Il Cav. dorme mentre il Paese si sfascia

www.ilriformista.it del 29 luglio 2011

Emanuele Macaluso ( 30 luglio 2011 )

"Nella mia lunga vita non ricordo un documento come quello firmato nei giorni scorsi da tutte le organizzazioni economico-sociali, per sollecitare «un progetto di crescita del paese»..."

Il Cav. dorme mentre il Paese si sfascia


Nella mia lunga vita non ricordo un documento come quello firmato nei giorni scorsi da tutte le organizzazioni economico-sociali, per sollecitare «un progetto di crescita del paese»...

Nella mia lunga vita non ricordo un documento come quello firmato nei giorni scorsi da tutte le organizzazioni economico-sociali, per sollecitare «un progetto di crescita del paese», in un quadro, dicono i firmatari, che si fa sempre più «insostenibile». Vedo che Sergio Cofferati, sul Manifesto, definisce il documento «ambiguo, inutile e finalizzato allo stare insieme»; e vede il sindacato impegnato solo «contro l’iniquità della manovra». Come in Grecia.
Cofferati, e con lui i compagni del Manifesto, non vedono la necessità, oggi, di fare qualcosa per evitare l’“effetto Grecia”, per non vedere il sindacato e le masse popolari impegnati in una lotta disperata e perdente contro le misure economiche che inevitabilmente colpiscono i lavoratori.
Si facciano subito le elezioni, dicono Cofferati, il Manifesto e anche il Pd. Ma sino a quando c’è un governo, non ci sono elezioni. E Berlusconi non governa più nemmeno per se stesso, ma non molla il potere e se non si interviene con energia, trascinerà il paese in un disastro economico e sociale inimmaginabile.
La descrizione che è stata fatta da persona bene informata sulle riunioni del recente Consiglio dei ministri, con Berlusconi in sonno e in uno stato politico comatoso, è lo specchio di una realtà in un paese non più governato.
Nei giorni scorsi abbiamo sollecitato un’iniziativa promossa da persone della stessa maggioranza per uscire da questa situazione. Vediamo invece i senatori governativi impegnati ad approvare una legge assurda, vergognosa e volta a fare prescrivere processi in cui è coinvolto Berlusconi.
Tutto questo mentre cova l’incendio, mentre milioni di giovani, di lavoratori, di imprenditori non hanno più un avvenire.
Anche l’opposizione sembra distratta dall’obiettivo che dovrebbe essere centrale per tutti: governare per non perire.
In una situazione che appare senza via di uscita, le organizzazioni economiche e sociali che hanno preso l’iniziativa del documento di cui abbiamo parlato, debbono andare avanti. Occorre una grande mobilitazione popolare: l’Italia ha bisogno di un governo che governi. Nessuno si faccia illusioni. Con un governo senza più un minimo di credibilità nel mondo, senza prospettive, l’attacco al nostro sistema economico e finanziario si intensificherà. E per la speculazione agosto non è certo un mese di vacanza.

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