema produttivo è in fibrillazione, ma alle famiglie c'è qualcuno che ci pensa?

Sciopero generale CGIL: il PD sarà neutrale?

"Il Riformista" del 13 novembre 2008

Andrea Romano (13 novembre 2008)

La rottura dell'unità sindacale genera anche tensioni in ambito politico. Il PD ovviamente rischia molto. Andrea Romano sottolinea alcuni aspetti che, a pare mio, non dovrebbero sfuggire ai nostri dirigenti nazionali, ma anche a quelli locali.

Non abbiamo più tempo per gli amici. Al posto del PIL la felicità interna

"Avvenire" del 9 novembre 2008

Umberto Folena (09 novembre 2008)

La dittatura del PIL. E' forse lo strumento per valutare la felicità degli essere umani?

Le borse e le scimmie

"Nigrizia" novembre 2008

Sconosciuto (07 novembre 2008)

Un editoriale per riflettere. Questo numero di Nigrizia, rivista missionaria del continente nero, pubblica un editoriale che tutti dovrebbero leggere. Fa pensare. E fa pensare alla saggezza africana, una saggezza che forse noi europei abbiamo dimenticato.

La strategia vincente di Barak: ha saputo puntare al centro

"Avvenire" del 6 novembre 2008

Alberto Simoni (06 novembre 2008)

Comprendere la vittoria di Barak Obama può aiutare a capire come il nuovo Presidente americano ha intenzione di muoversi.

"Tutto può accadere". Il primo intervento da Presidente

www.partitodemocratico.it

Barak Obama (05 novembre 2008)

Il primo intervento del 44mo Presidente degli Stati Uniti appena eletto. Chicago.

Se la scuola non ha tempo per le mamme

www.lavoce.info del 31 ottobre 2008

Alessandra Casarico e Paola Profeta (31 ottobre 2008)

Scuola e tempo pieno, scuola e donne, lavoro e donne. Ecco anche quello che dal decreto Gelmini gli economisti de lavoce.info sottolineano può avvenire.

Due patti scellerati

"La Stampa" del 30 ottobre 2008

Luca Ricolfi (30 ottobre 2008)

Luca Ricolfi ci fa riflettere sul decreto Gelmini. Forse sono parole che non ci piacciono, ma è bene avere sempre dei dubbi su quello che facciamo.

La memoria lunga

"La Stampa" del 21 ottobre 2008

Walter Veltroni (21 ottobre 2008)

E' morto Vittorio Foa uno delle grandi icone della sinistra del nostro Paese. Uomo che aveva fatto la resistenza, nel Partito d'Azione, sindacalista e politico, ma capace di dimettersi da deputato per dedicarsi all'attività sindacale e per sostenere l'incompatibilità tra i due impegni. Insomma, un uomo mai banale. Mancherà alla cultura politica italiana.

Insegnamenti dispersi

www.lavoce.info del 21 ottobre 2008

Sauro Mocetti (21 ottobre 2008)

Scuola, scuola e ancora scuola. Il futuro di un Paese è nella scuola e non bisogna mai smettere di parlarne.

Famiglie a disagio in Italia

www.lavoce.info del 21 ottobre 2008

Marco Mira D'Ercole (21 ottobre 2008)

Le famiglie vera emergenza d'Europa. Le politiche che i diversi Paesi hanno applicato a sostegno sembrano non bastare. Ecco un parere di un economista italiano all'OCSE

Quante anime in pena che brancolano cieche nella rete

"Avvenire" del 18 ottobre 2008

Giulia Galeotti (18 ottobre 2008)

La rete e facebook. Tutto questo non mette in pericolo i rapporti personali? Ecco una opinione.

Babbo Natale e il centrodestra

www.partitodemocraticovarese.it

Senatore Paolo Rossi (17 ottobre 2008)

Una rilessione del Senatore Paolo Rossi a partire da quanto è accaduto di recente nella piccola comunità del Brinzio.

