Scuole, l'assessore non si tocca.

www.varesenews.it del 22 ottobre 2009

Roberto Rotondo ( 22 ottobre 2009 )

"Patrizia Tomasini interviene in apertura di consiglio comunale per spiegare la sua posizione e quella dell'amministrazione dopo il congelamento del il piano che prevedeva le chiusure..."

Scuole, l'assessore non si tocca.

Tagli solo alle dirigenze.
Patrizia Tomasini interviene in apertura di consiglio comunale per spiegare la sua posizione e quella dell'amministrazione dopo il congelamento del il piano che prevedeva le chiusure

Scuole ultimo atto. Per ora. Patrizia Tomassini terrà una relazione in apertura del consiglio comunale di stasera. L’assessore ai servizi educativi esporrà le linee guida dell’amministrazione e tirerà le fila del piano di razionalizzazione di cui si è discusso, con enfasi, negli ultimi due mesi in città. La giunta comunale, ieri, ha deciso il taglio delle dirigenze scolastiche, da otto a sei. E’ l’unica misura presa finora, come chiesto anche dalle opposizioni e in particolare dal Pd. E tale resterà per un bel pezzo. L’assessore è intenzionata anche a ribadire il suo ruolo politico. Le polemiche di queste settimane sono state dure, ma nonostante questo la sua carica è rimasta intatta. La principale sponda all’assessore arriva proprio da Roma, dove il sindaco Attilio Fontana è impegnato in una riunione dell’Anci. «Non ho mai messo in discussione il ruolo dell’assessore, quindi non si deve scusare di nulla» dice a Varesenews il primo cittadino.
Patrizia Tomassini, come si dice in gergo, ci ha messo la faccia: ha proposto un piano che prevedevail taglio di quattro scuole elementari, dove i bambini erano in numero calante, e lo ha presentato in giunta. La reazione delle famiglie coinvolte ha determinato una marcia indietro della giunta. In un summit politico, i consiglieri comunali di maggioranza (estromettendola di fatto dalle decisioni) hanno scelto di passare a un secondo piano che avrebbe previsto solo lo smembramento della scuola IV Novembre di San Fermo. Ma quella scuola è la più moderna e frequentata della città, e il passo falso è stato evidente; sindaco e vicesindaco, nonché i consiglieri di maggioranza, hanno dovuto ammettere di aver fatto un errore. Un flash riassume tutto: il sindaco Fontana e l’assessore Tomassini, giovedì scorso, circondati da un centinaio di genitori di San Fermo imbufaliti, durante l’ultimo consiglio comunale.
Le difficoltà a spiegarsi e il tira e molla hanno creato problemi con le famiglie, ma anche nella maggioranza di centrodestra ci sono stati guai. L’assessore Tomassini si è difesa dichiarando che il suo piano originario era ben fatto, e che la decisione presa dai consiglieri di maggioranza che stravolgeva quel piano è stata sbagliata. Il gruppo Pdl gli ha risposto per le rime e per poco si è fiorata l’implosione della giunta. L’esecutivo cittadino soffre perché i partiti e le correnti di maggioranza sono in movimento, e i rapporti di forza all’interno non sono più così chiari. I leghisti sostengono che dentro il Pdl non sempre è chiaro chi comandi: la Tomassini e il vicesindaco De Wolf, appartengono alla corrente che fa capo al senatore Tomassini (parente dell’assessore); il capogruppo Roberto Puricelli è invece vicino al gruppo dei laici ed ex socialisti di Nino Caianiello; il segretario cittadino Aldo Colombo è del gruppo di Cl vicino a Formigoni. Ma bisogna rilevare che il Pdl ha sempre votato compatto e, visto dall’interno, questo è forse un merito del capogruppo e del segretario cittadino.


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