Cinema

  • Titolo: Il capitale umano
  • Autore: Paolo Virzì
  • Produttore: Distribuzione 01 Distribuition 2014

Ambientato in un presunto paesotto della Brianza che finisce in Ate, ma girato a Como, Varese, Milano e Pavia in film getta uno sguardo su famiglie borghesi desiderose di mantenere la propria ricchezza o di aumentarla. Uno squalo della finanza e il più modesto immobiliarista Ossola, con mogli diverse per interessi e lavoro e figli più vittime che comparse. Il film mi è piaciuto anche se l'ho trovato triste. Rappresenta una realtà, anche varsina, cinica, borghese ( nel senso peggiore del termine )sprovveduta e tutta intenta a "fare" i soldi comunque. Da vedere

  • Titolo: To Rome with love
  • Autore: Woody Allen
  • Produttore: Perdido, Gravier Productions, Medusa Film 2012

CRITICA tratta dal sito "comingsoon": "Tanto Midnight in Paris era spensierato e propositivo quanto questo To Rome with Love è un film che rispecchia l’ossessione per la morte del suo autore, che trova nell’immutabilità di Roma nei decenni e nei secoli, nel suo esotismo quasi terzomondista, l’emblema di una decadenza molle da abbracciare senza riserve. Non date corda a coloro che, superficiali, accusano To Rome with Love di essere folkloristico e cartolinesco sul nostro paese: primo, perché lo stesso accadde con Londra, Barcellona e Parigi, e non è quello il problema. Secondo, perché dell’Italia Allen proprio non parla, nonostante alcune boriosamente provinciali letture che vorrebbero leggere della critica sociale in quel che è lì solo per questioni personali e interiori dell'autore. (Federico Gironi)". A me il film è piaciuto. E' vero non bisogna cadere nel provincialismo di chi pensa che questo sia un film sull'Italia e su Roma. E' un film sulle persone. Sul loro passato, il loro presente e il loro futuro. Il critico dice che rispecchia l'ossessione per la morte di Allen. Io credo che rispecchia tutte le fobie di Allen e il suo approccio alla vita e alle cose della vita. Insomma, dopotutto, c'è un pò di Allen in ciascuno di noi....

  • Titolo: Romanzo di una strage
  • Autore: Marco Tullio Giordana
  • Produttore: Cattlee e Rai Cinema

Il film parla, ma non solo, della strage di p.zza Fontana. Quel drammatico giorno l'Italia perse, per sempre, la sua innocenza. Il film è molto bello. Non è ideologico, non intende svelare retroscena e non intende indagare nel mistero. Nel film si narra di quella che è la verità giudiziale emersa nei diversi processi. Si ricostruiscono figure importanti e le si inquadra non solo nel contesto politico di quei tempi, ma anche nel loro quotidiano. Moro, ma soprattutto Pinelli e il commissario Calabresi. Il film comunque fa venire la "pelle d'oca". Per la mia generazione che è nata negli anni sessanta e che ha vissuto gli ultimi giorni del terrorismo e del vento della contestazione, vedere quelle immagini, ma anche ascoltare una "verità" depurata dall'ideologia, forse, fa pensare a quanto siamo stati fortunati a non essere stati trascinati in quei vortici che hanno distrutto una generazione di giovani abbagliati da idee che hanno portato alla morte e seminato morte.

  • Titolo: "Le Idi di Marzo"
  • Autore: George Clooney
  • Produttore: Cross Creek Pictures, Exclusive Media Group, Smoke House ( USA 2011 )

Tratto dal sito www.comingsoon.it, "Il cinema secondo Clooney: raccontare l'America di oggi attraverso il suo cinema di ieri. Si strizza l'occhio a certi titoli liberal degli anni Settanta, ai Pollack, ai Lumet. La matrice teatrale del testo non irrigidisce la messa in scena e garantisce una solidità di scrittura davvero notevole, che il regista supporta con uno stile lineare e soprattutto con una serie d’interpretazioni di altissimo livello. La parabola del personaggio di Gosling è tanto più interessante quanto più racconta non la scontata perdita di un'utopica e ingenua innocenza, ma quella, ben più grave, di un sano e pragmatico idealismo nel nome del quale ci si può a volte, con misura, sporcare le mani. Una denuncia un po' pessimista e quasi rassegnata, ma assai realista, che per Clooney è il più pragmatico degli idealismi che il marcio che lo circonda non ha ancora ucciso.... (federico gironi)". A me il film è piaciuto. Non lo giudico negativo, ma di denuncia. Denuncia di come le ambizioni possono corrompere gli ideali. Denuncia il cinismo di chi vuole a tutti i costi il potere. Denuncia lo stupido idealismo che si trasforma nel massimo cinismo. Insomma, è un pò l'America di adesso, di ieri e di domani. Bambini idealisti che in nome dell'idealismo si traformano in cinici. La domanda è: ci può essere un altro modo di fare politica? Io penso di si.