Immigrazione? non è tutto bianco o nero

www.lavoce.info del 17 ottobre 2008

Riccardo Puglisi (17 ottobre 2008)

L'immigrazione è un tema che divide. E' un tema che spesse e troppe volte è usato nelle campagne elettorali. Questo pezzo del sito degli economisti de lavoce.info cerca di dare un pò di razionalità a dei dati.

"Vittorio Veneto e la fine della Grande Guerra

"Avvenire" 17 ottobre 2008

Antonio Airò (17 ottobre 2008)

Intervista allo storico Alberto Monticone. La Grande Guerra è l'evento centrale del '900. Dalla mancata soluzione ai problemi scaturiti alla fine del massacro abbiamo avuto i fascismi e il nazismo. Monticone in questa intervista da una chiave di lettura interessante.

Purchè sia ponte

"La Stampa" del 16 ottobre 2008

Giovanna Zincone (16 ottobre 2008)

La Lega vuole classi differenziate per i bimbi extracomunitari. Come sempre, ad un problema reale, quello dell'integrazione, la risposta più semplice è tutta ideologica e poco pragmatica. Ecco un commento.

Demagogia e populismo

"La Stampa" del 13 ottobre 2008

Luca Ricolfi (13 ottobre 2008)

Non voglio commentare quanto Ricolfi dice del centrodestra e di Berlusconi. Mi interessa più quanto scrive del PD e non è certo tenero. A volte fa bene sentire delle critiche, anche perchè ci aiutano a riflettere e a non pensare di essere sempre nel giusto.

Scelte a Berlino, titubanze a Roma.

"Avvenire" del 10 ottobre 2008

Francesco Riccardi (10 ottobre 2008)

Editoriale tratto dal quotidiano cattolico Avvenire.

Moschee o garage

"Popoli" mese di ottobre 2008

Paolo Branca (09 ottobre 2008)

Le polemiche sulle moschee in Italia non mancano. Per venire a noi vicino pensate a quanto è accaduto in passato e accade tuttora a Gallarate. Questo articolo apparso sul mensile dei gesuiti cerca di mettere da parte i luoghi comuni e di gettare una luce diversa su un tema centrale per i fedeli del "corano": la centralità della preghiera.

Di nuovo lo Stato come nel '29

"La Stampa" del 9 ottobre 2008

Giseppe Berta (09 ottobre 2008)

In questi giorni di crisi finanziaria, di possibile recessione, la memoria va al 1929. L'anno in cui cambio il mondo, ma anche l'anno che aprì le porte al nazismo e consolidò il fascismo in Italia. E' ovvio che in Europa, come del resto anche in altre parti, ci sia preoccupazione e che i timori non siano solo riferiti all' "economia". Giuseppe Berta ha scritto questo articolo per "La Stampa". E' il punto di vista dello storico.

Cultura e società

"Avvenire" 9 ottobre 2008

Sami Nair (09 ottobre 2008)

Tratto da Agorà, inserto culturale di Avvenire.

Quale democrazia senza sapere?

"Avvenire" 9 ottobre 2008

Salvatore Natoli (09 ottobre 2008)

Tratto da Agorà.

Wiesel, l'ultima tragedia di Dio

"Avvenire" 8 ottobre 2008

Marie Chaudey (08 ottobre 2008)

L'Olocausto è stato una tragedia immensa. Una follia collettiva che ha fatto dire "Perchè Dio hai permesso tutto questo?". Questa intervista del premio nobel per la letteratura è stata pubblicata sull'inserto culturale di Avvenire, Agorà.

Grossman e l'elaborazione del lutto che vince la guerra

"Avvenire" 8 ottobre 2008

Alberto Figliolia (08 ottobre 2008)

"Quando uno scrittore crea una storia fa qualcosa di contrario alla guerra. È attento minuziosamente ai personaggi e a ogni sentimento li attraversi. Contro lo stereotipo e l’anonimato che la guerra invece cerca. Perché al cuore della scrittura c’è il tentativo di capire l’altro, qualsiasi altro. Io, come scrittore, voglio essere dentro l’altro e toccare la luce, il filamento, il calore che è nell’altro" ( David Grossman ) - dall'intervista pubblicato nell'inserto culturale di Avvenire, Agorà.

