Varese, 580mila euro in più a sociale e scuole, in Consiglio i numeri della solidarietà

www.varesereport.it del 30 luglio 2016

Sconosciuto ( 30 luglio 2016 )

"Le frontiere del sociale e dell’educazione sono entrate ieri sera in Consiglio comunale grazie alla discussione di quello che il sindaco Galimberti ha annoverato tra i “fatti” del suo primo mese di governo a Palazzo Estense..."

Varese, 580mila euro in più a sociale e scuole, in Consiglio i numeri della solidarietà

Le frontiere del sociale e dell’educazione sono entrate ieri sera in Consiglio comunale grazie alla discussione di quello che il sindaco Galimberti ha annoverato tra i “fatti” del suo primo mese di governo a Palazzo Estense: “580 mila euro in più per servizi socio-educativi e famiglie”. Un finanziamento importante a bilancio, in una fase come quella attuale, con le difficoltà economiche che continuano a colpire le famiglie e tutti coloro che sono considerati soggetti deboli anche nella properosa Varese. Un incremento di risorse da parte dell’Amministrazione comunale che è stato presentato nel dettaglio dall’assessore ai Servizi Sociali, Roberto Molinari.

“Tante le difficoltà che registriamo sul territorio – ha dichiarato in Aula Molinari -, in particolare legate al fenomeno della perdita del posto di lavoro. Problemi e difficoltà colte dal sindaco Galimberti che, insieme alla giunta, ha deciso di aumentare le risorse per servizi socio-educativi”. Di fronte alle obiezioni e contestazioni del consigliere leghista Binelli, Molinari ha elencato analiticamente diverse voci dei nuovi finanziamenti, un elenco da cui si coglie la volontà di agire su un ampio spettro di situazioni, in particolare legate a minori, anziani, disabili.

L’assessore ha presentato 160mila euro in più per ricoveri dei minori, 13mila come contributo per individuare alternative al ricovero degli anziani, 125mila euro come contributi ad anziani in stato di bisogno, 12.500 euro per l’integrazione del canone di locazione per anziani e disabili (queste ultime tre voci, ha detto l’assessore, sono racchiuse in una politica di maggior sostegno ai bisogni minimi vitali). Ancora: 15mila euro in più per inserire persone disabili in centri diurni, e 55mila euro in più per il ricovero di disabili in centri residenziali (su questa voce erano stati tagliati, ha rimarcato Molinari, 51mila euro). 45mila euro in più per alternative al ricovero dei disabili (una voce che aveva visto tagli per 61mila euro).

Tra le politiche rivolte ai più piccoli, la scelta di mettere a disposizione di 103 bambini e delle relative il servizio di doposcuola, una opportunità importante, che, come ha sottolineato l’assessore ai Servizi educativi, Rossella Dimaggio, “concretizza il tema dell’educazione che sta molto a cuore di questa amministrazione”.

Misure per il sociale e l’educazione che hanno ricevuto il sì dell’assemblea comunale, con l’astensione dei consiglieri della lista Orrigoni e il voto contro del Carroccio.


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