Non basta uno sportello

"La Stampa" del 16 ottobre 2009

Pietro Garibaldi ( 16 ottobre 2009 )

"Il governo ha deciso di creare una banca del Sud destinata a finanziare progetti. E’ una sfida non priva di rischi. Il più grande problema del Mezzogiorno è la mancanza di buoni investimenti. E non è affatto chiaro se una volta creata una banca meridionale avremmo davvero migliori investimenti nel Mezzogiorno. In aggiunta, si rischia di creare nuovo debito pubblico....."


Non basta uno sportello



Il governo ha deciso di creare una banca del Sud destinata a finanziare progetti. E’ una sfida non priva di rischi. Il più grande problema del Mezzogiorno è la mancanza di buoni investimenti. E non è affatto chiaro se una volta creata una banca meridionale avremmo davvero migliori investimenti nel Mezzogiorno. In aggiunta, si rischia di creare nuovo debito pubblico.

Anche se il Mezzogiorno è forse la parte più bella del Paese, è una terra in cui il contesto generale poco si addice ad assumere rischi imprenditoriali. Innanzitutto vi è un ben noto problema di criminalità organizzata. Vi è poi una pubblica amministrazione largamente inefficiente e una cronica mancanza di infrastrutture. Questi tre elementi rendono l’attività imprenditoriale e gli investimenti nel Mezzogiorno più rischiosi rispetto al resto del Paese. Non a caso, questo specifico rischio meridionale si manifesta oggi in un costo del credito nel Mezzogiorno superiore a quello del Nord del Paese. Per cercare di risolvere la cronica mancanza di investimenti meridionali, il governo vuol creare una banca del Sud. Secondo le prime indicazioni, lo Stato dovrebbe essere soltanto promotore del progetto, con l’obiettivo di uscire completamente, dopo un primo periodo, dalla struttura proprietaria del nuovo istituto. Sembra poi che si utilizzerà la rete delle Banche locali di credito cooperativo e le quasi quattromila filiali delle Poste nel Mezzogiorno, anche se i dettagli del progetto sono ancora tutti da determinare.

Dal punto di vista dei mercati finanziari, una nuova banca può essere un modo per aumentare la concorrenza nel sistema finanziario. Deve però trattarsi di una banca che effettivamente opera con gli stessi vincoli e gli stessi criteri applicati al resto del sistema bancario. Se la banca dovesse invece vivere grazie a sussidi dallo Stato, diventerebbe un elemento distorsivo alla concorrenza. Fortunatamente, i vincoli europei agli aiuti di Stato dovrebbero limitare questo rischio. Si deve poi evitare che la banca diventi un modo per trovare un posto di lavoro statale. In altre parole, non si vuole un nuovo carrozzone di Stato. Infine, per riuscire a finanziare investimenti nel Mezzogiorno a condizioni migliori di quanto fatto dal resto del sistema, la banca del Sud dovrà essere particolarmente efficiente nel selezionare i progetti che meritano credito. Ci vorrà quindi il meglio dell’imprenditoria italiana.

Lo Stato ha anche deciso di creare obbligazioni di scopo destinate a finanziare progetti meridionali. Queste obbligazioni, che potranno essere sottoscritte da tutti i risparmiatori italiani, dovrebbero servire non solo a finanziare gli impieghi della nuova banca del Mezzogiorno, ma potranno essere emessi anche da altri intermediari finanziari. Se questi titoli saranno effettivamente garantiti dallo Stato, come sembra dalle prime indicazioni, saranno del tutto assimilati a debito pubblico. Anche da questo punto di vista, si tratta quindi di una decisione rischiosa, in quanto sappiamo bene che a causa della crisi il debito pubblico è tornato ai livelli del 1992 ed è una delle cause principali della procedura di infrazione che l’Europa ha iniziato nei confronti dell’Italia.

Il benessere e il recupero di produttività del Mezzogiorno sono interesse di tutti gli italiani. La vera priorità dovrebbe essere quella di creare le condizioni affinché gli investimenti nel Mezzogiorno diventino più convenienti. Anche se la banca del Sud dovesse alla fine funzionare, e tutti quanti ce lo auguriamo, i problemi di criminalità organizzata e mal funzionamento della pubblica amministrazione rimarranno come i principali problemi del Mezzogiorno. E per risolvere quelli ci vuole ben più di una banca.


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