La fine del modello americano

"La Stampa" 8 ottobre 2008

Francio Fukuyama (08 ottobre 2008)

Fukuyama dopo aver decretato la fine della storia e poi aver sostenuto negli ultimi tempi che forse "la storia non è finita", ora si cimenta in una dura critica del modello americano. Forse in momenti di crisi è bene anche riflettere sulle tesi più controverse.

Jesus ottobre 2008

La tribù del Signore

Marco Trovato (04 ottobre 2008)

Uno sguardo intorno a noi. Per non pensare di essere il centro del mondo, ma solo, invece, il "vecchio continente".

Riforma col buco

"La Stampa" 4 ottobre 2008

Luca Ricolfi (04 ottobre 2008)

Ieri il CdM ha approvato la riforma federalista. Il commento di Luca Ricolfi.

Più rispetto per le vittime del putinismo

"Il Riformista" del 30 settembre 2008

Andrea Romano (30 settembre 2008)

Potrebbe essere un controcorrente questo lungo articolo di Andrea Romano. E' il suo commento all'uscita di Veltroni di qualche giorno fa sulle pagine del Corrierone.

Privatizzare gli ospedali e tagliare, due ricette sbagliate per curare la sanità

www.giuseppeadamoli.it del 29 settembre 2008

Giuseppe Adamoli (29 settembre 2008)

La sanità è da sempre uno dei temi cari al Consigliere Regionale Giuseppe Adamoli. Ecco la sua opinione.

Noi, i nuovi barbari

"Famiglia Cristiana" n. 39 del 28 settembre 2008

Francesco Anfossi, Fulvio Scaglione, Pietro Scaglione (28 settembre 2008)

In settimana l'Osservatore Romano ha di nuovo espresso una dura opinione sulla politica immigratoria del Governo Berlusconi. Questo pezzo di Famiglia Cristiana dovrebbe far riflettere tutti. Ora la domanda che mi soggiunge spontanea è: ma noi del PD abbiamo il coraggio, ancora, di esprimere una cultura della solidarietà e della ragione, senza cadere nella moda del populismo?

Stazione Centrale: ecco il nuovo fronte

"Famiglia Cristiana" n. 39 del 28 settembre 2008

Giulia Cerqueti (28 settembre 2008)

Inchiesta di Famiglia Cristiana a Milano, zona stazione centrale.

Declino e metamorfosi della nostra democrazia

"Famiglia Cristiana" n. 39 del 28 settembre 2008

Sconosciuto (28 settembre 2008)

Il problema della preferenza sta diventando centrale nel dibattito politico. Le prossime elezioni europee sono un test non solo politico, ma anche di democrazia, o meglio, di qualità della nostra democrazia. C'è da chiedersi però se gli Italiani hanno ancora la forza di indignarsi di fronte a proposte oscene.

Dobraczynski, il romanzo del Terzo Reich

"Avvenire" 27 settembre 2008

Fulvio Panzeri (27 settembre 2008)

E' un libro che non ho ancora letto. L'articolo, tratto da Agorà di Avvenire, però mi ha colpito. La guerra e la sua tragedia. Il nazismo e la sua capacità di cambiare l'animo degli uomini. La speranza, la divina provvidenza direbbe Manzoni, che può cambiare comunque l'umanità anche quella dolente.

I rischi del populismo

"La Stampa" 27 settembre 2008

Lucia Annunziata (27 settembre 2008)

I rischi del populismo ci sono ogni giorno e non solo in Italia. E' in crisi il modello occidentale di sviluppo. Il modello capitalistico soffre della sua stessa natura: la voglia di arricchirsi, una voglia che nega l'etica negli affari. La domanda è: sapremo sopravvivere e reinventarci?

Pio XII, oltre il silenzio l'attiva pietà

"La Stampa" del 26 settembre 2008

Igor Man (26 settembre 2008)

Pio XII e il suo ruolo durante la guerra. E' questo un argomento che periodicamente entra nelle discussioni degli storici come della stampa. Poteva fare di più? Ha fatto poco? Igor Man, da vecchio cronista, fa una lettura di quei giorni

Perchè pubblicare Ramadan

"Il Riformista" del 26 settembre 2008

Andrea Romano (26 settembre 2008)

Il tema del dialogo con l'Islam è il nodo centrale di questo pezzo di Andrea Romano.

