"Se lo Stato risparmia sul sostegno ai disabili"

"La Prealpina" del 13/01/2019

Roberto Molinari ( 13 gennaio 2019 )

Lettera dell'Assessora Dimaggio e mia sul tema tagli al sostegno scolastico ai disabili

"Se lo Stato risparmia sul sostegno ai disabili"

La legge di Bilancio è complicata. Lo è per i Parlamentari, per gli Amministratori e anche per i cittadini. Quella di quest’anno lo è ancora di più. Lo è non solo per le conseguenze politiche di un dibattito strozzato che ha visto i Parlamentari tutti, di maggioranza e di opposizione, nell’impossibilità di leggere, discutere ed emendare, ma lo è soprattutto per i cittadini che devono capire, al di là della propaganda, cosa cambierà nella loro vita quotidiana. Per quanto ci riguarda ci sentiamo di lanciare l’allarme su un tema che riteniamo straordinariamente importante anche per Varese. Una premessa. Da tempo noi siamo consapevoli che il capoluogo attrae le persone per i servizi che da, servizi pubblici e privati che sono eccellenze e che sono soprattutto rivolti alle fasce deboli della nostra popolazione. C’è un altro aspetto che a noi pare dirimente: da diversi anni ormai, grazie soprattutto ad una diagnostica che ha fatto passi da gigante, è aumentata l’attenzione e la sensibilità per tutto ciò che riguarda la disabilità, compreso anche la capacità di riconoscere prima e per tempo le situazioni. Bene. Anche se la cosa non ci riguarda direttamente come Assessori perché di competenza di altre Istituzioni, nella legge di Bilancio del Governo giallo-verde abbiamo, con apprensione, appreso che nel prossimo triennio le spese per il sostegno degli studenti disabili e per i progetti di integrazione scolastica per allievi con bisogni educativi speciali (bes) diminuiscono di oltre 600 milioni di euro. A noi, questa, appare come una misura iniqua perché colpisce la fascia di popolazione più debole e la priva degli interventi di sostegno e di sviluppo fin qui garantiti. Noi pensiamo che sia necessario un ripensamento, una correzione robusta della legge di Bilancio approvata. Noi siamo impegnati sul fronte educativo e su quello sociale, sappiamo bene e conosciamo la fatica che fanno le famiglie per sostenere i propri figli disabili in età scolastica. Sappiamo bene perché conosciamo, quanto sia importante, negli anni dell’apprendimento, mettere a disposizione delle studentesse e degli studenti con disabilità persone e progetti in grado di sostenerli ed affiancarli per dare a loro la possibilità di avere una vita autonoma. Abbiamo la consapevolezza di quanto sia importante dare continuità in tutto il periodo dell’apprendimento al sostegno e alla progettualità individuale perché solo attraverso la continuità si possono favorire i miglioramenti della persona che è e rimane al centro di ogni azione di inclusione. La scuola italiana ha fatto progressi enormi dal documento della Commissione Falcucci del '75 proprio dedicato al tema della disabilità a scuola. Da li in poi sono state approvate norme fondamentali: dalla legge 104 del '92 punto di riferimento normativo che impegna lo Stato a puntare sull’integrazione scolastica per arrivare ad un atteggiamento di “cura educativa”, al decreto 66 del 2017 che prevede una formazione per il personale docente, dirigente ed ATA, così come l’introduzione di un percorso di formazione iniziale per i docenti di sostegno. La scuola italiana è normativamente aperta a tutti, senza alcuna distinzione Non facciamo ora passi indietro. Guardiamo avanti, insieme.

Rossella Dimaggio
Assessore ai Servizi Educativi comune di Varese
Roberto Molinari
Assessore ai Servizi Sociali comune di Varese


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