I valdesi, cristiani perseguitati per l’amore per la povertà

www.corriere.it del 22 giugno 2015

Redazione Online ( 22 giugno 2015 )

In occasione della storica visita del Papa al Tempio Valdese di Torino...

religione ed «eresia»

I valdesi, cristiani perseguitati per l’amore per la povertà

Movimento religioso medievalista che voleva portare la Parola anche agli ignoranti, fu accusato di eresia e perseguitato per la «presunzione» del Predicare. Le posizioni progressiste tuttora in contrasto con la Chiesa di Roma






Sul finire del XII secolo, poco prima del Francescanesimo, un movimento pauperistico fondato da un francese, Pietro Valdo, o Valdesio, si fa largo in Europa. Il movimento diventa noto come il Poveri di Lione, ed è essenzialmente fedele alla Chiesa di Roma, ma chiede che i laici possano predicare il Vangelo, cosa all’epoca riservata solo ai chierici e agli ecclesiastici. Lo stesso Valdo, infatti, non era membro del clero, e aveva approfondito lo studio della Bibbia personalmente dopo essersela fatta tradurre in francese, non conoscendo il latino.

Le persecuzioni
I valdesi - diffusi prevalentemente nella Francia meridionale, nel Nordovest italiano, in Puglia e in Calabria - continuarono, invece a predicare, e nel 1184 furono dichiarati eretici e scomunicati per la «presunzione» di volerlo fare in pubblico. Inoltre, il movimento è fortemente anticlericalista: intenderebbe eliminare le gerarchie. Nei secoli successivi l’Inquisizione perseguitò e tentò di reprimere in tutti i modi il movimento (provocando migliaia di vittime), che sopravvisse prevalentemente in clandestinità e che nel XVI secolo aveva aderito alla Riforma protestante calvinista nel 1532 col sinodo di Chanforan. Nel frattempo si è diffuso anche nelle colonie d’Oltreoceano.



La responsabilità personale e i temi etici
La Chiesa valdese si schiera con la laicità dello Stato, contro l’esposizione di simboli religiosi - e in particolare del crocefisso - nei luoghi pubblici e favorisce il dibattito sui temi etici più «caldi» della società (omosessualità, aborto, testamento biologico), ponendosi tuttora in contrasto con la Chiesa cattolica e promuovendo invece la centralità della responsabilità personale.

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