I due '68 dell'Europa

"Avvenire" 26 settembre 2008

Andrea Riccardi (26 settembre 2008)

Andrea Riccardi non è solo il fondatore della Comunità di Sant'Egidio, è anche un valente storico. In questo pezzo pubblicato su Avvenire mette a confronto il sessantotto nelle due "Europa", quella dell'est e quella dell'ovest.

Inutili soldati in piazza

"La Stampa" 25 settembre 2008

Lietta Tornabuoni (25 settembre 2008)

In questo nostro tempo dove la retorica e la demagogia impera, dove usare la parola reale, quella vera che "inquadra" quello che sta accadendo e cioè "populismo", è bene che qualcuno sottolinei l'inutilità di certi provvedimenti. La cosa che più spiace? Sentire esponenti del PD, anche a livello locale che, per far dimenticare la loro provenienza politica, sposano tesi improbabili.

Le nuove famiglie e i diritti doc

"La Stampa" 25 settembre 2008

Chiara Saraceno (25 settembre 2008)

Un articolo per far pensare.

Il territorio come partito

"La Stampa" del 23 settembre 2008

Giuseppe Berta (23 settembre 2008)

Giuseppe Berta, storico, traccia questo quadro "politico". Quasi una rivisitazione degli ultimi venti anni, con una domanda "inquieta" per il centrosinistra. Saprà interpretare la voglia di protagonismo del territorio?

Voglia di ordine

"La Stampa" 23 settembre 2008

Michele Ainis (23 settembre 2008)

Stiamo tornando a "Dio, patria e famiglia"? O forse c'è voglia di certezze e sicurezze? Forse è il caso di guardarsi un pò dentro, magari togliendoci gli occhiali che ci hanno dato per guardare al "mondo intorno a noi".

Preferenze, questione di principio

Europa 23 settembre 2008

Giorgio Merlo (23 settembre 2008)

La questione preferenze sta tornando alla ribalta. Dopo averci tolto la possibilità di scegliere i nostri rappresentanti al Parlamento italiano, ora, Berlusconi vuole fare lo stesso anche per le Europee. Posso fare una battuta? Se c'è un modo per determinare la supremazia del partito sugli elettori, be, questo modo è proprio quello di avere le liste degli eletti predeterminate e bloccate. Insomma, Berlusconi il più "grande neocomunista" dell'occidente.

Eurosinistra, diagnosi di un coma

"Il Riformista" del 19 settembre 2008

Andrea Romano (19 settembre 2008)

Una impietosa analisi di Andrea Romano sulla sinistra, sui suoi mali e le sue mancanze. Una lettura da suggerire ai molti nostri dirigenti,.... del PD.

Integrazione a senso unico

"La Stampa" del 18 settembre 2008

Lietta Tornabuoni (18 settembre 2008)

Alcuni giorni fa l'omicidio di un ragazzo di colore a Milano. Ucciso a sprangate da padre e figlio. Ucciso perchè aveva "rubato" dei biscotti. Da questo fatto alcune riflessioni che meritano di essere segnalate.

Il Mezzogiorno ha i problemi di sempre.....

Avvenire del 18 settembre 2008

Antonio Giuliano (18 settembre 2008)

Il Sud tradito dagli intellettuali? Questa la tesi sostenuta dallo storico Scotto di Luzio intervistato dal quotidiano cattolico Avvenire.

Patto contro il nichilismo

"Avvenire" 18 settembre 2008

Lorenzo Fazzini (18 settembre 2008)

Il filoso Glucksmann intervistato dal quotidiano Avvenire si scaglia contro il nichilismo, ma anche contro il fanatismo religioso.

