Genius Loci, in rete l'archivio.

www,repubblica.it del 2 aprile 2012

Alessia Manfredi ( 03 aprile 2012 )

"Dagli avvocati che danno tutela legale gratis agli ambulatori sempre aperti, alle giovani imprese etiche: il progetto dell'istituto Sturzo e Almed raccoglie sul web esperienze di buone pratiche tutte nostrane, che funzionano anche in tempo di crisi. Il sociologo Magatti, animatore dell'iniziativa: "Proporre le voci delle forze generative del Paese, per innescare un circolo virtuoso, cercando di ispirare una rinascita della politica"....

Genius Loci, in rete l'archivio.

Dell'Italia che genera valore.

Dagli avvocati che danno tutela legale gratis agli ambulatori sempre aperti, alle giovani imprese etiche: il progetto dell'istituto Sturzo e Almed raccoglie sul web esperienze di buone pratiche tutte nostrane, che funzionano anche in tempo di crisi. Il sociologo Magatti, animatore dell'iniziativa: "Proporre le voci delle forze generative del Paese, per innescare un circolo virtuoso, cercando di ispirare una rinascita della politica"

CI SONO avvocati di strada che difendono i diritti dei senza casa assistendoli gratuitamente. Medici di famiglia che si mettono insieme e creano un poliambulatorio pubblico aperto sette giorni su sette, 10 ore al giorno, dove si fanno visite ed esami specializzati. Una giovane banca ispirata ai principi della finanza etica. O Plain ink, esempio di editoria per lo sviluppo a spiccata vocazione sociale: buone pratiche tutte nostrane che difficilmente fanno notizia, nascoste nelle pieghe di un Paese stanco e fiaccato da una crisi che non Ŕ solo economica, e che fatica a guardare avanti.

E se il segreto per uscirne fosse ascoltare le voci di quell'Italia che nonostante tutto funziona e riesce a produrre valore in modo creativo, a creare profitto senza dimenticare le proprie radici nÚ tralasciare impegno etico, solidarietÓ e tutela del territorio? E' la scommessa di Genius Loci, un progetto di ricerca promosso dall'istituto Luigi Sturzo e dall'Almed - alta scuola in media comunicazione e spettacolo - che da mesi sta mettendo insieme un archivio dell'Italia generativa, che fa e funziona, raccogliendo esperienze concrete, esemplari ciascuna a suo modo, in campi diversi. Casi concreti, raccontati sul sito 1a parole e in video e messi a disposizione della comunitÓ. Con l'idea di andare oltre la collezione di buoni esempi e ispirare un circolo virtuoso, un dialogo, per ripartire, proprio dalla nostra unicitÓ positiva.

L'idea si ispira alla lezione di Luigi Sturzo, alla necessitÓ - cent'anni fa come oggi - di andare a cercare e dare ascolto alle forze generative del Paese come primo passo per rialzare la testa. Lo spiegano gli ideatori del progetto, partendo dalla convinzione che oggi come allora la "distanza fra la vivacitÓ del Paese reale e la sterilitÓ delle dinamiche politico istituzionali sia la causa principale della crisi economica, dell'involuzione istituzionale e del degrado morale in cui l'Italia sembra intrappolata", scrivono presentando l'idea sul sito. Come se ne esce? Individuando "una nuova idea di sviluppo, reintepretando la propria straordinaria unicitÓ, fatta di territorio, famiglia, piccola impresa, creativitÓ".

"Sono esperienze positive che esistono in modo straordinariamente ricco e in forma diffusa e radicata sul territorio. Abbiamo pensato che valesse la pena di fare uno sforzo per raccoglierle e metterle a disposizione di tutti come risorsa" racconta a Repubblica.it Mauro Magatti, economista e sociologo, preside della facoltÓ di Sociologia dell'UniversitÓ Cattolica di Milano, uno dei principali animatori di Genius loci. "A discapito della rappresentazione devastata che abbiamo ora del Paese, dove sembra che non funzioni nulla, c'Ŕ anche questa Italia oggi e va fatta conoscere".

Sono giovani imprenditori e artigiani appassionati, strutture sociali, economiche "generative" di valore, idee, principi e pratiche, fortemente radicate nella specificitÓ della tradizione culturale italiana. Che nonostante la crisi e la percezione diffusa di paralisi e immobilitÓ, riescono a fare, e fanno bene. "Le storie sono divise in tre categorie", continua Magatti. "Ci sono le imprese, con diversi casi di giovani che hanno creato realtÓ interessanti. La politica nel senso pi¨ ampio dell'accezione, e il terzo settore". Non Ŕ un catalogo esaustivo o agiografico. "Ci interessa segnalare casi concreti, magari imperfetti, che hanno per˛ un elemento in pi¨, fanno un passo in avanti nel segno dell'impegno, della responsabilitÓ, dell'etica".

Una delle ultime storie inserite Ŕ quella di Berbrand, microazienda italiana che produce bottoni di lusso in madreperla, continuando una tradizione di bellezza e artigianato ad alto livello, che ha saputo trasformare la cura per il prodotto e l'impegno per la sostenibilitÓ lungo tutta la filiera produttiva in un vantaggio competitivo. "Ha fatto investimenti dall'Australia al Vietnam e reinveste nelle comunitÓ locali, con un'attenzione costante al valore", ricorda Magatti.

Tante storie vengono dal mondo delle associazioni, delle cooperative - imprese bio e solidali o 'Bombacarta', pi¨ laboratorio in progress che associazione culturale classica - e dalla politica in senso lato: un esempio Ŕ la terza via che sta sperimentando la provincia di Trento nei confronti degli immigrati, convivenza nella sua migliore formulazione. Azioni innovative, che partono a livello di amministrazioni locali, con un'attenzione costante al bene comune.

Finora sono stati raccolti una settantina di casi, equamente divisi nei tre settori. E le segnalazioni arrivano dalle fonti pi¨ diverse: "dal mondo della cooperazione, dalle Acli, dal mondo cattolico, da diverse reti nazionali", spiega il professore. "Scegliamo i casi che ci sembrano pi¨ interessanti in base ad una serie di criteri fra cui intraprendenza e innovazione, sensibilitÓ e sostenibilitÓ, e cerchiamo storie esemplari. Devono essere concrete e ispirare un ragionamento". Un processo lungo, che parte dalla raccolta delle testimonianze sul campo, poi vengono i video, i racconti e l'esperienza viene messa a disposizione, in rete, sul sito.

L'archivio Ŕ vivo, in espansione e pensato per andare oltre, nell'ottica di ispirare una politica generativa, ridefinendo il nesso fra cittadini e mondo istituzionale. "La definizione di generativitÓ viene da Erikson, con riferimento alla sfera personale", spiega il professore. "Dopo l'adolescenza, proseguendo nella vita ci si imbatte in questo tema, il desiderio o la preoccupazione di mettere al mondo qualcosa che ci esprima e lasci una traccia del nostro passaggio. Un contributo che guarda a chi viene dopo". Questa stessa Ŕ l'essenza di Genius loci, sintetizza Magatti, "applicata ad un contesto pi¨ ampio: trovare una via per uscire dalla crisi che negli ultimi decenni ha quasi insabbiato il Paese, recuperando il concetto di responsabilitÓ sociale e valorizzando quel potenziale di generativitÓ che Ŕ in ognuno di noi".

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