Varese, Non profit, in Commissione sì ad un Fondo di sussidiarietà ridotto

www.varesereport.it 16 novembre 2016

Sconosciuto ( 16 novembre 2016 )

Commissione sociale..

Varese, Non profit, in Commissione sì ad un Fondo di sussidiarietà ridotto


Via libera al Fondo di sussidiarietà 2016. Con una votazione a maggioranza, è passata in Commissione consiliare 7 Servizi Sociali, presieduta dalla Pd Ciappina, l’assegnazione di un contributo alle principali realtà del privato sociale che operano a Varese. Si tratta di un fondo istituito nel 2004 e compito della Commissione, alla presenza dell’assessore ai Servizi sociali, Roberto Molinari, e per una fase anche del sindaco Galimberti, è quello di stabilire le priorità per distribuire questo contributo finanziario.

La maggioranza si è schierata in Commissione per la riconferma dei criteri già seguiti lo scorso anno: il fondo era andato a realtà che operavano nel sostegno domiciliare agli anziani, nel loro trasporto, nel sostegno alimentare, nel sostegno a nuclei famigliari con la presenza di minori. Tuttavia, in Commissione è stata rimarcata la riduzione dell’entità del Fondo di sussidiarietà che ora è di 30mila 500 euro, con una perdita di 20mila euro. “I bisogni dei Servizi sociali sono già coperti dal Comune – ha spiegato l’assessore -, e questo è un contributo ulteriore, un ulteriore sostegno annuale di queste realtà del volontariato”.

Tra quali realtà non profit sarà distribuito il fondo? Una scelta di competenza di una Commissione tecnica, dopo che, pubblicato un avviso, le varie realtà avranno fatto la loro domanda. Sul fronte delle realtà che sono state beneficiate del fondo, è intervenuto il leghista Pinti, che ha chiesto una maggiore informazione sulle associazioni che sono state sostenute. Anche se le realtà ammesse al contributo sono popolari e assai stimate in città, come la mensa presso la parrocchia della Brunella o la mensa delle Suore di Via Luini, per non parlare di Eos, Polha o Croce Rossa. Nell’approvare il fondo di sussidiarietà, la Commissione ha rimarcato come l’emergenza alimentare sia la più importante priorità in città (ad essa sarà attribuito almeno il 50% della dotazione complessiva).

In Commissione l’assessore Molinari ha relazionato sul Piano regolatore del sociale, un modo per fotografare i bisogni in città e delineare interventi e servizi sociali adeguati. Uno strumento già in vigore in altre città, ma che a Varese non è mai stato realizzato. Per definire il piano, l’assessore Molinari ha dichiarato che la partecipazione è un elemento indispensabile: dunque sarà seguito un percorso che vede impegnato un gruppo di riflessione, gli uffici di Palazzo Estense, la stessa Commissione. Impossibile definire la tempistica, dato che si tratta di un processo assai complesso e articolato.

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