Voti del Sud

"La Stampa" del 15 settembre 2008

Luca Ricolfi (15 settembre 2008)

La scuola con i suoi problemi e con le sue attese la sta facendo da protagonista in questi giorni. Oserei dire quasi più di Alitalia. La scuola dunque come "nuova frontiera" per il nostro Paese. Forse questo è anche determinato dalla riforma che il Ministro Gelmini vuole attuare. Ecco un pezzo di Luca Ricolfi che, al di là dal condividere o meno il contenuto, dovrebbe farci riflettere.

Populismo e il passato che ritorna

"La Stampa" 13 settembre 2008

Gian Enrico Rusconi (13 settembre 2008)

Gian Enrico Rusconi è un pensatore "conservatore". Non è certamente un uomo di sinistra. In questo suo pezzo apparso sul quotidiano di Torino non va per il sottile con l'attuale compagine di governo. Eppure i sondaggi dicono che Berlusconi ha un amplissimo consenso nel Paese......

Sofri, non si può giustificare quel delitto

"La Stampa" 13 settembre 2008

Arrigo Levi (13 settembre 2008)

Vergogna Sofri.......

Se il decentramento va a scuola

www.lavoce.info del 12 settembre 2008

Massimo Bordignon (12 settembre 2008)

Riforma in senso federale anche nella scuola? Ecco l'opinione tratta dal sito lavoce.info

Il maestro unico? non torni per decreto

www.lavoce.info del 9 settembre 2008

Gilberto Muraro (09 settembre 2008)

Il ministro Gelmini vuole ritornare al maestro unico. E' giusto? è sbagliato? Propongo questa lettura tratta dal sito www.lavoce.info.

Elementare, Gelmini!

www.lavoce.info del 9 settembre 2008

Fausto Panuzzi e Roberto Perotti (09 settembre 2008)

Il problema del maestro unico sta scatendo un ampio dibattito nel Paese. C'è il rischio che il problema sia sentito solo come perdita di posti di lavoro, ma è solo questo? Ecco un pezzo sempre dal sito lavoce.info.

Italia fra Repubblica e repubblichini

www.larepubblica.it del 9 settembre 2008

Ilvo Diamanti (09 settembre 2008)

La banalità del "nostro male....."

Figli di un Dio Inferiore?

Jesus mese di settembre 2008

Annachiara Valle (05 settembre 2008)

Nomadi, immigrazione e "pugno duro". Il mensili Jesus dedica un dossier sull'argomento. In questi ultimi mesi diversi articoli sono apparsi sulla stampa cattolica. Famiglia Cristiana ha assunto posizioni dure al riguardo, ma è stato tutto il mondo cattolico che si è mobilitato. L'articolo di Jesus da un ulteriore grado di approfondimento.

Federalismo Fiscale: una risorsa per tutto il Paese

Giuseppe Adamoli (04 settembre 2008)

Il federalismo è al centro del dibattito politico di questi giorni. Ecco l'opinione di Giuseppe Adamoli, consigliere regionale del Pd, ma anche Presidente della Commissione Statuto della Regione e padre del "nuovo" statuto regionale

La Scuola italiana tra nostalgie e crisi di identità

www.lavoce.info del 25 agosto 2008

T. Boeri e fausto Panunzi (25 agosto 2008)

La scuola italiana è una frontiera, anzi, la frontiera su cui si giocherà il futuro del nostro Paese. Ad ogni cambio di Governo si assiste al pronunciamento di nuove strategie e di nuovi obiettivi. Risultato? la scuola italiana va male, molto male. Ecco l'opinione dal sito lavoce.info.

Quante nuove tasse ci costerà il federalismo?

"Il Riformista" del 18 agosto 2008

Antonio Polito (18 agosto 2008)

A proposito di federalismo......

Ora difendiamo Tbilisi

"Corriere della Sera" 13 agosto 2008

Andrè Glucksmann e Bernard-Henri Lèvy (13 agosto 2008)

Non siamo soli al mondo. Per non pensare che il mondo finisca con Berlusconi e la "monnezza" di Napoli.