  • Titolo: La versione di Barney
  • Autore: Richard J. Leewis
  • Produttore: Prod. Italia, canada 2010

Barney Panofsky è un produttore televisivo ebreo che vive a Montreal, dove colleziona mogli e bottiglie di whisky. Figlio affettuoso di un poliziotto in pensione col vizio del sesso e degli aneddoti, Barney è incalzato dalle ambizioni e dalle calunnie del detective O’Hearne, convinto da anni del suo coinvolgimento nella scomparsa di Boogie, amico licenzioso e scrittore dotato. Dopo l’uscita del libro di O’Hearne, che lo accusa di omicidio e di ogni genere di bassezza, Barney si decide a dare la sua versione dei fatti, ripercorrendo la sua (mal)educazione sentimentale e la sua vita fuori misura, consumata nell’Italia degli anni Sessanta e perseverata in Canada. Tra una partita di hockey e una boccata di Montecristo, l’irrefrenabile Barney rievoca il suo primo matrimonio con una pittrice esistenzialista e suicida, riesamina le seconde nozze con una miliardaria ebrea e ninfomane e riconsidera gli errori fatti con la sua terza e amatissima consorte, speaker garbata e madre dei sui due figli.( tratto da www.mymove.it ). Il film può essere politicamente scorretto, ma va bene così. Un film gustoso, un film per "gentili" come suggerirebbe Barney produttore. Un film che fa pensare sulla caducità della vita, sugli amori veri e sui limiti degli uomini.

  • Titolo: We want sex
  • Autore: Nigel Cole
  • Produttore: Inghilterra 2010

Rita O'Grady guidò nel 1968 a Ford Dagenham lo sciopero di 187 operaie alle macchine da cucire che pose le basi per la Legge sulla Parità di Retribuzione. Lavorando in condizioni insostenibili e per lunghe ore rubate all'equilibrio della vita domestica, le donne della fabbrica della Ford di Dagenham perdono la pazienza quando vengono riclassificate professionalmente come "operaie non qualificate". Con ironia, buon senso e coraggio riescono a farsi ascoltare dai sindacati, dalla comunità locale ed infine dal governo. Rita, la loquace e battagliera leader del gruppo, risulterà un ostacolo non facile per gli oppositori maschi e troverà nella battaglia della deputata Barbara Castle la sua eco per affrontare il Parlamento, maschilista.( tratto da www.comingsoon.it . Questa la trama in breve. E' un bel film. Uno di quei film che ti riportano al passato, ma lo fanno senza nostalgia e retorica. Ed è un film che bisognerebbe far vedere a tutte le nuove generazioni e forse farebbe comprendere che i diritti di oggi sono le conquiste di ieri. Niente di più banale, ma forse niente di più dimenticato da chi non ha più il senso del sacrificio.

  • Titolo: Wall Street: il denaro non dorme mai
  • Autore: Oliver Stone
  • Produttore: Edward R. Pressman Film

Il film è carino. Anche se non avevo visto il precedente, l'uscita di questa prosecuzione mi ha interessato. Ha un suo fondo di moralità ed anche di giudizio sui danni dello "sterco del diavolo", come nel medioevo si chiamava il denaro, - leggete l'ultimo libro di Le Goff -. La vanità e il senso di onnipotenza che spingono gli uomini a non darsi limiti morali. Non è solo un problema di "denaro" è anche un problema di senso della vita. Insomma, anche se lento e talvolta scontato nelle "prediche" che i protagonisti recitano, il film merita di essere visto. Sempre con occhio critico però... "Wall Street 2: Sono passati 23 anni dai fatti raccontati nel primo film e lo squalo di Wall Street Gordon Gekko (Michael Douglas) ha terminato di scontare la sua pena detentiva. Ormai ai margini della comunità finanziaria tenta comunque di mettere in guardia Wall Street dall'arrivo della grande crisi, ma sembra che nessuno voglia ascoltarlo. Gekko tenta allora di riallacciare i legami con sua figlia la quale è legata sentimentalmente a Jacob Moore (Shia Labeouf), giovane professionista di Wall Street deciso a diventarne uno dei grandi protagonisti...." ( tratto da comingsoon.it ).

