Bella Trota

"Dopo alcuni minuti di inopinato silenzio, Daniela Santanchè è tornata per esporci il risultato delle sue meditazioni. Sorvolerei sul paragone fra Nilde Iotti e Nicole Minetti e non solo perché la prima ha fatto la Resistenza e la seconda al massimo la lap dance. Nel Pci bigotto del dopoguerra la carriera di Iotti fu penalizzata dalla storia d'amore con Togliatti, mentre gli incontri ravvicinati con B non hanno ostacolato le ambizioni della statista dell'Olgettina. Veniamo piuttosto al cuore della riflessione santancoide: il familismo degli italiani. Per la filosofa di Cuneo, che la mamma del Trota abbia brigato per piazzare il Trota al posto del Pesce Pilota non è un male in sé. Lo diventa perché il Trota «è un pirla». Il trucco starebbe dunque nel raccomandare parenti che non siano pirla. Come la nipote di Santanchè, da lei raccomandata a cuor leggero presso il presidente della Provincia di Milano in quanto «brava e bella». Ancorché cinico per un patetico moralista del mio stampo, il ragionamento ha una sua coerenza. Però presenta un punto debole: chi decide se un parente è bravo e bello oppure pirla? Interrogata al riguardo, scommetto che la mamma del Trota definirebbe «bravo e bello» il Trota e «pirla» la nipote di Santanchè. Si capisce quindi quanto sia urgente la creazione di un'Authority delle Raccomandazioni in grado di distinguere una volta per tutte il parente bravo da quello pirla. Per la presidenza di detta Authority mi permetto di segnalare un mio consanguineo: bello e bravo, nonostante sia imparentato con un pirla...." ( Massimo Gramellini "La Stampa" del 14 aprile 2012 )

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Da alcuni giorni stanno uscendo sui quotidiani, ma anche trasmesse nei TG nazionali, diverse intercettazioni di telefonate di Berlusconi. Nel frattempo la crisi economica va avanti e peggiora la situazione del Paese. La borsa va giù e i posti di lavoro diminuiscono. Ma perchè Berlusconi non lancia i "patonza bond" in Europa?
(Roberto Molinari 18 settembre 2011 )

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Altre domande?



1. Presidente, negli ultimi due anni l’Italia ha tenuto alto l’argine della stabilità dei conti, come hanno riconosciuto l’Europa e il Fondo Monetario Internazionale. Ora è il momento di tornare a crescere. In che modo?

2. Molti analisti affermano che l’Italia è ancora un Gulliver, ovvero un gigante bloccato da lacci e laccioli. Lei è sceso in politica nel 1994 promettendo la rivoluzione liberale. Per dare una scossa alla nostra economia è arrivato il momento di andare fino in fondo?

3. Proprio su questi temi lei ha fatto una proposta all’opposizione che ha risposto che non è credibile. Ma dietro questo rifiuto, secondo lei, aleggia il partito della patrimoniale, la vecchia ricetta che per risolvere i conti della nostra economia punta sempre sulla scorciatoia dell’aumento della pressione fiscale?

Domande dure, niente da dire. Di quelle che lavorano ai fianchi l’interlocutore, specie nel caso in cui soffra di solletico. A volte capita di leggerle anche sui giornali, ma sussurrate all’ora di cena sul primo canale della tv di Stato fanno tutto un altro effetto. Pur intimidito dalla prospettiva di trovarmi al cospetto di un superuomo che teneva entrambe le mani sopra la cartina geografica del mondo intero, al posto dell’intervistatore del Tg1 avrei approfittato della storica circostanza per rivolgere a Berlusconi una domanda ancora più insidiosa.

4. Presidente, come va?

(Massimo Gramellini da "La Stampa" del 3 febrraio 2011 )

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In giro si dice che ad Arcore, nella residenza privata di Berlusconi, sia, da alcuni mesi, aumentato in modo esponenziale, il consumo di energia elettrica. Un perfido amico mi ha suggerito la soluzione. Berlusconi sta facendo le prove per farsi....ibernare.!!!

