L'ostacolo cha azzoppa Nichi

"La Stampa" del 19 marzo 2010

Marcello Sorgi ( 19 marzo 2010 )

"Oltre a spostare contro il centrosinistra la bilancia dei guai giudiziari finora pendente verso il centrodestra, l’arresto dell’ex vicepresidente della Regione Puglia Sandro Frisullo, uomo forte del Pd nella giunta travolta dallo scandalo Tarantini (lo stesso che aveva poi organizzato un traffico di escort in casa di Berlusconi a Roma e in Sardegna),..."

L'ostacolo cha azzoppa Nichi



Oltre a spostare contro il centrosinistra la bilancia dei guai giudiziari finora pendente verso il centrodestra, l’arresto dell’ex vicepresidente della Regione Puglia Sandro Frisullo, uomo forte del Pd nella giunta travolta dallo scandalo Tarantini (lo stesso che aveva poi organizzato un traffico di escort in casa di Berlusconi a Roma e in Sardegna), mette un ostacolo inatteso nella corsa solitaria del governatore Nichi Vendola, fin qui favorito e proteso verso la vittoria.

Uscito miracolosamente indenne dal terremoto che lo ha costretto ad azzerare la sua amministrazione, premiato nella sua resistenza a farsi da parte, e a farsi sostituire dall’esangue candidato del Pd Boccia alla guida della Regione, plebiscitato alle primarie del suo partito e applauditissimo, perfino più degli altri leader nazionali della coalizione, alla manifestazione di sabato scorso a Piazza del Popolo, il pupillo di Bertinotti fino a ieri viaggiava tranquillo verso la riconferma.

E per quanto possa cercare di difendersi dall’insidia Frisullo, ricordando di averlo cacciato subito dalla giunta insieme con gli altri assessori accusati, i dettagli dell’inchiesta sono tali da rendere difficile credere che Vendola fosse completamente all’oscuro di tutto ciò che avveniva alle sue spalle. Se solo si riflette che, secondo le accuse di Tarantino (che dovranno tuttavia trovare riscontri) Frisullo, in cambio di “protezione politica” per gli appalti nella Sanità, aveva ricevuto, prima un anticipo di cinquantamila euro, e poi undici rate mensili da dodicimila, più una serie di servizi che andavano dalle pulizie domestiche di un appartamento che era nella sua disponibilità, alla fornitura di escort che venne praticamente sperimentata su di lui, prima di essere riproposta in grande stile per ingraziarsi il premier, i casi sono due.

O Vendola qualcosa aveva intuito, ma ha preferito aspettare di avere qualche conferma dalle indagini, prima di prendere i suoi provvedimenti. In questo caso il governatore avrebbe freddamente perseguito la rovina del Pd pugliese, per dargli una lezione definitiva. Oppure era veramente all’oscuro di tutto, e ciò deporrebbe a carico dei maggiori esponenti dello stesso Pd, che avrebbero dimostrato una tale professionalità in fatto di corruzione da aggirare perfettamente il controllo di un politico di esperienza come appunto il governatore. A parte la figura di ingenuo che farebbe in questo caso, Vendola si troverebbe a riproporre come suo maggiore alleato un partito che parte, con fin troppo evidenza, azzoppato.


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