  • Titolo: Mangia, prega, ama
  • Autore: Ryan Murphy
  • Produttore: USA 2010,

Un film dolce, lento, carino e con qualche venatura di riflessione ( profonda....forse ). Tratto da tifeoweb.it..... "Una donna alla ricerca di sé stessa e della ricetta della vera felicità. Si può riassumere così la storia di "Mangia, prega, ama", film uscito nelle sale il 17 settembre scorso e tratto dall'omonimo libro di Elizabeth Gilbert. Una storia autobiografica scandita da tre imperativi essenziali: "mangia" - ovvero la ricerca della soddisfazione terrena attraverso il cibo e quindi l'essenza del vivere bene -, "prega" - la ricerca della spiritualità e dell'ultraterreno attraverso meditazione e preghiera - e infine " ama" cioè l'anello di congiunzione tra i due imperativi precedenti...."

  • Titolo: Lebanon
  • Autore: Samuel Maoz
  • Produttore: Israele, Francia, Germania, Libano 2009

Ha avuto il Leone d'Oro come miglior film a Venezia nel 2009. Così il registra al momento della consegna del prestigioso premio: " A tutti coloro che, nel mondo, sono tornati sani e salvi da una guerra: lavorano, si sposano, hanno dei bambini, ma quello che hanno visto non li abbandonerà mai...". E' un film pacifista, come solo gli israliani sanno essere. Racconta di un equipaggio di un carro armato, nell'ennesima guerra in Libano di Israele. Racconta delle loro paure, del loro terrore e della loro tragedia. Di ciò che vedono e non vorrebbero vedere. Di quello che fanno e non vorrebbero fare. E' un film che fa pensare.....

  • Titolo: Agorà
  • Autore: Alejandro Amenàbar
  • Produttore: Cinebiss ed altri 2009

Nell'Alessandria d'Egitto del 391 dopo Cristo, la filosofa Ipazia, ultima erede della cultura antica e forse, in quanto donna, massima espressione di una lunga evoluzione civile e di una libertà di pensiero che non si rivedrà più fino all'epoca moderna, viene travolta dalla crisi di un mondo, quello pagano, che non ha saputo ripensarsi, trovandosi così impreparato di fronte al nascere - e presto al dilagare - di movimenti religiosi sempre più fanatici e intolleranti. Fra questi i "parabolani", la setta cristiana che arriva a distruggere la biblioteca del Serapeo, dove Ipazia lotta insieme ai suoi discepoli per salvare la saggezza del Mondo Antico. Tra questi ultimi, due uomini in lotta per il cuore della filosofa: l'arguto e privilegiato Oreste e Davo, il giovane schiavo di Ipazia, che è diviso tra l'amore segreto per lei e la libertà che potrebbe ottenere se si unisse alla rivolta ormai inarrestabile dei cristiani. Con ostilità implacabile, il vescovo Cirillo attacca senza sosta "l'eretica" Ipazia, fino a condannarla a morte... Questa la trama. Il film a me è piaciuto al di là delle polemiche che in molti ha suscitato. Io credo che si denso di riflessioni e di stimoli. Il fanatismo religioso è un vizio che non colpisce solo "gli altri" e di questo chi è cristiano dovrebbe ben consapevole. Nel giubileo del 2000, Giovanni Paolo II fece chiedere scusa alla Chiesa e al popolo di Dio per tutte le offese e per tutti i peccati commessi. Tra questi sicuramente il fanatismo..... Io credo che questo film faccia riflettere anche sul valore della laicità, della tolleranza e del rispetto per i diversi. E credo anche che offra spunti di riflessione sul difficile e mai risolto rapporto tra fede e scienza. Consiglio a tutti di vederlo.....