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Il l'aureato

"Mi unisco al Ministro Gelmini nel caldeggiare la laurea honoris causa a Umberto Bossi in scienza della comunicazione. Il rettore dell'Università dell'Insubria, cui si deve la brillante iniziativa, non ha certo bisogno di aiuto a redigere le motivazioni del meritato riconoscimento, ma vorrei comunque ricordare il contributo del dott Bossi alla comunicazione politica in un Paese come il nostro, stremato dal linguaggio ipnotico dei democristiani e da quello inaccessibile di Spadolini, che riusciva a pronunciare anche sette congiuntivi di seguito senza sbagliarne uno. Dopo una fase pionieristica, nella quale il dottor Bossi ha saputo sapientemente alternare il registro scurrile ( è l'età del celodurismo e del tricolore carta igienica ) con metafora guerriera a sfondo erotico ( i kalashnikov e lo spadone di Alberto da Giussano piantabile in luoghi ogni volta piacevolmente diversi ), negli ultimi tempi l'accademico ha imboccato una strada davvero innovativa: l'abolizione delle parole, retaggio ingannevole del passato, sostituite da ombrelli, diti medi e mani aperte a casseruola. Questa è, al momento, la punta più avanzata della ricerca. Ma confidiamo negli studi del dottor Fabrizio Corona" ( Massimo Gramellini "La Stampa" del 7 agosto 2010 )

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Mourinho rimane. Moratti ha comperato il Real ( tratto da "Il rompipallone" di Gene Gnocchi "La Gazzetta Sportiva" del 23 maggio 2010 )

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"Qualche giorno fa c'è stata la Direzione Nazionale del PdL. Scontro Fini-Berlusconi. Interventi da culto della personalità di Bondi ed altri Ministri. Folla plaudente ed esaltata ogni volta che il Premier attaccava il reprobo Fini. Io ho una proposta: nel 2011 elezione del nuovo Segretario Generale dell'Onu....e se candidassimo Berlusconi?

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Dopo l'intervento del card. Tettamanzi in occasione di S. Ambrogio, la Lega si è scatenata. La Padania picchia duro, Calderoli picchia duro, Radiopadania picchia duro. Insomma, la Lega vuol ritornare all'Impero quando i vescovi erano nominati dall'Imperatore. Ma loro, i padani, non sono quelli che hanno sconfitto l'Imperatore?

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Qualche giorno fa Sacconi, al convegno dei "giovani industriali" a Porto Margherita, ha detto che i giovani italiani, laureati, in tempo di crisi, si devono adattare a fare gli imbianchini. Grandi applausi dalla platea.
Posso scrivere qualcosa di sinistra, visto che io non ho un passata da far dimenticare?
Ma quelli che applaudivano sono gli stessi che hanno avuto da mamma e papà l'azienda? Sono gli stessi che gli imbianchini o altri lavori del genere, non solo non li hanno mai fatti, ma non li faranno mai?
Sono gli stessi a cui mamma e papà hanno pagato, non solo l'università, ma anche il Master all'estero? Bene. Abbiamo veramente una grande classe dirigente per il futuro. Una classe che come direbbe Berlusconi, non vuole che si tolga ai ricchi per far si che anche il figlio dell'operaio possa divenire "dottore".

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Nel 1919 nascevano il Partito Popolare e il PNF, i fascisti. Oggi, a distanza di novanta anni, sono tutti e due scomparsi. Nel 1919 nasceva Giulio Andreotti. Oggi, nel 2009, Giulio Andreotti c'è ancora ed è in "forma smagliante".

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"Un Premier non può essere al di sopra della legge. Mi faccio da parte perchè un Primo Ministro deve essere giudicato come tutti gli altri".
30 luglio 2008. Nessuna paura. Non è Silvio Berlusconi a pronunciare queste parole. E' il Premier Olmert. Primo Ministro di Israele. Noi siamo in Italia.

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Ricordate il personaggio principe di "Cent'anni di solitudine" il capolavoro di Marquez? Bene il colonnello Aureliano Buendia a me ricorda Arturo Parisi. "Il colonnello Aureliano Buendia, il primo uomo di Macondo, colui che promosse trentadue insurrezioni senza riuscire in nessuna, che ebbe diciassette figli maschi e glieli uccisero tutti, che sfuggi a quattordici attentati, a settantatre imboscate e a un plotone di esecuzione per finire i suoi giorni chiuso in un laboratorio a fabbricare pesciolini d'oro". Che sia venuto il tempo di ....fabbricare pesciolini caro professor Parisi?!