Attenti al Maiale, è un dittatore

"La Stampa" 10 agosto 2008

Andrea Romano (10 agosto 2008)

In periodo di vacanze si riscoprono anche i grandi classici della letteratura o quelli che, quando si era giovani, hanno fatto parte della tua formazione culturale. Segnalo "La fattoria degli animali". Nel commento di Andrea Romano apparso di recente sul quotidiano di Torino

Addio a Solzhenitsyn, denunciò al mondo l' "Arcipelago Gulag"

Il Sole24ore del 4 agosto 2008

Piero Sinatti (04 agosto 2008)

E' morto a 89 anni un gigante della letteratura, ma anche della libertà. Testimone vivente delle paure e degli orrori del nostro secolo XX va ricordato per il coraggio con cui si è battuto per una nuova Russia e per una umanità libera.

Governo malato di eccesso di sicurezza

"Corriere della Sera" 30 luglio 2008

Massimo Franco (30 luglio 2008)

La nota del commentatore Massimo Franco. A volte fa bene sentire qualche commento che non riguardi solo il ....PD

Una casa popolare, ma non per tutti

www.lavoce.info del 15 luglio 2008

Gianfranco Cerea (22 luglio 2008)

Questo articola apparso qualche settimana fa rilancia il dibattito sulle misure previste dal Governo in tema di edilizia pubblica. Mi piace quì riproporlo proprio dopo aver sostenuto l'approvazione dell'istanza in Commissione Servizi Sociali, istanza atta a favorire una più equa legge regionale sugli affitti Aler.

Due destre, due Italie

"La Repubblica" del 21 luglio 2008

Ilvo Diamanti (21 luglio 2008)

Interessante sguardo al di là dei confini "patri" del PD

Quel 1938 senza misericordia

"La Stampa" 21 luglio 2008

Igor Man (21 luglio 2008)

Per non dimenticare........

L'Addio all'eroe Geremek

"La Stampa"

Marco Zatterin (18 luglio 2008)

E' morto in un incidente d'auto il grande storico e leader di Solidarnosc Geremek. Geremek è stato uno dei protagonisti della stagione per la libertà dell'Europa dell'est. Euro deputato da qualche anno non aveva rinunciato al suo spirito battagliero contro ogni forma di intolleranza e di negazione dei diritti e delle libertà. Ci mancherà. Quì di seguito un bell'articolo apparso sulla Stampa proprio il giorno 13 luglio, un articolo che riporta un altro pezzo scritto il 25 aprile del 2007. Il modo migliore per ricordare il professore Geremek

A ognuno il suo

tratto da www.linoduilio.it

Giuseppe Gario (18 luglio 2008)

Questo articolo è pubblicato dal sito dell'onorevole Lino Duilio ( www.linodulio.it)

Il Parlamento europeo ed i provvedimenti amministrativi del Governo Berlusconi sugli insediamenti di comunità nomadi.........

www.forumcostituzionale.it del 18 luglio 2008

Giorgio Grasso (18 luglio 2008)

Un articolo del nostro amico Giorgio Grasso docente all'Insubria e componente dell'Assemblea Costituente Nazionale

Immigrati: il coraggio dell'incontro

Aggiornamenti Sociali n. 7/8 anno 2008

Padre Bartolomeo Sorge (14 luglio 2008)

Si è fatto un gran parlare in queste settimane della questione dei bimbi rom e delle impronte. L'editoriale di Padre Sorge ha il pregio di affrontare il problema immigrazione non solo dal punto di vista "cristiano" o "caritativo", ma razionale

Geremek e l'Europa

www.cafebabel.com

Sconosciuto (13 luglio 2008)

Questa intervista è tratta dal sito www.cafebabel.com. Ricorda il deputato europeo e storico Bronislaw Geremek, scomparso il 13 luglio 2008 in un tragico incidente d'auto.

Girotondi premier e Quirinale

"La Stampa" 10 luglio 2008

Emanuele Maccaluso (10 luglio 2008)

Maccaluso penna critica del "socialismo" commenta la manifestazione di piazza Navona. E lo fa intelligentemente come è da par suo.