  • Titolo: Le mine vaganti
  • Autore: Ferzan Ozpetek
  • Produttore: Fandango e Rai Cinema ( 2010)

"Non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare Sbaglia per conto tuo, sempre". È il monito che l'anziana nonna rivolge al nipote Tommaso rientrato a casa da Roma deciso ad affermare le proprie scelte personali anche a costo di scontrarsi con la famiglia. Quella di Tommaso, il figlio minore dei Cantone proprietari di un pastificio in Puglia, è una famiglia numerosa e stravagante. In casa c'è molta attesa per il suo ritorno: la nonna ribelle e intrappolata nel ricordo di un amore impossibile, la mamma Stefania, amorosa ma soffocata dalle convenzioni borghesi, il padre Vincenzo deluso nelle aspettative sui figli, la zia Luciana a dir poco eccentrica, la sorella Elena che rifugge un destino da casalinga, il fratello Antonio da affiancare nella nuova gestione del pastificio di famiglia...

  • Titolo: Il Concerto
  • Autore: Radu Mihaileanu
  • Produttore: Bim ( Francia 2009 )

Trama del film Il concerto: All'epoca di Brežnev, Andreï Filipov è il più grande direttore d'orchestra dell'Unione Sovietica e dirige la celebre Orchestra del Bolshoi. Ma viene licenziato all'apice della gloria quando si rifiuta di separarsi dai suoi musicisti ebrei, tra cui il suo migliore amico Sacha. Trent'anni dopo lavora ancora al Bolchoi, ma...come uomo delle pulizie. Una sera Andreï si trattiene fino a tardi per tirare a lustro l'ufficio del direttore e trova casualmente un fax indirizzato alla direzione del Bolshoi: è del Théâtre du Châtelet che invita l'orchestra ufficiale a suonare a Parigi... All'improvviso, Andreï ha un'idea folle: riunire i suoi vecchi amici musicisti, che come lui vivono facendo umili lavori, e portarli a Parigi, spacciandoli per l'orchestra del Bolshoi. E' l'occasione tanto attesa da tutti di potersi finalmente prendere una rivalsa...

  • Titolo: L'uomo che verrà
  • Autore: Giorgio Diritti
  • Produttore: Aranciafilm e Rai Cinema

Se si pensa che il Ministero della Cultura ha finanziato i cinepanettoni ritenendoli film di interesse culturale, vedendo questo c'è da chiedersi che cosa passa per la testa di Bondi e soci. Non so se questa opera del regista Diritti è stata finanziata anche dal Ministero. So che ben ha fatto Rai Cinema ha coprodurre questo film. Originale nella sua costruzione. Dialoghi in dialetto emiliano per lunghi tratti ( ricorda un pò "L'albero degli zoccoli" ). Bravi gli attori, tutti. Privo di retorica. E' un film che descrive la difficoltà del vivere di tutte le popolazioni che subiscono una guerra. La difficoltà di cercare una vita "normale" in un mondo che non è più normale. Per noi italiani ha, poi, un sapore diverso perchè ricorda la strage di Marzabotto. E' un film pacifista? Si penso che possa definirsi così. E' un film con una forte componente di disperazione umana? Si. La sofferenza è umana. La tragedia è umana, ma anche la speranza è umana. E quello che è accaduto a Marzabotto è quello che più di recente è avvenuto nella exjugoslavia. E' quello che è accaduto in Cecenia. E' quello che sempre accade dove si perde il senso di umanità. C'è una frase, alla fine che mi ha colpito. Un Ufficiale delle SS dice al prete. " Quello che è accaduto è perchè a questo siamo stati educati. Succede quello per cui si è stati educati....". Terribile, come terribile è la banalità del male.....

  • Titolo: Soul Kitchen
  • Autore: Fatih Akim
  • Produttore: BIM Distribution 2009

Una commedia veramente simpatica. Divertente, brillante e, a modo suo, anche "impegnata". In breve questa la trama: Zinos, giovane proprietario del ristorante "Soul Kitchen", sta attraversando un periodo sfortunato. Nadine, la sua ragazza, si è trasferita a Shanghai, i suoi clienti abituali boicottano il nuovo chef. La situazione sembra migliorare quando un giro giusto di persone abbraccia la sua nuova filosofia culinaria, ma non basta a guarire il cuore spezzato di Zinos. Decide di volare in Cina per raggiungere Nadine, consegnando il ristorante all'inaffidabile fratello Illias, un ex detenuto. Entrambe le decisioni si riveleranno catastrofiche: Illias si gioca il ristorante che finisce nelle mani di un losco agente immobiliare e Nadine si è trovata un nuovo amante! Ma, forse, i fratelli Zinos e Illias hanno un'ultima possibilità di riprendersi il Soul Kitchen, sempre che riescano a smettere di litigare e si decidano a fare un gioco di squadra... Un appunto: fantastica la colonna sonora.

