Fontana si salva dalla sfiducia. Resa dei conti soltanto rinviata

www.varesereport.it del 18 gennaio 2013

Sconosciuto ( 18 gennaio 2013 )

Cronaca del consiglio comunale di ieri sera con odg la sfiducia a Fontana..

Fontana si salva dalla sfiducia. Resa dei conti soltanto rinviata



Respinta la mozione di sfiducia contro Fontana e la sua giunta: sindaco e giunta si salvano per 19 a 13. Vota compatta la maggioranza contro la mozione delle opposizioni, votano compatte le opposizioni contro sindaco e assessori. Ma se alle 22.30 è “scampato pericolo” per Fontana e i suoi assessori, resta la gravità di un atto che non si era mai visto in Consiglio a Varese. E, soprattutto, si respira l’atmosfera di una resa dei conti in maggioranza soltanto slittata: a dopo le imminenti elezioni.

La mozione va subito al voto, in apertura di seduta, primo punto all’ordine del giorno. Sindaco, assessori, consiglieri al gran completo, in un’aula che vede, tra il pubblico, anche alcuni militanti leghisti della sezione varesina arrivati per solidarietà con Fontana e assessori. “Fontana for ever”, dice la scritta verde di uno striscione targato MGP. Il clima è teso, e il dibattito è lungo, quasi tutti i consiglieri delle opposizioni prendono la parola, ognuno per tre minuti. A nome del Carroccio intervengono il capogruppo Giulio Moroni, che dà una pagellina (naturalmente promuovendo tutti a pieni voti) a sindaco e assessori, persino ad assessori di cui si è persa la traccia, e il consigliere Emanuele Monti, quanto mai loquace e scatenato, certamente galvanizzato dalla sua corsa al Pirellone. Silenzio totale, davvero un silenzio assordante, sui banchi del Pdl. Tutto il dibattito in aula viene guardato dai consiglieri berlusconiani con attenzione e un pizzico di preoccupazione. E basta aggirarsi nei corridoi, subito dopo il voto, quando tutti i leghisti escono stringendo la mano a Fontana, per registrare una diffusa convinzione che, chiuse le urne, se ne riparla di Fontana, dell’assessore Binelli, del Pgt che non c’è e paralizza la città.

“Ne riparliamo dopo le elezioni”, promette il consigliere ciellino Giampaolo, presidente della Commissione Urbanistica, e ad un gruppo di cittadini critici che chiedono al consigliere Galparoli quale sia l’iniziativa della giunta Fontana da ricordare, lui risponde: “I Mondiali di ciclismo”. Il sindaco minimizza e se la prende con la farraginosità di una legge voluta dal Pirellone. Ma non ci si può nascondcere che la maggioranza di centrodestra appaia sfilacciata, ancora più incerta e confusa di fronte ad un’alleanza riscaldata per il Pirellone e Palazzo Chigi che non sembra entiusiasmare proprio nessuno.

A dire la verità, il capogruppo Pdl Grassia interviene brevemente in Aula, per ricordare che a dicembre il Pdl aveva già espresso le sue “perplessità” sull’andamento delle cose, partendo dal blocco su piazza Giovine Italia, e aveva invitato sindaco e giunta a dare “più incisività” all’azione amministrativa. Dopo il voto che boccia la mozione delle opposizioni, per ora tutti restano al loro posto. La campagna elettorale incombe. E i risentimenti presenti in maggioranza tornano, per qualche mese ancora, a covare sotto la cenere.

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