Il Sultanato e il Bagaglino

9 luglio 2008

Senatore Paolo Rossi (09 luglio 2008)

Un commento del sen. Paolo Rossi dopo la manifestazione di Di Pietro a piazza Navona

Il Valzer della paura

"La Stampa" 6 luglio 2008

Barbara Spinelli (06 luglio 2008)

La rilevazione delle impronte ai piccoli rom sta suscitando grosse perplessità in tutti noi. Si susseguono le prese di posizione. I dubbi e le paure per un passato che pensavamo non sarebbe mai tornato. Buon senso, senso pratico leghista o invece razzismo strisciante o addirittura una manovra per distogliere l'attenzione al vero problema?. E cioè la crisi economica che il centrodestra affronta come sempre con demagogia e dilettantismo?

Gli Onorevoli in soggezione

"Corriere della Sera" del 5 luglio 2008

Giovanni Sartori (06 luglio 2008)

Sartori bacchetta sulle pagine del Corriere la logica da "sultanato" che condiziona l'attuale maggioranza di centrodestra.

Anatomia del Paese deluso

"La Repubblica" 6 luglio 2006

Ilvio Diamanti (06 luglio 2008)

Uno specchio rotto, così Eugenio Scalfari,definì l'Italia tempo fa. L'articolo di Diamanti non nega quel paragone anzi ne accentua il carattere. Insomma, non sembra che l'Italia abbia fatto molto in questi mesi per cambiare il suo futuro

Governo decisionista

Popolarea n. 4 2008

Giuseppe Gario (05 luglio 2008)

Popolarea è la rivista online dell'amico Lino Duilio. In questo numero segnalo l'articolo del prof. Gario.

Non solo veline

"La Stampa" 3 luglio 2008

Luca Ricolfi (03 luglio 2008)

Sono passati solo alcuni mesi dall'insediamento del Governo Berlusconi. Certo il tempo è breve per poter giudicare e, sicuramente dobbiamo stare attenti a dare giudizi affrettati e "politici". Quì di seguito però segnalo questo articolo di Ricolfi, commentatore generalmente non tenero con il centrosinistra e meno ancora con la sinistra. Io l'ho trovato pacato e interessante.

Il male del Nord è incurabile perchè ci sono troppi medici

"La Repubblica" 2 luglio 2008

Ilvo Diamanti (02 luglio 2008)

Nord terra ostile per il centrosinistra. Nord vincente per il centrodestra, ma che a Roma porta solo i leghisti e i leader locali di F.I. sono costantemente emarginati proprio dal vertice nazionale del loro partito. Dunque una questione settentrionale anche per il "vincente" modello del centrodestra?

I valori in gioco nella questione impronte

"Avvenire" 27 giugno 2008

Bernardi Ulderico (27 giugno 2008)

Il Ministro Maroni propone di prendere le impronte a tutti i piccoli nomadi. Per difenderli dalle loro famiglie? O è un atto di razzismo? Ecco l'opinione di Avvenire quotidiano cattolico

Intervista al Cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi

Zita Dazzi e Roberto Rho (21 giugno 2008)

Il Card. Tettamanzi intervistato dal quotidiano "La Repubblica" su Milano e la sicurezza, ma anche sul senso dell'accoglienza e del Vangelo nella città più "europea e aperta" d'Italia.

Intervista

Tratta da Metropoli inserto di "La Repubblica" del 15 giugno 2008

De Rita Giuseppe (18 giugno 2008)

Le nostre paure sono reali? L'Italia è un Paese che rischia di essere o di divenire razzista? A queste domande e ad altre prova a rispondere Giuseppe De Rita

Così sta nascendo l'identità nordista

mappe rubrica del quotidiano "La Repubblica" pubblicato il 15 giugno 2008

Ilvo Diamanti (15 giugno 2008)

Che dire di questo pezzo di Diamanti. La consueta intelligenza dell'autore mi spinge a segnalarlo. E' importante riflettere per noi senza cadere nella banale e vuota retorica del partito del nord, simulacro e panacea della nostra incapacità politica a dare risposte di senso ai malesseri della nostra società.