  • Titolo: La Masseria delle allodole
  • Autore: Paolo e Emilio Taviani
  • Produttore: Ager 3 - Rai Cinema

1915. Iniziano gli sconvolgimenti che cambieranno il volto dell'Europa per sempre. Il primo genocidio dell'epoca moderna. Quello degli armeni in Turchia. Guardandolo ti viene in mente quello che è successo al popolo ebraico in Germania. Acoltando i dialoghi. Guardando le immagini è impossibile non fare il parallelo. Abbiamo sempre vissuto insieme. Abbiamo sempre rispettato l'autorità. Sono nostri amici, vedrai che ci proteggeranno. E poi il massacro. La ferocia umana e l'umanità che si ribella anche nei carnefici. Un film che racconta di un popolo, che racconta una storia di amore e storie di amore. Che racconta di persone che si sono perse e del loro riscatto. Di persone che hanno salvato una vita. E, come scrive il Talmud, chi salva una vita salva il mondo intero. Fino a quando la Turchia non avrà riconosciuto le sue responsabilità, come fece la Germania ed il popolo tedesco nel dopoguerra, c'è da chiedersi se sia giusto farli entrare in Europa.

  • Titolo: Il mio amico Eric
  • Autore: Ken Loach
  • Produttore: BIM film, 2009

I film di Ken Loach hanno per protagonista, generalmente, la working-class. Generalmente sono intrisi di realismo. Non finiscono mai bene perchè nella vita reale i buoni e i buoni sentimenti non vincono quasi mai. Questo film cambia la visione di Loach. Innanzitutto per come è nato. Eric Cantona il grande giocatore del Manchester si è presentato da Loach con una trama e con la voglia di produrre questo film. E Loach ha accettato. Basterebbe questo per essere incuriositi ed essere spinti a vedere il prodotto. La trama: partiamo dal fondo. Da tre bus escono decine di tifosi del Manchester, muniti di maglietta e di maschera di Cantonata e, con mazze e pistole che spruzzano vernice rossa, danno l'assalto a una villa. Teppisti? ultras? delinquenti? macchè, niente di tutto questo. Postini, postini sindacalizzati e dunque laburisti. E la casa devastata? Abitata da un delinquente ( psicopatico ) che terrorizza e ricatta la famiglia di Eric il protagonista. Nel film Eric, il postino protagonista, dialoga con il suo idolo, Cantona. Stupenda la battuta: "Ma anche tu sei un uomo! No, sono Eric Cantona". Andate a vederlo potreste ricredervi su Loach e Cantona.

  • Titolo: Il giardino di limoni
  • Autore: Eran Riklis
  • Produttore: Israele, Germania, Francia distr. Teodora Film 2008

La trama: "Salma, una vedova palestinese che vive in Cisgiordania scopre che il suo nuovo vicino di casa è il Ministro della Difesa di Israele. Ad un certo punto, per ragioni di sicurezza il Tribunale le ordina la distruzione del suo giardino di limoni. La donna vive di questo. Il giardino è il legame storico con la sua famiglia. Da generazioni lì vivono e lì coltivano i limoni. Inaspettata alleata di Salma la moglie del Ministro." Il film mette in luce gli aspetti e le contraddizioni di due popoli e di una unica terra. Film dolce e delicato, anche se talvolta amaro, ha un forte impatto politico. Pacifista e attento ai diritti dei palestinesi è però sensibile alle ragioni di quella parte di Israele che non si accontenta che le cose rimangano sempre uguali....

