Il "regalo" di Beppe Grillo

"La Prealpina" del 19 agosto 2014

Roberto Molinari ( 21 agosto 2014 )

Mio contributo pubblicato sul nostro quotidiano locale "La Prealpina". Il pezzo ha provocato le "ire funeste" dei grillini che mi hanno accusato di averli denigrati. Giudicate voi se è così....

Il "regalo" di Beppe Grillo

“Ne rimarrà uno solo”. Le elezioni europee sono state la prima tappa della “guerra” tra Renzi, il PD, da una parte e Grillo e il suo “movimento” dall’altra.
Lo scontro terminerà solo con le elezioni politiche e solo con la sconfitta di uno dei due. Non è prevista la possibilità di un pareggio e non si faranno prigionieri. E dunque “ne rimarrà uno solo”.
Le europee si sono chiuse con una chiara vittoria del Premier che ha avuto una straordinaria apertura di credito dagli italiani.
E’ inutile qui ripercorrerne le ragioni. Vorrei invece spendere qualche parola sul politico genovese e i suoi “5stelle”, nel recente dibattito sulla riforma costituzionale.
Premetto che ho condiviso totalmente il giudizio dato dal prof. Orecchia sulle pagine di questo giornale sulla magra figura di una classe che si vorrebbe dirigente.
Partirei con una semplificazione. Come già accaduto durante la campagna elettorale per Bruxelles, Grillo e i suoi hanno dato il peggio e, paradossalmente, rappresentato al meglio i motivi del perchè, agli italiani, non rimane che ancorarsi alla “speranza” Renzi. Ancora una volta i “grillini” hannno traformato un'aula parlamentare, che si vorrebbe luogo delle decisioni e della riflessione alta, in una sorta di piazza dove inscenare tutto il possibile. Soprassedo sull'italiano improbabile, sugli errori grammaticali, sui peluche e gli insulti. Uniti al dileggio costante e ai linciaggi in rete, queste caratteristiche fanno il marchio distintivo di questo movimento e del suo leader. Quello che però rimarrà negli annali delle cronache parlamentari è la scelta “aventiniana” compiuta dai grillini. L'opposizione ha anche come strumento di battaglia l'ostruzionismo a suon di emendamenti. Se fatto bene può portare a dei risultati. Fallito questo tentativo per le contromisure – legittime – messe in atto dal Governo abbiamo assistito alla messa in campo dell' ”arma finale”, usata però come un ulteriore delegittimazione delle Istituzioni e non mirante all'ottenimento di un risultato politico. Con l'abbandono dell'aula a più riprese i grillini hanno fatto il regalo più gradito al tanto odiato Governo Renzi che ha potuto portare a termine la riforma nei tempi stabiliti e senza rischiare imboscate. Dunque, siamo ad una nuova sconfitta, dopo quella delle europee, per Grillo ( l'unico politico da tempo in vacanza al mare ) e il suo movimento. Non solo, ancora una volta, il confine tra protesta e sceneggiata è stato ampiamente superato dai pentastellati, allargando, inoltre, il fossato tra l'essere capaci e l'essere inadeguati. In un passaggio politico assolutamente “storico” perchè si parla di fine del bicameralismo perfetto nel nostro Paese, vero viatico per la costruzione di una “nuova Repubblica”, Grillo e i “grillini” hanno mostrato i limiti e tutte le loro contraddizioni. Incapaci di stare in un'aula parlamentare ad affrontare temi e a mediarne i contenuti per vedersi partecipi di una trasformazione. “E' il gioco della democrazia”, qualcuno potrebbe dire e al gioco della democrazia i nostri “pasdaran” “cinque stelle” hanno deciso di non partecipare e di chiamarsi, per l'ennesima volta, fuori. Grillo ha ormai imboccato una strada nuova quella della dispersione del patrimonio politico che aveva accumulato con le elezioni del 2013 e che gli aveva dato in dote il 25% dei voti.
Ora Renzi ha di fronte una sfida ancora più impegnativa. La legge elettorale e le riforme economiche. Solo se saprà mettere mano con saggezza ed efficacia a questi due temi nella ripresa di settembre, il risultato ottenuto al Senato non sarà una “vittoria di Pirro”. In caso contrario le lancetto dell'orologio segnerenno paurosamente l'avvicinarsi delle elezioni politiche anticipate e alla fine “ne rimarrà uno solo”.

Roberto Molinari
Componente Direzione P.le PD
Varese

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