Renzi: “S’inventano gli scioperi, io creo lavoro”

"La Stampa" del 20 novembre 2014

Roberto Giovannini ( 20 novembre 2014 )

"Il premier commenta così la decisione di Cgil e Uil di dichiarare lo sciopero generale. «La Camusso? È come Salvini». Sul Jobs: «Tempi rapidissimi per i decreti attuativi»..."

Renzi: “S’inventano gli scioperi, io creo lavoro”

Il premier commenta così la decisione di Cgil e Uil di dichiarare lo sciopero generale. «La Camusso? È come Salvini». Sul Jobs: «Tempi rapidissimi per i decreti attuativi».





«Non mi preoccupo di far scioperare le persone ma farle lavorare. Anziché passare il tempo a inventarsi ragioni per fare scioperi, mi preoccupo di creare posti di lavoro perché c’è ancora tantissimo da fare». Il premier Matteo Renzi commenta così, di prima mattina, e ai microfoni di Rtl 102.5, la decisione di Cgil e Uil di dichiarare lo “sciopero generale” per il prossimo 12 dicembre. E aggiunge: «Ci sono stati più scioperi in queste settimane che contro tutti gli altri governi. Ma il governo sta cercando di mettere in piedi tutte le azioni necessarie per far ripartire il lavoro. Se coloro i quali non hanno mai scioperato in passato, oggi scioperano sempre, gli faccio i miei auguri». Poi un duro attacco alla Camusso: «Lei e Salvini sono due facce della stessa medaglia, due leader della protesta. Ma io devo cambiare le cose..»

È sempre viva la contrapposizione tra chi vuole cambiare e chi no. «Il Paese è diviso in due: tra chi si rassegna e chi va avanti - dice il presidente del Consiglio - Ma chi oggi in Italia continua a tener duro sta ottenendo risultati. Non mi preoccupo: possono far scioperi ma noi abbiamo promesso che cambieremo e, piazza o non piazza, le cose le cambiamo». Tra i cambiamenti, la riforma del mercato del lavoro, su cui il governo è pronto, se necessario a mettere la fiducia: «Ma non è detto che ce ne sia bisogno. A ieri sembrava di no. Vedremo nei prossimi giorni». E annuncia: «Siamo pronti con i decreti attuativi» della delega lavoro. «Arriveranno nei primi trenta giorni» dall’entrata in vigore. «Saremo rapidissimi».

Una chiacchierata su tutte le questioni di attualità, quella del premier a Rtl. Dagli scioperi alle possibili dimissioni di Napolitano, passando per la sentenza Eternit di ieri sera. Su quest’ultima il premier è sicuro: «Cambieremo il sistema del processo e le regole del gioco della prescrizione». Mentre si schiera in difesa del presidente della Repubblica: «È nel pieno diritto» di Giorgio Napolitano «lasciare prima del tempo. Nessuno deve tirargli la giacchetta, neanche io. A me farebbe piacere che restasse il più possibile ma sarà lui a decidere e qualunque sia la decisione dovrà avere la gratitudine di tutti gli italiani e soprattutto delle forze politiche». E, infine, una battuta sulle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria. «Se domenica vogliono dire come sta il Pd sarò felice, ma non darei una lettura nazionale» di questo voto. «E non la darò io stesso se, come spero, vinciamo»



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