  • Titolo: Baarìa
  • Autore: Giuseppe Tornatore
  • Produttore: Produzione Francia e Italia, distribuzione Medusa

Il film merita di essere visto. La storia che si narra è la storia d'Italia attraverso gli occhi di un bambino che diventa adulto a Bagheria. E' la storia del nostro Paese e di un Paese in terra di Sicilia. Ma è anche la storia di molti e di molti altri paesi in Italia. E' un film da vedere.

  • Titolo: La banda Baader Meinhof
  • Autore: Uli Edel
  • Produttore: Costantin Film e Bernd Eichinger 2008

Lo consiglio alle giovani generazioni. Storia delle brigate rosse tedesche, la RAF, molto simile alla storia italiana. Ascoltare i dialoghi. Leggere i pensieri. Vedere le immagini. Sono tutte situazioni che pongono una domanda: ma come è stata possibile una follia come quella che ha attraversato decine e decine di giovani? Eppure è accaduto. E' accaduto che la follia divenisse collettiva. Che ogni fatto od evento venisse letto come "abbiamo ragione, occorre ricorre alla lotta armata per difendere la nostra libertà". E così si sono annientate le persone. E così il senso di umanità è sparito. In Germania, come in Italia. E così anche altrove...

  • Titolo: Gli amici del Bar Margherita
  • Autore: Pupi Avati
  • Produttore: Italia 01 Distribution 2009

"Bologna, 1954. Taddeo, un ragazzo di 18 anni, sogna di diventare un frequentatore del mitico Bar Margherita che si trova proprio sotto i portici davanti a casa sua. Con uno stratagemma, il giovane diventa l'autista personale di Al, l'uomo più carismatico e più misterioso del quartiere. Attraverso la sua protezione, Taddeo riuscirà ad essere testimone delle avventure di Bep, innamorato della entreneuse Marcella; delle peripezie di Gian, aspirante cantante e vittima di uno scherzo atroce; delle follie di Manuelo, ladruncolo e sessuofobo; delle cattiverie di Zanchi, l'inventore delle cravatte con l'elastico; delle stranezze di Sarti, vestito giorno e notte nel suo smoking e campione di ballo. Per non parlare del contesto dove Taddeo vive con mamma, circuita dal medico di famiglia e il nonno che perde invece la testa per una prosperosa maestra di pianoforte...."

  • Titolo: Gran Torino
  • Autore: Clint Eastwood
  • Produttore: America 2009

Film di redenzione. Film di redenzione individuale. Eastwood è un americano medio, anzi un "leghista" americano. Uno di quelli che vede il suo quartiere fino a ieri ordinato e fatto da bianchi cattolici ora occupato da orde di asiatici. Da bande di giovinastri e gente insolente. Eppure, nel cuore di quel vecchio operaio che ha lavorato per quaranta anni alla Ford, che disprezza il figlio che vende auto giapponesi, insomma, in quel cocciuto vecchio ormai superato uomo, qualcosa si muove e proprio verso gli ultimi arrivati.

  • Titolo: My name is Joe
  • Autore: Ken Loach
  • Produttore: BIM

"Mi chiamo Joe e sono un alcolista". Storia di un riscatto personale, storia della ricerca di una normalità, ma anche storia di disperazione, di povertà e di disperazione. Joè cerca il riscatto, aiuta gli altri, s'innamora. Joe si mette nei guai, fa quello che non deve fare e è abbandonato da Sarah. Infine la tragedia....

  • Titolo: Milk
  • Autore: Gus Van Sant
  • Produttore: BIM 2008

"Harvey Milk è omosessuale, è laureato in matematica e lavora presso una Società di Investimenti a Wall Street. A un soffio dagli anni Settanta e dal suo quarantesimo compleanno, Harvey incontra e ama (per sempre) Scott Smith. Trasferitisi a San Francisco con un sogno di amore e di emancipazione, Harvey e Scott aprono un negozio di fotografia nel quartiere Castro. Davanti e dentro il Castro Camera si raccoglierà presto un gruppo di giovani attivisti omosessuali, emarginati (dalla società) e diseredati (dalle famiglie) alla ricerca di un sogno promesso e dei loro diritto contro la campagna di intolleranza avviata dagli ultraconservatori. Sostenuto dai suoi guys e da eterosessuali illuminati, Harvey si candida alla carica di consigliere comunale per una, due e tre volte. La sua terza campagna gli regala l'agognato incarico. Promotore della storica ordinanza sui diritti dei gay e trionfatore sulla Proposition 6, che voleva bandire gli omosessuali dall'insegnamento nelle scuole pubbliche della California, Milk verrà assassinato dal livore e dalla frustrazione di un ex consigliere. Trentamila persone marceranno da Castro al Municipio in una veglia pacifica che dal Settantotto alimenta e sostiene il sogno di Harvey." ( tratto da www.mymovies.it )