La lezione irlandese

articolo apparso sul quotidiano "La Stampa" il 14 giugno 2008

Andrea Romano (14 giugno 2008)

L'Europa ancora sotto scacco. Dopo il referendum irlandese e il suo voto negativo, l'Europa appare sempre più in crisi. Questo il commento di Andrea Romano, notista di tutto rispetto del quotidiano di Torino

La DC è morta in Vaticano

"La Stampa" 14 giugno 2008

Gianni Baget Bozzo (14 giugno 2008)

L'originale tesi del prete politologo sulla DC. Don Baget Bozzo è personaggio eclettico. Nato conservatore alla corte del Cardinal Siri si sposta sempre più a sinistra. Dalla sinistra Dc - memorabile un suo libro - a quella di altri partiti. E'candidato nel periodo craxiano per il PSI. Per finire poi alla corte di Berlusconi. Consigliere del Principe ascoltato ed amato. Insomma nascono incendiari e muoiono pompieri.

Immigrazione: un pacchetto in cerca di consenso

Maurizio Ambrosini (06 giugno 2008)

Articolo apparso su www.lavoce.info

Ritratto d'Italia con immigrato

Corrado Bonifazi (06 giugno 2008)

Tratto da www.lavoce.info del 6 giugno 2008

Quale legalità: rom e gagi a confronto

Paola Arrigoni e Tommaso Vitale (02 giugno 2008)

Qualche settimana fa Mariangela Monti aveva scritto un pezzo che affrontava il difficile momento vissuto in Italia dopo una serie di violenze compiute da cittadini extracomunitari di origine rom. Nel mese di marzo di quest'anno la rivista Aggiornamenti Sociali ha pubblicato questo articolo che, oggi, dopo l'intervento di Mariangela Monti, mi appare, quanto mai, attuale.

La religione non è nemica

Barbara Spinelli (25 maggio 2008)

Tratto dal quotidiano di Torino "La Stampa" di domenica 25 maggio 2008 ecco questa interessante opinione della giornalista Spinelli

Immigrazione: allarme sociale?

Mariangela Monti (10 maggio 2008)

I fatti di questi giorni sembrano gettare una luce nuova e diversa, ma forse sempre uguale, circa l'immigrazione. Dunque che fare? Ecco l'opinione di Mariangela Monti

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Una norma cercata alla svelta come alibi

"La Stampa" dell'11 aprile 2012

Marcello Sorgi (00 0000)

"Anche se è comprensibile l’urgenza di dare risposte a un’opinione pubblica sbigottita dagli scandali, la fretta con cui si sta procedendo a definire il nuovo sistema di finanziamento pubblico (o di rimborsi, tanto è lo stesso) dei partiti rischia di essere cattiva consigliera..."

Una norma cercata alla svelta come alibi

"La Stampa" dell'11 aprile 2012

Marcello Sorgi (00 0000)

"Anche se è comprensibile l’urgenza di dare risposte a un’opinione pubblica sbigottita dagli scandali, la fretta con cui si sta procedendo a definire il nuovo sistema di finanziamento pubblico (o di rimborsi, tanto è lo stesso) dei partiti rischia di essere cattiva consigliera..."

Una norma cercata alla svelta come alibi

"La Stampa" dell'11 aprile 2012

Marcello Sorgi (00 0000)

"Anche se è comprensibile l’urgenza di dare risposte a un’opinione pubblica sbigottita dagli scandali, la fretta con cui si sta procedendo a definire il nuovo sistema di finanziamento pubblico (o di rimborsi, tanto è lo stesso) dei partiti rischia di essere cattiva consigliera..."

Come ripartire dalle ceneri dell'antipolitica

"La Stampa" del 12 aprile 2012

Federico Geremicca (00 0000)

"Faceva perfino un po’ di tenerezza, ieri mattina, ascoltare Bobo Maroni all’uscita della Procura di Milano: «Siamo a completa disposizione dei giudici - spiegava -...."

La “new entry” e la fiducia da conquistare

"La Stampa" del 31 agosto 2014

Cesare Marinetti (00 0000)

"Federica Mogherini è il nuovo ministro degli Esteri dell’Unione europea. È un successo per l’Italia e un riconoscimento per Matteo Renzi, presidente di turno e leader in cerca di affermazioni..."