Una mossa per arrivare all'autunno

"La Stampa" del 2 agosto 2011

Marcello Sorgi ( 02 agosto 2011 )

"Di fronte al nuovo lunedì nero della Borsa - la peggiore, quella italiana, in un quadro di difficoltà mondiale che neppure l’accordo Usa sul debito è riuscito ad arginare - Berlusconi ha rotto gli indugi e ha deciso di presentarsi in Parlamento mercoledì e di incontrare l’indomani le parti sociali, che lo avevano sollecitato la scorsa settimana con un documento molto duro e mirato a sottolineare l’inadeguatezza del governo alla gravità della situazione...."

Una mossa per arrivare all'autunno


Di fronte al nuovo lunedì nero della Borsa - la peggiore, quella italiana, in un quadro di difficoltà mondiale che neppure l’accordo Usa sul debito è riuscito ad arginare - Berlusconi ha rotto gli indugi e ha deciso di presentarsi in Parlamento mercoledì e di incontrare l’indomani le parti sociali, che lo avevano sollecitato la scorsa settimana con un documento molto duro e mirato a sottolineare l’inadeguatezza del governo alla gravità della situazione.

Con un orizzonte nero come quello di questi giorni, il premier non potrà certo fare miracoli, né parlarne, come faceva ai bei tempi. Ma la decisione di intervenire alle Camere, che ha sorpreso molti nel suo partito e ha contraddetto alcuni dei suoi più stretti collaboratori, che gli consigliavano prudenza, ha invece una logica precisa. A Berlusconi non è sfuggito che sia l’iniziativa delle parti sociali, Confindustria e sindacati in testa, sia quella della Lega, che per bocca di Calderoli ha proposto di rinunciare alle vacanze e mettere su una sorta di campus aperto alle opposizioni per studiare soluzioni per il Paese, avevano il chiaro obiettivo di spingere per un altro governo. D’emergenza, tecnico o istituzionale, non è questo il problema, dato che la scelta toccherebbe al Capo dello Stato. Più dichiaratamente le parti sociali, e un po’ meno il Carroccio (che tuttavia, da un esecutivo del genere non vorrebbe a nessun costo restare escluso) si erano mossi nella prospettiva che la crisi economica nel corso dell’estate non potrà che peggiorare, e che in autunno un Berlusconi già cotto a puntino alla fine dovrà arrendersi.

Va detto che questo è l’esatto contrario di quel che il medesimo Berlusconi ha in testa. Il Cavaliere ha accolto molto negativamente il documento delle parti sociali e le mosse dell’opposizione. S’è chiesto: ma come, proprio nei giorni in cui Tremonti, cioè il massimo responsabile della situazione economica italiana, rischia di precipitare negli abissi a causa dei suoi traffici personali, tutti ancora una volta vengono addosso a me? E, superata la rabbia per l’ultimo attacco che considera ancora una volta pregiudiziale, il premier ha deciso così di reagire. Qualsiasi cosa dirà mercoledì in Parlamento e giovedì alle parti sociali, il senso dei suoi prossimi interventi si può dunque anticipare già oggi: se pensate davvero di farmi fuori così, scordatevelo. In autunno, al massimo, se proprio volete un segno di cambiamento, vi darò la testa di Tremonti.


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