  • Titolo: Sette anime
  • Autore: Gabriele Muccino
  • Produttore: Colombia Pictures più altri

Uno Will Smith straordinario. La trama: un finto agente delle entrate che contatta uomini e donne. Vuol capire se sono davvero delle "brave persone". Sono tutte ammalate o hanno dei problemi gravi. Lui nasconde un segreto. Ha provocato la morte di sette persone e ora vuole "pagare" per quello che ha fatto. Vuole dare la "vita" ad altre sette persone. E in questa sua ricerca finisce anche che si innamora. Un film drammatico con finale drammatico. Un film che però fa pensare. Fa pensare al valore della vita, al senso di colpa degli uomini, al dono che si può fare e fino a che punto questo è possibile.

  • Titolo: "Il vento che accarezza l'erba"
  • Autore: Ken Loach
  • Produttore: Feasible Films

Film del 2006. Palma d'Oro a Cannes, racconta la storia di un gruppo di giovani che si battono per l'indipendenza dell'Irlanda. E' un film, come è costume di Loach, duro. Un film che parla alle coscienze e alla parte oscura che c'è in ogni uomo. Gli inglesi torturatori, gli irlandesi che uccidono senza pietà anche i ragazzi perchè hanno "parlato". Parla della guerra civile tra fazioni irlandesi scoppiata una volta che l'indipendenza era stata raggiunta. Di fratelli contro fratelli. Di amori che non possono andare avanti e di odi che si perpetueranno. Insomma, un film che parla dell'immensa tragedia che ogni guerra, giusta o sbagliata, si trascina.

  • Titolo: Saturno contro
  • Autore: Ferzan Ozpetek
  • Produttore: Italia 2006 distr. Medusa Film

Un film che parla di amicizia e di amori. Di amori diversi e di amori traditi. Di amici che vegliano l'amico e che non vorrebbero che la vita finisse. Che parla anche del dubbio che si ha nel momento della sofferenza della persona che si ama e a cui, forse, si vorrebbe evitare..... Bellino. Si fa vedere.

  • Titolo: Giù al nord
  • Autore: Danny Boon
  • Produttore: Pathe Renn e altri

Un film contro i pregiudizi. La trama: Julie e Philippe. Lei depressa, lui impiegato delle poste. lui vuole il trasferimento sul mare, ma ne combina di tutti i colori, così, è trasferito per punizione al Nord. Si aspetta di trovare dei barbari, degli incivili, invece trova una umanità variopinta, ricca e sensibile. Se ne innamora....... Un film divertente, che fa sorridere e ridere e che fa pensare anche ai nostri pregiudizi sempre presenti anche quando meno te lo aspetti.

  • Titolo: Le vite degli altri
  • Autore: Florian Henckel Von Donnersmarck
  • Produttore: Wiedemann & Berg Productions

Un film cupo, triste anche nel suo romanticismo. Un film che racconta un periodo della vita com'era ai tempi della DDR. Ma anche un film che da una speranza. I protagonisti: uno scrittore di teatro, la sua ragazza, attrice, un Ministro della cultura della DDR, la Stasi, la polizia segreta del regime. Il Ministro che vuole l'attrice ( non per la sua bravura...) e per obbligarla fa mettere sotto controllo l'appartamento in cui vive con lo scrittore. Lo scrittore molto ortodosso e vicino al regime però un giorno, dopo il suicidio di un amico registra che, perchè critico, non poteva più lavorare, decide di pubblicare un articolo su un settimanale della Germania Occidentale. Infine l'agente HGW XX/7 (capitano della Stasi )l'uomo che ha giurato di essere "spada e scudo del partito", che, invece, riserva sorprese. Una nota curiosa. L'agente HGW XX/7 l'attore Ulrich Muhe durante il regime era sorvegliato dalla moglie e da quattro componenti della sua compagnia teatrale. Tutti collaboratori della Stasi. Forse è anche per questo che la sua interpretazione è magistrale. La Germania è oggi un Paese unito, ma i suoi cittadini ex DDR sono riusciti a recuperare la fiducia nel prossimo, anche nelle persone più vicine?

