Varese, Senza tetto ed emergenza freddo, accoglienza ok per Comune e associazioni

www.varesereport.it del 18 marzo 2017

Sconosciuto ( 20 marzo 2017 )

Chiusa la sperimentazione durante l'emergenza freddo.

Varese, Senza tetto ed emergenza freddo, accoglienza ok per Comune e associazioni

Varese, Senza tetto ed emergenza freddo, accoglienza ok per Comune e associazioni

Bilancio positivo quello che è stato presentato questa mattina, a Palazzo Estense, in relazione all’emergenza freddo e ai senza tetto, che in città sono una sessantina. L’assessore ai Servizi Sociali del Comune, Roberto Molinari, si è presentato insieme ai rappresentanti di Croce Rossa Italia, Caritas e Angeli Urbani per tirare le somme dell’aiuto che è stato dato ai senza tetto in occasione del freddo. dai primi di gennaio al 15 marzo.

Una risposta che, come ha rimarcato l’assessore, “non sarebbe stata possibile senza il volontariato, senza la preziosa disponibilità che abbiamo trovato nelle realtà che con noi sono scese in strada”. Il servizio messo in atto è consistito non solo nel dare un riparo e un tetto a chi non li aveva, ma anche “nell’andare a cercare questi soggetti laddove si rifugiavano, instaurare un dialogo con loro per convincerli a ripararsi, seguirli e a volte tornarli a portare alle stazioni”. Una “umanità dolente che grazie al tavolo sui senza fissa dimora restano alla nostra attenzione al di là dell’emergenza”.

Per il dottor Angelo Bianchi, responsabile Croce Rossa Italiana, “questo impegno è rientrato nella nostra attenzione al sociale, che si traduce anche nella nostra Mensa per i poveri di via Dunant”. “Grazie ad uno sforzo in più da parte dei volontari, abbiamo collaborato al progetto – ha detto ancora Bianchi -. Ed è stata una bella esperienza avere lavorato insieme alle altre associazioni”. Anche il volontario Cri Luca Santopolo, ha messo in risalto la sinergia tra realtà diverse come il cuore dell’operazione.

E’ stata una volontaria della Croce Rossa, Cristina Pirrone, operativa nel progetto sui senza tetto, a snocciolare i numeri 2017: l’iniziativa è durata 68 giorni, è costata un’ora di impegno ogni sera, 50 i volontari coinvolti, 13 i posti letto a disposizione, una media di 11 senza tetto ospitati ogni notte. In tutto i mezzi CRI hanno percorso 800 km, c’è stato un solo ricovero notturno presso le strutture ospedaliere, è stata più volte utilizzata la Guardia medica presente presso la sede della Croce Rossa.

Grande impegno anche quello svolto dagli Angeli Urbani, che hanno preso la parola con il presidente Walter Piazza e la direttrice Piera Cesca, che hanno ricordato come sia fondamentale la capacità di mettere a disposizione una struttura come lo Chalet Martinelli alle Stazioni.

E proprio il Progetto Stazioni, uno dei progetti portati avanti dall’amministrazione Galimberti, riserva una quota di risorse proprio per le iniziative del sociale, sia rispetto alle stazioni, che rispetto alla struttura di via Maspero, che offre 25 letti.

“Un’esperienza - ha concluso don Marco Casale della Caritas – che ha consentito al tavolo dei senza tetto di identificare meglio il fenomeno dei senza tetto a Varese, che va affrontato al meglio”. Un’esperienza non semplice: “Inizialmente siamo stati accolti con diffidenza, ma poi è subentrata la fiducia e la speranza. Il vero messaggio che esce da ciò che abbiamo fatto è che è ora di non parlare dei senza tetto, ma di parlare con loro”. 3

L’esperienza potrebbe essere riproposta nel prossimo inverno, ma molto dipenderà dalle iniziative che si metteranno in campo.



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