Berlusconi condannato e adesso che cosa gli accadrà?

"La Stampa" del 2 agosto 2013

Paolo Colonnello ( 02 agosto 2013 )

"Cosa succederà?..."

Berlusconi condannato e adesso che cosa gli accadrà?



Berlusconi andrà in carcere?

No, in alcun modo. Come ormai tutti sanno, la pena di 4 anni diventata definitiva da ieri ricade in buona parte sotto l’indulto deciso nel 2006 e relativo ai reati commessi prima di quella data. Dunque, a Berlusconi rimane un solo anno da scontare effettivamente. Probabilmente ai domiciliari. E, avendo ormai raggiunto i 78 anni di età, se per esempio nel giro di un anno diventasse definitiva anche la sentenza Ruby (7 anni) verrebbe comunque lasciato ai domiciliari. Dove, sarà lo stesso Berlusconi a deciderlo. Non potrà però rilasciare interviste o avere rapporti con altri al di fuori dei suoi famigliari stretti. Ma a queste regole è sempre possibile una deroga...



Se rinuncia a servizi sociali e domiciliari?

Non andrebbe comunque in carcere anche se il Tribunale a quel punto sarà obbligato a emettere un ordine di cattura che però godrebbe della cosiddetta “doppia sospensiva Bruti” (il riferimento è a Edmondo Bruti Liberati, procuratore della Repubblica di Milano), ovvero dello stesso provvedimento di sospensione della custodia deciso per il caso del direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti. Anche volendo, le porte del carcere non verranno aperte per far entrare il Cavaliere, la cui unica possibilità per «provare» una cella sarebbe quella di fuggire dai domiciliari. Ma sicuramente otterrà tutti i permessi di uscita che vorrà.



Gli sarà ritirato il passaporto?

In parte sì. Per esempio, gli verrà ritirato il passaporto e non potrà più recarsi all’estero se non presentando una richiesta al tribunale di sorveglianza. Il ritiro del documento di espatrio è un atto amministrativo e andrà eseguito dalla polizia che potrebbe decidere di farlo subito, per evitare il pericolo di fuga, o di attendere quando verrà stabilito se Berlusconi andrà agli arresti domiciliari o ai servizi sociali. Quando poi si stabilirà la durata dell’interdizione dai pubblici uffici, Berlusconi non potrà più sedere in Senato nè candidarsi ad eventuali elezioni. Non potrà nemmeno contrattare con la pubblica amministrazione. E Mediaset è concessionario pubblico.





Quando verrà decisa l’interdizione?

Bisognerà aspettare che la Corte di Cassazione depositi le motivazioni della sentenza di ieri. Poi, una volta trasmesse alla cancelleria della Corte d’Appello, dovrà essere fissato un nuovo processo. L’udienza potrebbe durare anche un solo giorno e stabilire la durata della pena accessoria, obbligatoria per i reati tributari, ma che non potrà in questo caso superare i tre anni. Teoricamente potrebbe anche essere di un solo anno, cioè equivalente alla durata della pena effettiva da scontare. Ma, dato che la condanna penale ha superato i 3 anni, è probabile che si applichi in questo caso il massimo consentito dalla Cassazione.





Quando andrà agli arresti domiciliari?

Ora che la Cassazione ha emesso il verdetto, bisognerà attendere qualche giorno prima che arrivi, con posta ordinaria, alla procura di Milano. Sarà l’Ufficio Esecuzione a dover emettere un ordine di arresto ma contestualmente anche un provvedimento di sospensione dello stesso. Essendo periodo feriale, Berlusconi avrà tempo un mese per presentare eventuale richiesta di affido ai servizi sociali o di arresti domiciliari a partire dal 15 settembre. Poi deciderà il tribunale di Sorveglianza.



Ci sono altre istanze giudiziarie?

L’ultimissima spiaggia per Berlusconi è a Strasburgo, presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Così ha annunciato “l’Esercito di Silvio”. Bisognerà vedere cosa ne pensano i suoi avvocati. La Corte è a presidio della salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali ed è stata istituita dalla Convenzione del 1950. Se dovesse accadere è probabile che il Cavaliere più che sulla condanna di ieri, si rivolga ai giudici europei per denunciare la famosa «persecuzione giudiziaria».



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