  • Titolo: In questo mondo libero....
  • Autore: Ken Loach
  • Produttore: BIM 2008

Un film duro come sono i film di Ken Loach. Storie di sofferenza e di vittime che diventano carnefici. Storia di Angie, precaria, stanca di essere precaria e sfruttata. Di Angie che dice al Padre "tu hai lavorato per trenta anni nello stesso posto, io ho cambiato trenta lavori e non so cosa farò....". Storie di sfruttamento. Di chi non ha lavoro, di chi non ha passaporto, di chi vive ai margini della società. Di Angie che passa dall'altra parte della barricata e si trasforma in carnefice..... Insomma uno specchio della nostra società, delle nostre debolezze e delle nostre paure.

  • Titolo: La sposa turca
  • Autore: Regia di Fatih Akin
  • Produttore: BIM 2004

La trama:Sibel, una giovane e bella ragazza turco-tedesca, tenta il suicidio. In ospedale conosce Cahit, che a sua volta ha tentato il suicidio, e gli chiede di sposarla per aiutarla a sfuggire dal fondamentalismo religioso della famiglia islamica. Cahit acconsente per aiutarla e permetterle di vivere una vita più libera, ma bene presto finisce con l'innamorarsene sul serio. Il mio commento: un film a tratti duro, che colpisce allo stomaco. La difficile "convivenza" tra tradizione e modernità. Tra turchi, ma ormai tedeschi, tra ricerca di libertà e voglia di libertà

  • Titolo: Un bacio appassionato
  • Autore: Regia di ken Loach
  • Produttore: BIM 2005

Un film sull'integrazione. Un film sull'amore tra una ragazza irlandese e cattolica e un giovane pakistano mussulmano. Tutte e due in Inghilterra. Pregiudizi degli uni e degli altri. Della famiglia di lui e degli amici e dell'ambienti di lei. Lo farei volentieri vedere all'Umberto nazionale

  • Titolo: Syriana
  • Autore: regia di Stephen Gaghan
  • Produttore: WARNER BROS. ITALIA (2006)

Il giovane e carismatico principe Nasir, erede al trono di un Paese del Golfo produttore di petrolio, sta cercando di modificare le relazioni commerciali che da lungo tempo sono state favorevoli agli uomini d'affari degli Stati Uniti. Nasir, infatti, ha appena vantaggiosamente ceduto ai cinesi i diritti di sfruttamento del gas, in precedenza detenuti dal gigante texano Connex, danneggiando così gli interessi americani nella regione. Jimmy Pope, proprietario della Killen, una piccola compagnia petrolifera, ha da poco ottenuto i diritti di trivellazione nei giacimenti del Kazakhstan destando l'interesse della Connex. Quando le due compagnie decidono di fondersi, il Dipartimento della Giustizia e lo Sloan Whiting, potente studio legale di Washington, devono verificare la stipula dell'accordo tra loro. A Bob Barnes, veterano agente della CIA, che potrebbe passare gli ultimi anni della carriera svolgendo un comodo lavoro d'ufficio, viene promessa una promozione dopo un'ultima missione il cui scopo è l'assassinio del principe Nasir. L'esito imprevisto di questa missione lo metterà nelle condizioni di riesaminare il ruolo che ricchi e poveri, sceicchi e lavoratori, ispettori governativi e spie internazionali svolgono inconsapevolmente all'interno del complesso sistema mondiale. A me questo film è piaciuto. Lento, molto lento, ma intrigante nella sua complessità. Fa comunque riflettere.

  • Titolo: Il Bianco e il Nero
  • Autore: Regia di Cristina Comencini
  • Produttore: Distribuzione 01 Distribution (2007)

Un film molto carino. A tratti leggero. Una brava Ambra Angiolini - una Ambra che non ti aspetti - e un altrettanto bravo Fabio Volo. Ma un film che fa pensare ai pregiudizi che ci sono negli uomini e nelle donne. Nelle donne e negli uomini che si dicono e pensano di essere liberi dai pregiudizi e dai luoghi comuni. Fino a quando non sono toccati in prima persona......